MELITO PORTO SALVO (RC) – Esordio alla grande nel campionato di prima categoria girone D Calabria, della matricola di lusso, Borgo Grecanico; la prima volta, non si dimentica mai.

Sugli scudi, Obinna, richiestissimo sul mercato, forse il migliore in campo, che sulla parabola di Ielo, prende l’ascensore delle Torri Petronas e va ad incornare da pochi passi, ed infilare la rete di Romeo; e  lo sgusciante Crucitta, che in chiusura del primo tempo fa secco Falcone con una rasoiata velenosa da venti metri, che s’insacca a fil di palo.

La corazzata Deliese, con trascorsi anche in serie D, si era presentata al ‘Saverio Spinella’ di Melito Porto Salvo col chiaro proposito di tornare sulla rive del Duverso con l’intera posta in palio in saccoccia.

Lo imponeva il rango di squadra blasonata; lo autorizzavano esperienza, competenza e professionalità. I favori del pronostico erano tutti per la Deliese.

Ma nel gioco del calcio non si vive di soli allori e di gloria. No, se incontri una matricola irriverente che basa tutto sulla grinta e sul mordente e sulla freschezza atletica.

No, se incontri sulla tua strada, un uomoragno paratutto. Tranne la rasoiata velenosa di Crucitta, che ha beffato Falcone in chiusura del primo tempo.

No, se la precisione nelle conclusioni a rete non sia delle migliori. No se si mettano davanti Caligola, Virgilio, Caronte, Scipione, Nerone, Ulisse e Minosse; una canicola rovente.

No, se incontri una matricola di lusso, che dà l’anima sino al 48° del secondo tempo.

Nella prima frazione di gioco,si sono registrate tantissime emozioni e le occasioni da rete fioccavano come la neve a Courmayeur; in prevalenza locale.

Ma nella ripresa la Deliese, la musica è cambiata, Gli ospiti scossi dalle ‘opinioni’ del trainer Stillitano, han fatto le cose migliori.

In difesa a centrocampo ed in attacco, dove Romeo, Battista 1°, Frisina, Cantone, Scriva, Pititto, Macrì, Fioriti, Crucitta, Carbone e Riotto, sostenuti da Buzzì, Seydi, Vincezno Bellissimo I° e Vincenzo Bellissimo 2°, Foti, Italiano,Battista 2°, Vigliante e Palumbo hanno innestato il turbo (quelli che avevano titolo).

In particolare all’8° minuto della ripresa la Deliese ha bombardato come ad Hanoi, Beirut Ovest, Valle della Bekaa, Vucovar e Srerebrenica; una serie di missili terra-aria che partivano dalla rampe semoventi di Macrì, Fioriti, Crucitta, Carbone e Riotto

Resisteva bene la contraerea grecanica con le barricate della ‘Cinque Giornate di Milano’, erette dai ‘patrioti’ Falcone, Iamonte, Ielo, Sgrò e Mangiola.

Tuttavia nel periodo di maggiore e migliore pressione dei pianigiani, il Borgo su rovesciamento di fronte ha avuto due grosse irripetibili occasioni per vincere il match.

Prima, Obinna, colpisce la traversa a portiere battuto, poi ‘il guardiano del faro’ Romeo, cala la saracinesca sulla volèe di Martino.

L’uomoragno Falcone, vola da una palo all’altro e si scatafascia spesso e volentieri in orizzontale, di pugno, di tacco, di punta, a corpo morto.

I teen-agers ed i soupporters di entrambi gli schieramenti, in fibrillazione atrio-ventricolare, hanno rischiato veramente di vedersi saltare il tappo della valvola mitralica.

Ottima la direzione del signor Enrico Pasqua, che non poteva concedere quei rigori reclamati dai padroni di casa, in assenza di collaboratori di linea e di Var; a conferma della tradizione ottimale della storica e prestigiosa sezione di Soverato.

Gli addetti ai lavori hanno inserito la Deliese fra le cinque squadre che puntino al titolo. E’ ancora presto per fare pronostici, ma ce la sentiamo sin da ora di confermare, per la nostra infinitesimale parte di competenza i favori a per il presidente Biagio Italiano e mister Giuseppe Stillitano, che ha dovuto rinunciare all’apporto di alcune pedine di primo piano. I sostituti tuttavia sono andati bene.

La matricola terribile, paradossalmente gioca meglio in prima che in seconda categoria e ci sono margini di miglioramento.

Che tipo di campionato potrà disputare? Intanto c’è la trasferta di Bianco, poi si vedrà. Intanto, si gode il primo punto conquistato sul

campo, che fa morale e classifica.