La Forza dei Fatti. Volontà e tenacia della Calabria: Giovanni Nucera.

La Forza dei Fatti. Volontà e tenacia della Calabria: Giovanni Nucera.

6.03.2018   20:30 -

di Rosa Marrapodi - 

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Caro  Gianni,

dopo aver letto il tuo ultimo lavoro, “La forza dei fatti 3”, non posso esimermi dall’esprimere ad un “vecchio” e sincero amico come te i sensi dei miei apprezzamenti per la puntuale quanto efficace ed approfondita opera da te composta in collaborazione con tuo figlio, il giovane Milo, nei cui interventi ho colto con non poco compiacimento la buona cultura classica di cui è dotato.

   Quella di trasferire in uno scritto la testimonianza della tua esperienza politica di Consigliere regionale è divenuta in te una consolidata, intelligente abitudine, una pratica gradita ai tuoi amici, elettori ed estimatori. E’ così, in effetti, che si comporta chi come te sente la politica come impegno morale e civile, come passione e trasporto per il prossimo, atteso che solo gli “scripta manent” a testimoniare il tuo non comune sentire di uomo, di cristiano convinto e praticante, d’interprete dei bisogni della gente comune ed indifesa del nostro territorio. Nel leggere capitolo dopo capitolo, infatti, non ho potuto non cogliere nel libro quella tua indole di cattolico reggino, devoto osservante dei precetti della chiesa, che affonda le sue radici nella solida educazione morale e religiosa che la tua bella famiglia ti ha garantito e che, peraltro, ti ha visto giovane Presidente dell’Azione Cattolica reggina, vicino ai deboli ed agli oppressi in una lotta senza quartiere contro gli abusi e le ingiustizie, accanto a parroci di paese, a monsignori, a vescovi, a laici entusiasticamente impegnati come te nel sociale. E’ dal sociale, dunque, dalla chiesa vissuta come cooperazione di forze generose e carità umana che è scaturita la tua passione politica, la missione, il sacerdozio applicato, che ti hanno dato la spinta emotiva per arrivare fino alla Regione Calabria restando con i piedi a terra, legato alla gente e ai suoi bisogni. 

E delle istanze dei bisognosi, infatti, ti sei fatto portavoce appassionato e coinvolgente nelle sedute consiliari della Regione pensando prioritariamente alla famiglia, a’ “La famiglia in prima fila”, all’istituto formativo per eccellenza, attraverso la Legge sulle politiche familiari, la 23/2003, in cui vengono tutelati i minori, gli adulti, i giovani, gli anziani, i disabili .Non posso non ricordare, in merito, i tuoi vibrati interventi, quando, da giovane, nella sede del partito di Via Possidonea,  sulle problematiche sociali eri l’oratore più acuto, il protagonista stimato ed invidiato di  quelle belle riunioni serali, dove ci si esercitava e si metteva in pratica una sorta di scuola di partito in un civile confronto di idee e di principi. Ne è passato del tempo d’allora, ma la cosa più bella e sorprendente è ritrovarti, sebbene imbiancato, vigile ed appassionato, come il giovane di belle speranze di quegli anni, nel tuo interesse verso le insolute problematiche territoriali, nel costante impegno socio-politico, che si è validamente concretizzato in innumerevoli progetti legislativi a tua stesura e firma, tradotti in legge nella maggior parte dei casi. Essi vanno in varie direzioni, ma tutti mirano a sanare piaghe sociali che da sempre ostacolano lo sviluppo armonico e sinergico della società calabrese, da quello sulle ludopatìe e gioco d’azzardo (progetto reg. n.437 del 13/03/2013) a quello diretto al contrasto alle organizzazioni criminali (progetto reg. n.270/9 – 14/11/ 2013), da quello sulla catalogazione e registrazione delle eredità immateriali (prog. reg. n. 100 del 5/11/2010) a quello relativo al turismo in Calabria e mobilità studentesca internazionale verso la Calabria (prog. reg. n. 58 del 28/07/20109) . E rilevo con piacere che non hai trascurato quel mondo contadino. in cui molti di noi orgogliosamente si riconoscono per radici e rispetto delle tradizioni avite, riservando particolare attenzione all’ulivo, la palma della nostra economia agricola, che hai inteso proteggere da mani sacrileghe con il progetto che si è tradotto nella Legge Regionale n. 48 del 30 ottobre del 2012 . E cosa dire dei tuoi viaggi durante le tre legislature da te ricoperte? Da instancabile messaggero di calabresità , ovunque tu sia stato , in Italia, in Europa e finanche in America, i convegni, le conferenze, i vari incontri cui hai partecipato ti hanno visto abile e dotto oratore, ovunque si siano svolti, nelle piazze, negli oratori parrocchiali, nelle Sale Consiliari, nelle sedi di associazioni di varia estrazione, nelle scuole, ovunque sei stato apprezzato per la tua serietà di politico, la tua non comune preparazione culturale, il tuo rigore morale, il rispetto per la persona, per le Istituzioni, per la legge: battaglie di legalità e di civiltà che tutti ti riconosciamo come parte integrante del tuo essere persona. Ovunque ti abbia condotto la tua passione politica, morale e civile, non ti sei mai smentito nel tuo essere uomo di fede, persona dabbene, politico onesto e sincero. Lo attesta la copiosa produzione fotografica che orna e completa il tuo volume, davvero interessante in quanto variegata, indicativa della tua capacità di comunicare , ma anche indice e scientifica testimonianza di un crescendo di meritati consensi, di spontanee attestazioni di stima, di sentite adesioni ai tuoi programmi di progetti politici, accentrati sulla pulizia morale e civile dell’uomo e del cittadino. A mio modesto avviso, l’opera nella sua complessità  può meritatamente essere collocata tra i libri di storia del costume morale e civile reggino, rappresentando essa un articolato spaccato di vita eticamente e dignitosamente vissuta nel non facile tessuto politico del nostro territorio.

  Bruzzano  Zeffirio,  20 febbraio 2015 -

 

                                                                                                      

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