La satira di Francesco Iachino/ Per la formazione del Governo, si sfoglia la margherita/SCECCHI, CAPIZZI E GOVERNI

   La satira di Francesco Iachino/ Per la formazione del Governo, si sfoglia la margherita/SCECCHI, CAPIZZI E GOVERNI

21 marzo 2018    21:35

Posted by Domenico Salvatore-

 

L'angolo della satira

Immagine correlata

 

SCECCHI, CAPIZZI E GOVERNI

di Francesco Iachino

Tacciano i Bravi, smettano di tremare i Don Abbondio, questo Governo s'ha da fare e forse si farà; i vincitori non sfilano con l'alloro sul capo,le promesse, come cannonate stile panzer tedeschi su Stalingrado,consigliano qualche riflessione: i nostri eroi non hanno molte  cose in comune, ma il Governo s'ha da fare.

Non "Personaggi in cerca d'autore"di Pirandelliana memoria ma due Donata Genzi personaggio di"Trovarsi",Porandelliana pure lei,che  magistralmente s'immedesimò nei tanti personaggi interpretati fino a smarrire la propria identità;ma questo Governo s'ha da fare sennò sai la figuraccia?

Qualche timido segnale a quel che resta del PD,accantonato (per ora)Renzi ma da qui viene, non "per viltate il gran rifiuto" ma per quella uamana legge del "chi la fà l'aspetti" o forse perchè magari la vendetta è un piatto che può servirsi anche freddo.

La memoria va allo streaming Bersani-Grillini dal quale l'allora segretario PD ne uscì asfaltato (dal vocabolario Renziano); lì alla richiesta di confronto sul da farsi la risposta fu, tra lazzi e sberleffi, "Il primo partito è il PD quindi il problema è tuo"; però chi semina vento raccoglie tempesta o con Seneca "Quod quisque facit, patitur " che è quasi poi la stessa cosa.

Ma un Governo s'ha da fare magari giusto per una nuova (l'ennesima)legge elettorale e tornare alla urne in ottobre, nessuno rida, non è il caso e comunque una legislatura di soli sette mesi per l'Italia supervaccinata contro ogni scempiaggine politica non è uno scandalo; per ora non c'è certo una partenza da gran premio si sentono solo reclamre le Presidenze delle Camere (vedi alla voce poltrone), per altri discorsi buoi pesto, da non confondersi con quello alla genovese.

Mi viene in mente una gustosa poesia dialettale, non ricordo il nome del poeta e il titolo,tratta di un somaro che si rivolge al Padreterno, divertente e attuale l'ultima strofa:"Però 'na cosa tu, ca to grandizza/'A sbagliasti ma fai e chistu u capia/Mentisti mi mi tira da capizza/  Unu ch'esti assai chiù fissa i mia"; ecco sostituite al somaro la nostra bella Italia e a Dio tutti gli aventi diritto al voto; solo un invito alla riflessione, nessun intendimento blasfemo sia chiaro, ma mi scuso ugualmente.

Francesco Iachino  16 marzo 2018

Cerca nel sito