Da Palma di Maiorca a Bova Marina per amore ... della poesia. "Volare e sognare sono i verbi con cui la poesia va più d’accordo"

Da Palma di Maiorca a Bova Marina per amore ... della poesia. "Volare e sognare sono i verbi con cui la poesia va più d’accordo"

20.12.2017  8:15 - 

Elio Cotronei release - 

 

 

 

 

E' Joan Josep Barcelò BauÇà di  Palma de Maiorca nelle  Isole Baleari il nostro eroe dell'anno. Ha partecipato al nostro Premio Internazionale di Poesia "Delia-Città di Bova Marina" ottenendo una semplice targa come terzo classificato nella sezione Italia "vernacolo" in  catalano di Alghero: “La dolcesa de l'aire”. Per ritirare questo premio si è sobbarcato  un viaggio, sottoponendosi, come dice la parola, a un importante onere finanziario e a innumerevoli disagi.

Reduce da un viaggio   scomodo, è arrivato in aereo e poi in treno via Sicilia e per ritornare ha dovuto fare ricorso ad un ... taxi ché lo portasse a Villa San Giovanni per traghettare verso la Sicilia e raggiungere  l'aeroporto siciliano. E' ben nota  … l’efficienza dei trasporti pubblici soprattutto nel versante ionico meridionale della Calabria!

Non è finita: Guido De Paolis  è arrivato da  San Vito Romano (Roma) per  una targa di  2° classificato ex aequo con la composizione “L'ultima finestra”

Gaetano Lia è arrivato da  Monterosso Almo (Ragusa): la sua composizione “Storia di petri” gli ha fatto ricevere la targa di primo classificato 1° classificato

 

E che dire degli altri!

Anna Di Prima con  “Scarpe rosse” ,  3° classificata ex aequo, vive per ragioni di lavoro a Casalpusterlengo (Lodi), arrivando qui si aggiudica due premi: il secondo è la gioia di ricongiungersi per qualche giorno con il figlio e il marito che vivono a Reggio Calabria.

E poi per tutti gli altri che, pur non essendo potuti venire, hanno dato un nome a un puntino sul globo terrestre per molti anonimo: Bova Marina.

Turismo culturale? Promozione dei luoghi? Passione per la poesia?

E’ ricorrente per me la risposta ad una richiesta di collaborazione di un politico regionale: Ce ne sono troppi. Come dire non servono. No comment

Penso solo al lavoro silenzioso fatto in 22 anni di premio in assoluta autonomia con poeti giunti da ogni parte d’Italia e al lavoro fatto come UTE-TEL-B (Università per la Terza Età e per il Tempo Libero della Bovesìa) che organizza il Premio in ventotto anni di attività

Episodi, quello del poeta spagnolo-catalano in primis, che lasciano spazio all’immaginazione. Ma qual è la molla di tanta passione.

Ci rifugiamo nelle considerazioni sulla poesia ad opera di Rosa Marrapodi, già apparse nella nostra testata

LA POESIA COME LA VEDE LA POETESSSA ROSA MARRAPODI COMPONENTE DELLA GIURIA DEL PREMIO

A chiunque mi dovesse chiedere che cosa sia la poesia, così risponderei, alla rinfusa!

E’ libera espressione di sentimento, di pensiero, d’idee e, quindi, di concetti. 

E’ nobile passione, in quanto significazione di profonda sensibilità e finezza d’animo. 

E’ esplosione del cuore, è guizzo, è volo d’uccello, è lampeggiamento. 

E’ spontaneità, semplicità ed immediatezza infantile, è quella voce del “fanciullino” di pascoliana memoria, che ti frulla dentro come un “ tinnulo squillo di campanello”, che ti sveglia facendoti provare commozione, stupore, meraviglia. 

La poesia è espressione di gioia, di felicità, di dolore e di tristezza. Essa è vita, amore e morte; è fanciullo ed è anziano. E’ natura, è mare, è sole, è cielo ed è terra. La poesia è forza ed è coraggio. 

E’ solitudine, ma è anche compagnia, la sua, dolce, invisibile, leggera. 

E’ alba ed è tramonto, è serenità ed anche sofferenza, lontananza e vicinanza, luce, ombra e buio. Nasce spontanea in chiunque, anche se non si è dotti ed istruiti, ma gli studi l’aiutano a venir fuori, la ordinano nella forma e nei contenuti. 

La poesia è soprattutto libertà, coraggio, dignità interiore e forza morale esteriore. Anche se – non sia mai! -  ti trovi nel chiuso di una cella, essa, in virtù della sua forza fantastica, ti fa evadere, uscire all’aperto, oltre i cancelli e gli steccati; ti fa sentire leggero come una piuma e con questa sensazione potrai volare anche se hai i ceppi ai piedi. 

Volare e sognare sono, infatti, i verbi con cui la poesia va più d’accordo, perché i sogni ti portano sulle nuvole e puoi salire molto in alto fin quando tu, stanco di volare, non dirai “basta!”La poesia è, infine, pace e guerra interiore, perché essa è anche verità e, come tale, è sofferenza ed intimo travaglio. Ogni vena poetica va educata, dal latino educere, nel senso di coltivata, dal momento che ognuno di noi è bravo nella misura in cui si esercita e questo principio vale anche per la poesia  

Ci si chiede: la poesia è utile o è inutile? L’interrogativo resta; comunque è certo che se essa non fa bene, male neanche. Dato provato! 

Una cosa è inconfutabile: essa ti fa sentire grande dentro, un leone, liberandoti da ogni sorta di condizionamento e rasserenandoti l’animo, in pace con se stesso. E ciò è una grande, universale, conquista, perché tale sensazione liberatoria fa bene a tutti!

 Sezione Italia italiano

Gaetano Catalani, Ardore: Fanasmi di legno  - 1° classificato

Daniela Ferraro, Locri: Le stelle camminano piano - 2° classificato ex aequo

Guido De Paolis, San Vito Romano (Roma): L'ultima finestra - 2° classificato ex aequo

Anna Di Prima, Casalpusterlengo (LO): Scatpe rosse  -  3° classificato ex aequo

Renato Di Pane, Messina: Che colpa ne ho -  3° classificato ex aequo

Domenico Genova, Villadossola (VB): L'immenso  -  Speciale menzione 

(Riceve Carmelina Errante in luogo di D.Genova)

sezione  ragazzi,

Vittoria Altomonte  Bova Marina: Oh. luna! - Speciale menzione

 

Sezione Italia vernacolo

Gaetano Lia, Monterosso Almo (Ragusa): Storia di petri - 1° classificato

Filippo Altomonte, Bova Marina: Trampi e Jonghi-unghi  - 2° classificato

Joan Josep Barcelò BauÇà, Palma de Maiorca, Isole Baleari; Catalano di Alghero: La dolcesa de l'aire  

                                                                                    3° classificato 

Sezione Europa Ellenofona, greco di Calabria e neogreco

Mariangela Maesano, Roghudi: En echo  1° classificato grecocalabro 

Maria Belleri, Clusano d’Iseo-Brescia: Mi hai reso donna, finalmente  - 1°   classificato  neogreco

Sezione Europa

Salvatore D’Aprano, Montreal-Canadà, francese: Je viendrai  1° classificato

Foto archivio UTE-TEL-B Elio Cotronei

 

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