Il dolore di Rosa Marrapodi per la scomparsa dello storico calabrese Ettore Bruni : non è più tra noi

Il dolore di Rosa Marrapodi per la scomparsa dello storico calabrese Ettore  Bruni : non è più tra noi

22 marzo 2018      15:03

Posted by Domenico Salvatore-




Lo  Storico Calabrese Ettore  Bruni non è più tra noi

 

di Rosa Marrapodi



Lo storico, il professore, il Preside Ettore Bruni non è più tra noi. Il decesso, all’età di 97
aani, è avvenuto il 13 marzo 2018 a Pisa, città in cui abitava con la famiglia ed in cui aveva
chiuso la sua brillante carriera scolastica da Preside del prestigioso “Liceo classico Galileo
Galilei”, pur continuando i suoi studi storici e l’impegno personale con la cultura nazionale.

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La scuola, infatti, è stato il suo mondo e la storiografia il suo interesse più importante. L’attività
di docente, esercitata con passione ed autorevole credito, prima , e quella di Preside, in cui ha
usato il suo naturale carisma a vantaggio d’innumerevoli generazioni di giovani, dopo, lo hanno
portato ad operare in importanti città del nord come Milano, in cui aveva compiuto gli studi
liceali e quelli universitari, Bergamo, Arezzo, Viareggio, Pisa, città che amava profondamente, in
cui fissò la sua residenza.

 

Orgoglioso delle sue origini calabresi, Ettore Bruni era nato a
Brancaleone (R.C.), dove ogni anno trascorreva l’estate, felice di vivere momenti di totale
dedizione al paese in compagnia di amici e parenti. Ettore Bruni apparteneva ad una famiglia colta
ed influente nel territorio; sua madre, Concettina De Angelis, era sorella del noto dott. Vincenzo
De Angelis, filantropo, fondatore del socialismo in Calabria; suo padre Umberto apparteneva ad una
facoltosa famiglia di Staiti.

 

Il Preside Bruni, tuttavia, era una persona semplice e dignitosa,
umile ed affabile con tutti. Non era infrequente, in verità, incontrarlo di prima mattina a
Brancaleone, su Via Umberto I, in compagnia di giovani ed anziani del paese, con i quali amava
intrattenersi su problematiche territoriali, per la cui soluzione sentiva il bisogno di dare il
proprio contributo d’intellettuale e di studioso della storia umana, facendo sentire a proprio agio
chiunque conversasse con lui.

 

Eppure era un grande per cultura, per intelligenza, per profondità di
pensiero, per sensibilità d’animo, doti per le quali gli sono stati conferiti importanti incarichi
ispettivi dal Ministero della P. I., sia in Italia che in paesi esteri come la Svizzera, il Belgio, la Germania, il Marocco e la
Somalia. Innamorato della scuola, inarrendevole all’età che avanzava, ha girato l’Italia per
incarichi di Presidente agli esami di maturità e delle commissioni nei concorsi a cattedre nei
licei.

Si trattasse della sede di Piazza Armerina o di Sesto san Giovanni, Ettore Bruni accettava
l’incarico con lo stesso entusiasmo, perché ovunque era scuola ed, in quanto tale, era casa sua.

 

Il notevole impegno scolastico non gli ha impedito, tuttavia, di coltivare gli studi storici
dedicandosi a scrivere libri di testo per le scuole medie e per le superiori, adottati in tutti
gl’istituti scolastici d’Italia.

 

Per tutte le sue opere, si ricordano, per le Medie, il testo
“Storia ed Educazione Civica”, scritto in collaborazione con Lina Baronchelli, Editore Signorelli,
Milano, e per il triennio dei Tecnici “Storia”, in tandem con Massimo Bontempelli, Trevisini
Editore Milano.

 

Per il suo pregevole impegno culturale sul territorio italiano, nel 1986 il
Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, gli ha conferito il titolo di Commendatore. Bruni
ha collaborato a numerose riviste al nord quanto al sud; suoi importanti articoli sono stati
pubblicati anche su Historica e su Calabria Sconosciuta. Liberale, nobile d’animo e signorile nei
modi, Ettore Bruni ha fatto epoca a Brancaleone e dintorni, punto di riferimento per amici,
conoscenti ed estimatori.

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Con la fermezza dei suoi principi etico-morali e con l’autorevolezza
della sua cultura ha tenuto desti, nei tanti amici che lo hanno frequentato e stimato, la carica
emotiva, la spinta spirituale e l’impegno morale nel difendere la democrazia e la libertà.

 

Con la sua valida opera storico – letteraria ed un’esistenza tesa a realizzare i valori più alti della
natura umana, Ettore Bruni lascia a tutti noi ed alla sua amata famiglia, alla moglie Maria
Misitano, alle figlie Ilaria e Gabriella, ai suoi cari nipoti, una eredità ricca di affetti ed un
esemplare stile di vita cui ispirarsi.

Bruzzano Zeffirio, 18 Marzo 2018    Rosa Marrapodi

 

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