Il filosofo Armando Verdiglione, dopo l’ultima disavventura giudiziaria, dimagrito e sulla sedia a rotelle

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Armando VERDIGLIONE, filosofo, psicoanalista ed editore di fama internazionale, è nato il 30 novembre 1944 a Caulonia (precisamente in località Agromastelli – in greco-calabro Agromàstori -) provincia di Reggio Calabria.

  • Nel 1957 si trasferisce a Catania, presso la “Scuola Apostolica” Villa San Saverio di Cibali, dove fa le medie e il ginnasio.
  • Nel 1961 si trasferisce alla Villa San Cataldo di Bagheria e frequenta l’Istituto Gonzaga di Palermo, collegio dei gesuiti.
  • Nel 1964 risultato vincitore di una borsa di studio si trasferisce al Collegio Augustinianum luogo di studio e di formazione per eccellenza, e prosegue gli studi all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano  – Facoltà di Lettere e filosofia – laureandosi con una Tesi sui Giganti della montagna di Luigi Pirandello.

Negli anni settanta frequenta i circoli parigini, i corsi della Sorbonne e dell’École des Hautes Etudes a Parigi, seguendo i seminari di Jacques Lacan, di Algirdas Julien Greimas, di Roland Barthes.

Nel 1973, pur collaborando con le case editrici Marsilio, Feltrinelli, SugarCo e Rizzoli come direttore di collane, fonda a Milano la casa editrice di cultura Spirali con cui pubblica autori italiani e stranieri di grande spicco internazionale. Fonda il gruppo societario The Second Renaissance, una combinazione di imprese nel settore dell’arte, dell’editoria, del multimediale, della formazione e del turismo intellettuale. Con il movimento culturale sorto accanto alla casa editrice Spirali e la Fondazione internazionale di cultura, Armando Verdiglione organizza da oltre trentasei anni congressi internazionali in tutto il pianeta che suscitano grandissimo clamore e ai quali partecipano imprenditori, bancheri, poeti, scrittori, filosofi, scienziati, artisti.

Nel 1978 avvia la pubblicazione del mensile “Spirali. Giornale internazionale di cultura”, a cui segue, nel 1981, l’edizione francese “Spirales. Journal de culture internationale”, “Il Secondo Rinascimento” nel 1991 e “La cifrematica” nel 2007. Tra i primi negli anni ottanta ad avere intuito le importanti chance offerte dai mercati emergenti, Verdiglione organizza nel 1984 a Tokyo un vasto congresso, a cui partecipano artisti, intellettuali, bancheri e imprenditori provenienti da tutto il mondo, tra cui il grande scrittore argentino Jorge Luis Borges: l’obiettivo è una nuova proposta di sviluppo nei vari ambiti della ricerca scientifica per una diversa ipotesi di avvenire nel terzo millennio. Promuove il dibattito intersettoriale rispetto all’economia e alla scienza in numerose capitali mondiali, come Roma, Milano, New York, Parigi, Gerusalemme, Barcellona, Lisbona, Caracas. Durante gli anni, si occupa sempre della questione russa, di politica culturale e della pace. S’interessa alle sfide dell’Europa nuova, alla finanza e alle nuove politiche economiche, suscitando interesse nell’ambito intellettuale e imprenditoriale internazionale. In questo periodo fonda una nuova scienza, la cifrematica, e avvia corsi di formazione e master sull’impresa e sulla finanza, divenendo interlocutore privilegiato di banchieri e imprenditori. Nel corso degli anni duemila organizza a Milano a Villa San Carlo Borromeo (dimora storica rilevata negli anni ottanta, oggi divenuta uno dei maggiori centri per congressi dell’hinterland milanese, riconosciuta dal Ministero per i Beni Culturali) i Festival della Modernità, convegni internazionali dedicati a questioni dell’attualità, cui partecipano intellettuali, scrittori, ricercatori, economisti, scienziati, banchieri, imprenditori e giornalisti provenienti da tutto il mondo.

È autore di oltre trenta volumi, di innumerevoli articoli di scienza, di finanza, di politica, di arte, di filosofia e di linguistica. Suoi testi, libri, articoli e saggi, sono stati pubblicati all’estero, in Bulgaria (Bălgarski pisatel), in Ucraina (Žurnal “Raduga”), in Russia, in Francia (Grasset, Seuil, Puf, Galilée, Gallimard, Carrère), in Giappone (Libroport) e nei paesi di lingua spagnola (Monte Avila Editores).