A REGGIO CALABRIA “L’OLIVETO DELLE MONACHE” DI NUNZIO PRIMAVERA

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RACCONTA LA MODERNITA’ DELLE DONNE A GUIDA DELLE IMPRESE AGRICOLE

Lunedì 27 settembre alle ore alle 18,30 allo Spazio Open in via Filippini 23

“L’oliveto delle monache” di Nunzio Primavera, edito da Pendragon, sarà presentato lunedì 27 settembre alle ore alle 18,30 allo Spazio Open in via Filippini 23 a Reggio Calabria. L’evento è promosso dalla Coldiretti di Reggio Calabria e da Donne Impresa Coldiretti. L’autore sarà intervistato dalla giornalista Anna Foti.

Nunzio Primavera, per oltre 40 anni redattore nelle principali testate economiche e agroalimentari, è autore di saggi sulla storia della Coldiretti e sulla riforma agraria e biografo del fondatore Paolo Bonomi, a Reggio Calabria ha iniziato la sua formazione giornalistica negli anni ’70 collaborando alla Gazzetta del Sud quando a capo della redazione reggina era Aldo Sgroj e al Corriere di Reggio di Gino Aliquò. Nel suo romanzo d’esordio racconta una storia di emancipazione femminile e più in generale dà voce all’imprenditoria rosa che mostra di avere una marcia in più anche in agricoltura.

Le donne – lascia intendere l’autore – sanno che per far crescere un’attività bisogna mettersi insieme e puntare su chi è davvero competente: le monache del romanzo e le ragazze che collaborano con loro si affidano alla consulenza della Coldiretti per valorizzare l’antico oliveto e farne un’azienda agricola nella quale produrre ottimo olio e prodotti officinali.

Gli effetti della legge di orientamento che ha rivoluzionato l’agricoltura italiana, la straordinaria ambientazione tra il mare dello Stretto, i monti Peloritani e l’Aspromonte, ma anche la contrapposizione tra la lungimiranza delle imprenditrici e la grettezza della mafia, sono alcuni dei piani di lettura dell’avvincente romanzo firmato da Nunzio Primavera, profondo conoscitore dell’Italia contadina e grande appassionato della Sicilia e della Calabria.

LE STARTUP VINCENTI DELLE DONNE IMPRENDITRICI NE “L’OLIVETO DELLE MONACHE” DI NUNZIO PRIMAVERA

Esalta le donne come imprenditrici fuori dal comune, capaci di fare rete per raggiungere risultati importanti, ma soprattutto di esprimere la loro emancipazione femminile fuori dagli stereotipi e interpretando, con intelligenza e modernità, cultura e tradizione della loro terra. Sono questi alcuni dei temi portanti del romanzo L’Oliveto delle Monache edito da Pendragon dello scrittore Nunzio Primavera.

Una storia di donne dai toni verghiani, ambientata in un monastero di clausura che potrebbe essere ovunque in Italia. Un gruppo di monache e di ragazze, mettono in piedi autentiche startup vincenti: un’impresa nel campo della moderna olivicoltura nel rispetto della tradizione produttiva del territorio, un’efficiente rete per la produzione nella farmacia del monastero della Madonnella del Monte di medicinali officinali estraendo le essenze prodigiose delle piante del giardino dei semplici e la realizzazione dalle mani esperte delle monache di abiti da sposa e per l’infanzia. Donne consacrate e laiche che in un momento di crisi trovano la forza di mettersi insieme per reagire cogliendo le opportunità offerte dalla multifunzionalità dell’agricoltura. Donne che con fantasia e capacità diventano imprenditrici e dopo un cammino di emancipazione sono il vero traino del cambiamento della società in cui vivono. Il racconto ha una conclusione vincente e positiva favorita dall’alleanza, perché agendo da soli spesso si sbaglia e ci si mette nei guai, e dalla competenza, unita alla saggezza, alla quale bisogna avere l’umiltà di fare ricorso rivolgendosi a chi sa sempre cosa sia meglio fare nelle situazioni più difficili.

Il romanzo, singolare e avvincente, è dedicato all’intraprendenza rosa, vero traino del cambiamento. Un tributo alle donne delle campagne italiane, vero motore della nuova agricoltura. Ma non mancano nel racconto, calibrato su vari registri narrativi, riferimenti al tema della legalità, all’accesso al credito per le imprese e al contrasto all’usura, all’insediamento dei giovani nell’impresa agricola attraverso le grandi opportunità offerte dalla multifunzionalità dell’agricoltura. Una storia di donne imprenditrici che dopo un cammino di emancipazione sono il vero traino del cambiamento.

Dopo il racconto della Fondazione della Coldiretti e la storia della riforma agraria, il nuovissimo romanzo di Nunzio Primavera è dedicato alle donne delle campagne italiane vero motore della nuova agricoltura.

L’autore ci regala una testimonianza preziosa e lucida attraverso un racconto in cui emergono soprattutto le donne che, grazie a spiccate capacità imprenditoriali, cercheranno di risolvere problemi in apparenza insormontabili. E’ anche l’omaggio a chi, come tante nostre imprenditrici agricole, dedica la vita e le proprie energie al lavoro nei campi, a contatto con la natura, alla qualità dei prodotti, all’etica del lavoro, con una particolare attenzione all’ambiente che è molto attuale in Calabria proprio in questa difficile estate di incendi e di emergenza climatica. Questo romanzo offre molti spunti di riflessione che potremo approfondire durante l’incontro con l’autore.

Il monastero della Madonnella del Monte dove si svolge la storia narrata ne L’Oliveto delle Monache è l’eremo delle monache benedettine, un luogo sacro, un’isola nell’isola attorno alla quale, all’ombra degli ulivi, che offrono un nettare pregiatissimo, si dipanano le sorti di una variegata compagine di figure, agitate, com’è naturale nell’esistenza, dalle più controverse tensioni: con accenti vividi e veristi Nunzio Primavera, dalla prosa ampia e ricca, tratteggia una commedia umana solida e intensa, appassionante, raffinata, elegante, suadente.

Da Antoniop Maesano Coldiretti