Afèresi

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Già la pronuncia vale un programma,con le migliori intenzioni, perlomeno in questa sede, di sostenerne uno , non così evidente nel resto del mondo,  ammesso che si possa ancora chiamare in causa quell’aggettivo così arguto, così brioso di, scherzi da prete a parte,…, politico…e, soprattutto, posto che  Essa/Ella,la Politica,da governo della Polis a quello di Stato , ancora   stazioni da qualche parte nella nostra  inarrivabile Italia ….

De che….avrebbe sciorinato l’Albertone nazionale, già cento anni dalla nascita, in realtà sembra ieri, novello Pasquino, con relative pasquinate,perfino loro più signorili  delle odierne elucubrazioni mass-tecno- fanta economiche, scornate all’infinito dal duro confronto con la realtà dei fatti!

Pertanto,il politico, il riferimento ora è al  sostantivo , si mostra,oh sì,vagonate continue di video/visioni  che  tristemente avvizziscono  su sé stesse l’attimo dopo,  mentre Egli persiste  vagolando, appollaiato un po’ su uno sgabello, un po’ sull’altro, in crisi di identità,  per caso è preferibile astinenza!?, leggasi pure tranquillamente di  idee,conquibus, questi sì che sarebbe ora di…spendi e spandi, progetti, propositi,magari quelli classici, i  cosiddetti buoni, anche se poi rischiano di lastricare le strade di luoghi non proprio salubri…ma che almeno si possa cominciare a dire ..”Eppur si muove”…

Non s’adombri il Genio galileiano, dovunque  si stia riposando dalle fatiche dell’io  invenio, per l’uso presente della sua leggendaria allocuzione,  forse arbitrario, ma efficace allo scopo…..

Ribadendo, che  finalmente qualcosa  si faccia vedere! venga alla luce!  avanzi!  in questo  scenario illusorio, nonostante le coreografie rutilanti , un tempo si sarebbero definite di regime……

ora anche ,con la differenza fondamentale rispetto a prima  che quelle contemporanee sono effigi   ove lo pneuma  ,o soffio vitale, è   ancor più… momentaneamente assente!

Intanto, come che sia, par di vedere un bel po’ di vocabolari aperti alle varie voci, e del resto più di una, citata tra queste righe ,abbisogna del conforto di spiegazioni sicure che possono reperirsi solo nelle italianissime enciclopedie più accreditate : nulla da invidiare  alla solita Britannica!

Con riguardo al titolo specialmente…..

Così,dopo avere preso il largo facendosi tentare da una miriade di argomenti che in effetti sgomitano per restare connessi,  non guasta di certo rammentare agli incauti l’origine del suo significato parecchio tagliente, a ben vedere …

Toh,chi avrebbe mai detto…..gli inizi sembrano innocui,se si eccettua quell’ alfa privativa che dovrebbe mettere sull’avviso…alla fine non è che la trasposizione colta dell’apostrofo,la cui funzione è quella di elidere una prima sillaba per agevolare la pronuncia e che il Sire di Bergerac ha aureolato di rosa nella sua celeberrima esposizione dell’Amor romantico, con meta finale quella del… bacio….                                          Oggi fa ancora inorridire, siamo alle solite, la possibilità di un prossimo  ravvicinamento tra le parti che ad avviso universale non potrà durare a lungo, ma  questa è un’altra faccenda…

Se si fa caso abbiamo appena usato l’apostrofo,solo che l’aferesi va  direttamente sul pesante riferendosi al troncar di netto, tagliare, insomma,senza mezzi termini e senza complimenti, che il più delle volte non è proprio il caso di farne!

A questo punto,un po’ di Storia ,quella importante, da narrare come si deve,  gioverebbe alla mente affaticata dagli ultimi casi della vita…

Dunque,c’era una volta,proprio come nelle belle favole della buona notte dedicate al piccolino/a di turno, un superbo Palazzo, tutto ori e stemmi e stucchi, dove stavano riuniti Fate,Fatine e Maghi, allietati di quando in quando da balocchi e profumi , allo scopo di alleggerire l’inevitabile tensione dovuta all’ impegnativo ruolo, da definirsi senz’altro istituzionale,  di fiduciosamente ingenuotti, rispondente traduzione di mblepa,dall’arcaico grecano ionico-calabro, che tutto potesse risolversi con un provvidenziale intervento,da remoto ,ma va!?,della  famosa bacchetta magica,della quale,ovviamente erano tutti provvisti all’unisono!

L’evento, accuratamente  coordinato dai massimi  vertici di governo nazionale ed europeo,si è da poco,svolto,come è noto, nella splendida cornice di un consesso/convito, chiamato “Stati Generali”, con perfetta tempistica  masochista….

Velocissimo ripasso  delle trame…

 

Gli è che, come già avvenuto appunto in altri evi, da questi  augusti saloni il passo è breve,ovvero quello che conduce nella Sala accanto , detta della  Pallacorda, gioco di palla e corda, sferistico a voler fare i difficili a tutti i costi,  ove rumoreggia la plebe, oggi si denomina popolo, ma il risultato non cambia.

Il famoso Giuramento da cui la Sala prende il nome, o è viceversa,…. è ormai…  cosa fatta capo ha, oddio che svista questo vocabolo così alludente , incalzato   dal  vicino mese di luglio, che, lo dice ancora Lei, la Storia,  porterà al…taglio ..di…qualche cosa di sicuro… cominciando dall’alto o dal basso!? Chissà…

Sembra troppo scortese  anticipare gli accadimenti…meglio lasciare il posto ad un po’ di immaginazione, ammesso che nel nostro Belpaese ne sia rimasta a sufficienza per assecondare i moti dello spirito…perlomeno quelli….

Laddove si dimostra, tornando al principio, che il termine in questione,sia pure titolato di  rare esegesi culturali, risalenti,bando alla falsa modestia, al consueto  formidabile duo, composto di latino e greco con quella punta di grecano che aromatizza il contenuto ,  va usato con la massima cautela al fine di scansare qualche involontario taglio di ritorno!

E comunque che almeno ci si provi…. O sarà solo un duello con le ombre, dagli esiti universalmente esiziali, che fra l’altro  non potrà  perpetuarsi  per sempre….

E un altra annotazione, per l’appunto l’ultima…

Cui prodest continuare a instillare panico appena si riconquista qualche angolino,magari in onda solo sulla solita emittente locale  che non gli par vero , con incosciente  pervicacia che ricorda da vicino il periodo del Terrore !?

Nella fattispecie appena evocata, si sa come tutto è iniziato ma,soprattutto,come  si é concluso……

Non sarà piuttosto un grande vanto,ammonisce Tucidide,tra un capitolo e l’altro della densa  Sua narrazione sulla Guerra del Peloponneso, se si parlerà pochissimo tra gli uomini in lode e in biasimo”…..

A buon intenditor…..