La Corea tra mito, storia e leggenda/L'opinione di Virginia Iacopino

La Corea tra mito, storia e leggenda/L'opinione di Virginia Iacopino

13 gennaio 2018      06:27

Posted by Domenico Salvatore-

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Mappa di: Corea

HWANUNG, FIGLIO DEL SIGNORE CHE RISIEDE NELL'ALTO DEI CIELI INSIEME AI SUOI MINISTRI DI NUVOLE,PIOGGIA E VENTO, DESIDEROSO DI VIVERE SULLA TERRA, CON 3000 SEGUACI DISCESE FRA GLI UOMINI PER INSEGNARE LORO LA CIVILTA'. IL POSTO PRESCELTO FU IL MONTE T'AEBAEK NEL NORD DELLA PENISOLA COREANA. UN'ORSA E UNA TIGRE PREGARONO HWANUNG DI ESSERE TRASFORMATI IN ESSERI UMANI MA AFFINCHE' CIO' AVVENISSE FURONO ENTRAMBE SOTTOPOSTE AD UNA PROVA.DOPO AVER DATO LORO 20 SPICCHI DI AGLIO E UN FASCIO D'ASSENSIO INCANTATO AMARISSIMO E CON DIVERSE PROPRIETA' GUARITRICI IMPOSE LORO DI STARE CHIUSE PER 100 GIORNI IN UNA CAVERNA SENZA VEDERE LA LUCE DEL SOLE. SOLO L'ORSA SUPERO' LA PROVA,TRASFORMATA IN DONNA CHIESE AD HWANUNG DI UNIRSI A LEI. DIEDE ALLA LUCE UN FIGLIO DA CUI DISCESERO I TRE REGNI DI KOGURYO, DI BAEKJE E DI SILLA CHE LUI LI UNIFICO' MA ERANO SEMPRE IN LOTTA PER CHI TRA DI LORO DOVEVA ESSERE IL MASSIMO RAPPRESENTANTE DELL'UNIFICATA COREA.COMPATTI SI AGGREGAVANO OGNI VOLTA CHE C'ERA LA NECESSITA' DI RESPINGERE GLI INVASORI PRIMA DEI MONGOLI,POI SUCCESSIVAMENTE DEI GIAPPONESI CHE SI MACCHIARONO DI ATROCITA' INDICIBILI.

 

DI Virginia Iacopino

 

Tra leggenda mitologica tibetana e realtà, la storia della Corea è piena di ribaltoni politici.

Alla fine di ognuno di essi i vincitori, per poter dominare le masse incolte, si trinceravano dietro un oltranzismo ideologico-religioso.

Quando il cristianesimo penetrò nella penisola coreana provocò un ulteriore motivo di instabilità sociale che sfociò in sommosse popolari di reciproche persecuzioni tra cristiani e confuciani in balia di una diffusa violenza e di rapine.

Confucio è il fondatore dell'elevato sistema etico che stabiliva l'armonia nel campo sociale attraverso lo sviluppo delle virtù personali: autodisciplina, sincerità nei rapporti umani indispensabili per poter dare la necessaria e giusta importanza ai valori della cultura e della tradizione delle singole capacità.

Con questa sua teoria riuscì a sradicare la rozza religione politeistica senza diventare religione di chiesa ma rimanendo un complesso di norme morali che alimentavano l'amore verso il prossimo, il dominio delle passioni, la tolleranza ecc.

Maurizio Riotto, professore di storia e letteratura coreana afferma: se dovessi definire i coreani potrei indicarli come voci vaganti di una confederazione tribale, prima ancora che cittadini di uno Stato.

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Ciò non costituisce una colpa bensì il frutto di una dinamica storica di un lungo passato complesso.

Una poesia coreana recita: la colpa è della nostra sorte trista/la colpa è di Dio che non ci può vedere/la colpa l'ha la nostra testa storta/la colpa l'ha prima di tutto il vino.../la colpa di chi veramente è?/è di chi non l'ha mai trovata per questo non la seppe dire.

Oggi più che nel passato è difficile trovare il colpevole vero responsabile di ciò che sta accadendo nella penisola coreana chiamata per secoli piccola Cina così battezzata da quegli intellettuali coreani che si ispiravano ad imitare il raffinato modello di civiltà cinese senza perdere la propria unità e conservare rapporti culturali ed economici.

La Cina continua ad essere un ciclone nella politica economica della due Coree incoraggia sia l'esportazione che le importazioni di prodotti esteri.

La proprietà privata gestisce i settori e i servizi dell'artigianato.

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Le sue banche finanziano sia le aziende pubbliche che private che devono essere redditizie altrimenti vengono smobilizzate.

Alla conclusione della seconda guerra mondiale formalmente la Corea conquistò la sua autonomia controllata a Sud dalle forze militari statunitensi e a Nord da quelle sovietiche che si insediarono su tutta la Manciuria e le isole Curili per poter controllare il confine marittimo del Giappone e dell'oceano pacifico occidentale.

Questa spartizione doveva costituire una divisione temporanea in attesa che si insediasse in tutta la Corea un elettivo governo nazionale.

Ciò non avvenne. Gli Stati Uniti inviarono in Corea il generale Hodge per favorire pacificamente la resa di tutte le forze giapponesi.

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Egli, investito del ruolo di governatore militare controllava la Corea del Sud con il preciso scopo di provocare insurrezioni e guerra civile per impedire l'unificazione delle due Coree e l'avanzata del comunismo.

Progetto riuscito infatti nel 1950 scoppiò la guerra di Corea. Hodge ebbe la promozione di comandante della terza armata degli Stati Uniti ma naturalmente non rimase in Corea giustamente temeva per la sua incolumità

Con il proprio operato istigò alla persecuzione contro i comunisti nord coreani favorendo così l’aggregazione dei grandi proprietari terrieri affaristi del precedente governo coloniale,

Ecco la ragione principale per cui la Corea del Nord invase quella del Sud.

La lotta fu terribile. Il 27 luglio 1953 si firmò l’armistizio. La crisi coreana serve agli Stati Uniti per colpire la Cina sostenuta da Putin.

Il resto della storia delle due Coree è recente. Venti di guerra mondiale spirano dalla Corea del Nord.

Kim Jong-un, in possesso della bomba atomica fuori controllo sfida gli Stati Uniti, minaccia l'apocalisse universale.

Cosa vuole Kim che intrattiene relazioni diplomatiche con164 paesi?

Alcuni dirigenti governativi temono che Kim si sia spinto troppo con provocazioni misssilistiche, e inventive contro Trump che servono a tre scopi: garantirsi contro qualsiasi aggressione esterna.

Nessuna potenza atomica è stata attaccata mentre chi ha dismesso la rincorsa all'arsenale nucleare ha firmato la sua condanna a morte (Gheddaffy); esalta l'orgoglio nazionale e la coesione interna; offre una formidabile carta da giocare sui tavoli internazionali sia per ottenere risorse economiche sia per arrivare ad un compromesso con gli Stati Uniti.

Il 29 novembre scorso Kim, oggetto di culto semi divino, ha dichiarato: adesso abbiamo realizzato la grande causa storica del completamento della forza nucleare.

E' una vittoria incommensurabile ottenuta grazie al grande eroico popolo che mi ha sostenuto per difendere la nostra sovranità minacciata dagli imperialisti Usa che hanno occupato la Corea del Sud con il pretesto liberatorio.

Rimangono sempre impuniti. Obama ha guastato i rapporti politici con Putin definendolo in modo spregiativo uomo dall'aria ciondolante, da ragazzino annoiato in fondo alla classe per attrarre attenzione.

Obama sottovaluta la Russia che ha il vantaggio di saper ragionare all'interno e all'esterno dei suoi confini a differenza dell'America e dell'Europa unita.

La Corea del Nord è confuciana o stalinista o stalinista in uno stato comunista fallito?

Niente di tutto questo. E' uno stato di estrema destra di successo che ha cancellato nella costituzione e negli statuti di partito la dizione di Marxismo-Leninismo.

La Corea del Sud è americanizzata. La sua presidentessa Park-Geun-hye è stata costretta ad abdicare ai suoi poteri dopo che il paese è stato scosso dalla rivoluzione delle candele mobilitazione senza precedenti.

Per sei settimane ogni sabato la popolazione scese in piazza al calar della sera, al lume di candele.

Se ciò non fosse avvenuto il parlamento non avrebbe dato il via libera all'impeachment condotto dai magistrati battezzati mani pulite coreane che vengono minacciati e insultati di essere comunisti.

Sono 18 i reati contestati a Park tra cui abuso di potere, fuga di notizie segrete, estorsioni in combutta con la sua potentissima amica sciamana Choi Soon-sil con cui ha gestito decine di milioni di dollari tangenti a favore della cupola economica delle loro numerosissime e potenti aziende del paese.

Oggi Putin è l'interlocutore tra Stati Uniti e Corea del Nord avallato dall'unione economica Euro-Asiatica insieme alla Biolorussia e Kazakistan che hanno sigillato accordi energetici tra Mosca e Pechino.

Il grande mediatore riuscirà a raggiungere la quadratura del cerchio?

Non bisogna dimenticare che tutti i Paesi balcanici devono, principalmente all’Unione Sovietica, la liberazione dal nazifascismo hitleriano

3.1.2018    Virginia Iacopino

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