Bruzzano Zeffirio - Eccellenze metropolitane e calabresi: Premio di Scultura a Giuseppe Barreca

Bruzzano Zeffirio   - Eccellenze metropolitane e calabresi: Premio di Scultura a Giuseppe Barreca

26.05.2018  21:00 - 

di Rosa Marrapodi - 

Quest’anno al “Premio Nazionale d’Arte Città Metropolitana di Reggio Calabria”, per la sezione scultura, al primo posto si è classificato un giovane artista di Bruzzano Zeffirio, Giuseppe Barreca, al quale è andato anche il primo premio “Giuria Popolare” con l’opera “Cromosoma XY”. Un importante, meritato riconoscimento, quello assegnato allo scultore Barreca, che corona un interessante iter artistico e professionale, caratterizzato da permanente serietà, da notevole impegno, da profonda passione per la scultura, un’attività artistica che a Bruzzano annovera una bella, onorevole tradizione nella presenza di altri noti scultori come Giovanni Stilo e Rosario La Seta. 

Ed è proprio nello studio di quest’ultimo, infatti, che Giuseppe Barreca, attraverso una frequenza attenta ed appassionata di esso, si rende conto che la sua naturale via da percorrere era proprio quella della scultura. Sarà, infatti, il maestro La Seta che supporterà la sua intuizione, indirizzandolo senza titubanza verso la scultura, sfera artistica da cui palesemente il suo giovane epigono era rapito. Dopo aver conseguito il Diploma di Maturità d’Arte Applicata, nel 1997, all’Istituto Statale d’Arte “A. Frangipane” di Reggio Calabria, Giuseppe Barreca, infatti, seguendo la sua vocazione, s’iscrive all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, Corso di Scultura. Nell’Università reggina  completa ed arricchisce, quindi, la sua solida preparazione artistica sotto la guida del  Maestro Giuseppe Niglia, con lo zelo ed il rigore tipici della sua ben definita personalità, doti non comuni che gli hanno consentito di chiudere il Corso accademico  con il massimo dei voti. Dopo aver eseguito, su commissione, alcuni lavori, propedeutici alla sua affermazione sul territorio, nel 2009, presso il Teatro Comunale “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, realizza la sua prima personale, “ Isabè”, un’avvincente mostra di sculture e di pitture, dedicata alla sfortunata sorella Isabella, stimato architetto, deceduta in giovane età nel 2008. 

Un’esperienza dolorosa, quella della prematura scomparsa dell’unica, amata sorella, un grave lutto che ha segnato il sensibile animo del giovane scultore di Bruzzano Zeffirio, inducendolo a riflettere sul senso della precarietà della vita e della felicità, spesso proiettato nelle sue belle opere. Riservato e pudìco, Giuseppe Barreca ama lavorare nel suo studio fuori paese, lontano dal frastuono cittadino, dove, nel silenzio interrotto soltanto dalla carezzevole voce dei suoi bambini,  crea le sue originali opere dalle  loquaci forme plastiche: i suoi personaggi dagli sguardi profondi e penetranti (La Moglie Simona), dalla tenerezza domestica (La Madre Caterina), dalla santità incisiva ed accogliente (Padre Pio); i suoi riferimenti storici paesani (Emblema del Comune di Bruzzano Zeffirio: Torre e Cavallo con corona e rami di alloro); la personalizzazione dei santi familiari (Statua Madonna della Catena, venerata a Bruzzano Z.); la risoluzione delle sue antinomie esistenziali nella celebrazione della vita ed il suo trionfo sulla morte (Cromosoma XY). 

Anche se giovane, lo scultore di Bruzzano, grazie all’originalità della sua fervida capacità fantastica e creativa, è conosciuto ed apprezzato nel nostro territorio ed anche fuori regione. Alcune sue opere   sono state esposte, nel 2015, a Siderno Superiore nei Palazzi Storici De Mojia e Falletti alla IV Biennale Internazionale d’Arte della Calabria “La Ruota della Memoria” e, nel 2016, a Bruzzano Zeffirio,  paese d’origine in cui vive, alla mostra “FigurAzione”, organizzata dall’Associazione Culturale-Teatrale “Donn’Angela” . Lo scultore, di cui Bruzzano va fiero, è nato nel 1978 ad Hagen, in Germania, figlio dell’emigrazione, come tanti giovani della Calabria, per la cui crescita e sviluppo culturale ora anche lui si batte nella qualità di docente, sua attività prioritaria. Giuseppe Barreca ha, infatti, insegnato in alcuni Istituti d’Arte e Licei Artistici della Provincia reggina come Palmi, Cittanova, Locri, Siderno  ed anche fuori regione, a Brescia, a Messina, a Roma (Anguillara Sabazia). Dopo tanta “gavetta”, affrontata con dignità e serenità di spirito, Pino, come affettuosamente lo chiamano gli amici più intimi, oggi è docente della cattedra di Discipline Plastiche Scultoree e Scenoplastiche dell’Istituto Sup. “I. Oliveti- P. Panetta” di Locri. Con le più vive congratulazioni per l’ultimo riconoscimento attribuitogli, a Giuseppe Barreca, che in modo intelligente ed equilibrato riesce a conciliare l’insegnamento con la sua passione artistica, va la nostra stima ed il nostro più sentito ad majora.

 

 

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