The Fiat Chrysler Automobiles logo appears above a post on the floor of the New York Stock Exchange, Tuesday, May 28, 2019. Fiat Chrysler is proposing a merger with French carmaker Renault aimed at saving billions of dollars for both companies. (ANSA/AP Photo/Richard Drew) [CopyrightNotice: Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved.]

Saltano le nozze tra Fiat Chrysler e gruppo Renault. Il marchio presieduto da John Elkann ha deciso “di ritirare con effetto immediato la proposta di fusione avanzata a Groupe Renault”. La decisione è stata presa dopo il nuovo rinvio chiesto dal board della casa francese dopo il pressing del governo di Parigi.
Renault “esprime la sua delusione” dopo il fallimento del progetto di fusione con Fiat-Chrysler (Fca): è quanto si legge in una nota diffusa dal gruppo di Boulogne-Billancourt.

ANDAMENTO DEI TITOLI FCA E RENAULT IN BORSA

Le trattative tra Fca e Renault “potrebbero riprendere nei prossimi tempi, vedremo. Non bisogna chiudere la porta, bisogna continuare a lavorare”. Lo ha detto il ministro francese per i Conti Pubblici, Gérald Darmanin, intervistato da France Info, dicendosi “molto contento che ci sia un’industria un po’ patriottica che faccia attenzione agli interessi francesi”.

John Elkann, presidente di Fca, in una lettera inviata ai dipendenti del Gruppo, scrive che “ci vuole coraggio per iniziare un dialogo come abbiamo fatto noi. Quando però diventa chiaro che le conversazioni sono state portate fino al punto oltre il quale diventa irragionevole spingersi, è necessario essere altrettanto coraggiosi per interromperle e ritornare immediatamente all’importante lavoro che abbiamo da fare“.  “Gli scorsi giorni e le scorse settimane – spiega Elkann – sono stati più impegnativi del solito, avendo lavorato per presentare e poi definire la nostra proposta per una fusione trasformativa con Groupe Renault. L’impegno, la forza e la creatività di tutte le persone direttamente coinvolte sono stati davvero ammirevoli. Non meno importante e notevole è stato l’impegno incessante che ognuno di voi ha profuso costantemente nel proprio lavoro, per proseguire gli attuali progetti in ogni nostra attività. La decisone di iniziare queste conversazioni con Groupe Renault è stata corretta, una decisione che abbiamo preso dopo esserci preparati su tutti i fronti. L’ampio consenso che ha ricevuto è stato un chiaro segnale che il nostro tempismo, così come l’equilibrio di ciò che abbiamo proposto, erano corretti. La scelta di interrompere il dialogo non è stata presa con leggerezza ma con un obiettivo in mente: la protezione degli interessi della nostra Società e di coloro che lavorano qui, tenendo chiaramente in considerazione tutti i nostri stakeholder. Persino la miglior proposta, come lo era questa – tanto da aver ricevuto positive attestazioni di stima e consenso – ha poche possibilità di raggiungere il successo finale se le sue fondamenta si rivelano alla prova dei fatti instabili”.  Fca, sotto la leadership di Mike Manley, è una società straordinaria, piena di persone eccezionali con una chiara strategia per un futuro forte e indipendente. Continueremo a essere aperti a opportunità di ogni tipo che offrano la possibilità di rafforzare e accelerare la realizzazione di questa strategia e la creazione di valore”. Così John Elkann, presidente Fca. “Ora però, so che siete d’accordo con me, è tempo di concentrarci sugli obiettivi che ci siamo posti per quest’anno”.

“Vogliamo questa fusione”: lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze francese Bruno Le Maire alla Frankfurter Allgemeine Zeitung in edicola oggi. “Ci dobbiamo prendere il tempo sufficiente perchè le cose siano fatte nel modo giusto” ha proseguito il ministro francese in un colloquio con la testata tedesca.
Le Maire “prende atto” della decisione di Fca di ritirare l’offerta di fusione con Renault. “Dalla presentazione dell’offerta – spiega una nota – lo Stato azionista di Renault al 15,1%, l’ha accolta con apertura e ha lavorato in modo costruttivo con le parti”. “Un accordo era stato trovato su tre” delle 4 condizioni imposte dalla Francia (tutela lavoro e siti industriali, governance, partecipazione al progetto sulle batterie elettriche franco-tedesco, pieno coinvolgimento alleanza con Nissan). “Restava da ottenere il sostegno esplicito di Nissan”.

Il consiglio di amministrazione di Renault, convocato per il secondo giorno consecutivo a Bologne-Billancourt, alle porte di Parigi, dopo sei ore di discussione, ha fatto sapere di non essere in grado di prendere una decisione a causa dell’auspicio espresso dai rappresentanti dello Stato francese di rinviare il voto a un consiglio ulteriore”. A spingere verso questa decisione, secondo alcune indiscrezioni riportate dalla stampa, ha contribuito anche l’atteggiamento di Nissan ostile all’operazione, che avrebbe messo a rischio l’alleanza con il gruppo francese.

“Fca – spiega in una nota – continua a essere fermamente convinta della stringente logica evolutiva di una proposta che ha ricevuto ampio apprezzamento sin dal momento in cui è stata formulata e la cui struttura e condizioni erano attentamente bilanciati al fine di assicurare sostanziali benefici a tutte le parti. E’ tuttavia divenuto chiaro che non vi sono attualmente in Francia le condizioni politiche perché una simile fusione proceda con successo. Fca esprime la propria sincera gratitudine a Groupe Renault, in particolare al suo presidente, al suo amministratore delegato e agli Alliance Partners, Nissan Motor Company e Mitsubishi Motors Corporation, per il loro costruttivo impegno in merito a tutti gli aspetti della proposta di Fca. Fca continuerà a perseguire i propri obiettivi implementando la propria strategia indipendente”.