Cari studenti di ogni ordine e grado, il nuovo anno scolastico è iniziato seppur con   molteplici incertezze indotte da una emergenza epidemiologica senza precedenti e sempre imprevedibile. Una situazione che ha messo a dura prova il nostro amato paese e il nostro caro sistema educativo.

Insieme a docenti, personale ATA e dirigenti, avete dimostrato capacità notevoli, unite a maturità e sagacia, nell’adottare comportamenti a tutela della prevenzione individuale e pubblica. La scuola è stata messa a dura prova. La DAD è stata il principale strumento con il quale vi siete confrontati, purtroppo rinunciando ai dialoghi, alle risate ai sorrisi, agli sguardi, agli abbracci quotidiani dentro e fuori l’aula.

L’ istituzione scolastica deve porsi al centro del processo di socializzazione e deve porsi come volano principale della ripresa. Stupendo è stato l’atteggiamento e l’impegno dei docenti, i quali sin dal primo giorno, hanno rassicurato i propri studenti circa la loro costante presenza e la prosecuzione del processo educativo e formativo, a prescindere, facendoli entrare all’interno delle loro case.

La comunità educante ha svolto il  ruolo di agenzia di socializzazione formale, abbattendo le barriere della distanza, dimostrando l’essenza di un valore istituzionale fondamentale.

Voi studenti siete stati coinvolti e attratti dalle nuove e sperimentali dinamiche didattiche, anche se talvolta necessariamente improvvisate, ma efficaci a raggiungere lo scopo.

Questo è il momento di rientrare. E’ il momento di ripartire ed è necessario farlo in presenza, seppur con in sicurezza e sottoposti al rispetto di tutti i protocolli di prevenzione.

Nelle vostre scuole, dovrete incontrarvi e incontrare i vostri docenti, ma dovrete farlo con un senso di responsabilità essenziale per evitare un nuovo lockdown che vi riporti al distacco.

Ora è necessario ripartire per tornare ad apprezzare la normalità. Una esperienza, senza dubbio, che permetterà di consolidare competenze civili e civiche, in una situazione reale, senza precedenti.

Adesso è il momento di guardarsi negli occhi ed assumere l’impegno di rispettare, all’interno del gruppo classe, il distanziamento sociale, l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e l’obbligo di segnalare eventuali fonti di rischio, evitando la creazione di gruppi classe di consistenza numerosa.
E’ necessario riqualificare e individuare nuovi spazi didattici creandoli anche con innovativa visione inclusiva. Sì, l’inclusione morale e sociale dovrà essere la chiave di lettura di una società che non divora, ma che accompagna il suo pari ad affrontare le giuste scelte, perché il diverso non c’è. E’ opportuno creare anche nuovi spazi di pensiero, perché la conoscenza venga vista partendo dalla storia arricchendola con il presente, ma guardando al futuro. Questo sarà possibile con l’aiuto dei vostri docenti.

La scuola continuerà a vincere, qualunque sia la sfida, perché è contenitore di tutte quelle componenti educative, culturali, formative che hanno il dovere di garantire la crescita e la cura delle nuove generazioni, alle quali affidare le sorti future del nostro meraviglioso paese.

Sarà una sfida avvincente alla quale l’istituzione scolastica non si potrà sottrarre, in quanto la rinascita parte proprio dai banchi di scuola, al di là del loro posizionamento, al di là del loro distanziamento e seppur nell’ambito di una cornice di una storia del tutto inedita.

Ora è tempo di tornare alla normalità, uniti ma in sicurezza, vicini sempre alle istituzioni e alla famiglia. A voi tutti l’augurio di buon cammino ricco di amore verso il prossimo, verso una nuova rinascita e verso una nuova forma di pensiero che renderà giustizia solo con la capacità resa dalla conoscenza.

Buon anno scolastico.

IL GARANTE METROPOLITANO PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA EMANUELE MATTIA E I COMPONENTI DELL’UFFICIO

Da Luca Assumma