Bova Marina, all'agonia della politica e entourage connesso, risponde con l'eccellenza culturale: "Ad un piano dal cielo" chiude la stagione teatrale

Bova Marina, all'agonia della politica e entourage connesso, risponde con l'eccellenza culturale: "Ad un piano dal cielo" chiude la stagione teatrale

 

10.06.2018  21:00 - 

Elio Cotronei release - 

Bova Marina è ormai avvezza da tempo a vivere in mondi paralleli: la parte politica e amministrativa che polarizza l'attenzione per le reiterate negatività e la parte socio-culturale-professionale, di notevole spessore, che fatica nell'avere la preminenza che merita, disturbata dai decibel della prima.

Occorre valorizzare le positività di un paese  che merita altra collocazione per le risorse che possiede.

Al Cine teatro don Bsco di Bova Marina una bella prova di sinergia giovanile con la commedia "Ad un piano dal cielo

Regia e adattamento Silvio Cacciatore (Direttore Artistico del teatro)

Direzione Tecnica: Salvatore Franzè

Scenografia: Angelo Patea

Attori:

Lucia Minniti (diplomata alla Darec di Roma) nel ruolo di Laura

Giuseppe Errante (diplomato al Cams di Catania) nel ruolo di Daniele

Tutto essenziale, solop due protagonisti e tutto centrato sulla capacità di coinvolgimento.

Lucia Minniti e Giuseppe Errante non rappresentano una situazione sono in quella situazione, naturalmente, come se la stessero vivendo, e in quella situazione trascinano il numeroso pubblico.

E’ che ci siamo trovati in un ascensore che per un guasto si arresta nel momento meno   opportuno: all’ultima ora prima di un fine settimana, quando tutti erano andati via. Ai due impiegati non resta che rassegnarsi all’attesa.

Con l’ascensore si arresta il tempo della loro  routine giornaliera con i suoi ritmi, le sue banalità, le sua problematiche, le sue velocità, le insoddisfazioni personali.

Si apre uno spazio-tempo in cui i ritmi si accelerano:  il disagio spinge le condotte, semplifica le procedure di approccio, catalizza l’attrazione.

Arriva la mattina del rientro al lavoro, finalmente l’edificio si anima, l’ascensore può essere sbloccato..

Ovviamente ”non è successo niente”, “occorre dimenticare”, “nessuno deve sapere”.

Eppure l’ascensore si blocca ancora, questa volta volontariamente: basta spingere “alt” ed eccoci di nuovo in quello speciale spazio-tempo … che coniuga il fascino della trasgressione con una ritrovata voglia di esserci..

Una scommessa vinta  per il cast che ha centrato tutto sull’abilità personale, affrontando un soggetto, ben adattato dal regista Silvio Cacciatore, senza alcuna indulgenza ad ambientazioni di facile suggestione per gli spettatori .

A coinvolgere il pubblico ci hanno pensato i due attori

Ed ecco le esternazioni del regista

Sarà che sono così felice per la chiusura col botto della Stagione Teatrale #Elpìda2018 che... Boh, forse era un sogno ad occhi aperti?

Ieri sera abbiamo proposto qualcosa di diverso al nostro pubblico (abituato a bellissimi musical sfarzosi e dal folto cast), abbiamo portato in scena una commedia di qualità, moderna, fresca, brillante, con due soli personaggi che con una superba grinta hanno tenuto banco per un'ora e un quarto.
Pensate, Lucia Minniti e Giuseppe Errante si sono appena diplomati in due prestigiose accademie fuori dalla calabria, ma si sono voluti mettere in gioco subito per la propria terra con grande umiltà! Assieme ad altri professionisti come Angelo Patea tuttofare scenografo e consulente amoroso, Salvatore Franzè guida tecnica sicura e professionale. Il tutto coronato dal supporto dell'emittente radiotelevisiva regionale Radio Studio 95 TV.
Scommessa riuscita: teatro pieno, gente soddisfatta... Grazie a tutti!
Si replica il 31 luglio con #AdUnPianoDalCielo ed il 12 e 13 agosto con#IlTempoDelleCattedrali!

 

 

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