San Lorenzo, il Presidente Battaglia a protesta sulla riduzione dei servizi di Guardia Medica

16.06.2016 12:05
di Francesca Martino  -  
A seguito del consiglio comunale di San Lorenzo, che si è tenuto nei giorni scorsi é stato discusso e approvato all'unanimità un documento scritto dal Presidente del Consiglio Comunale, la Dott.ssa Battaglia Carmela a protesta della riduzione dei servizi di guardia medica.
 
Il documento è il seguente: "l'articolo 32 della Costituzione italiana sancisce il diritto alla salute. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività  e garantisce cure gratuite agli indigenti. In quest'ottica è inserito anche il servizio di guardia medica notturna, il quale è a disposizione di tutti i cittadini per chiamate urgenti durante le ore notturne le giornate prefestive e festive -ha affermato il Presidente del Consiglio Comunale, Carmela Battaglia -
 
Il servizio è garantito dalle ore 20:00 alle ore 8:00 dei giorni feriali dalle ore 10:00 del sabato o di altro giorno festivo alle ore 8:00 del giorno post  festivo. Il servizio di guardia medica notturna è presente sul territorio del comune di San Lorenzo ed è ubicato a San Lorenzo centro in via Lamarmora e garantisce l'assistenza alle frazioni di San Pantaleone Chorio San Fantino e del vicino comune di Bagaladi.
 
In questi giorni l'Asp in comunione con il Ministero della Salute sta attuando una riforma che tende a ridurre le ore di permanenza dei medici all'interno delle guardie mediche territoriali nella fattispecie significa che l'assistenza da parte delle strutture territoriali -medici di base -guardia medica non sarà più garantita per tutto l'arco della giornata, ma affidata nelle ore notturne dalle 24:00 alle 8:00 del mattino al servizio 118 e pronto soccorso degli ospedali.
 
La prima conseguenza è la chiusura o comunque la riduzione dell'orario di attività per gli ambulatori di guardia medica. La preoccupazione più forte è nelle zone interne e nelle porzioni di territorio più isolati, nelle quali rientra proprio il nostro comune dove la guardia medica spesso rappresenta l'unico presidio sanitario di riferimento.
 
Essendo San Lorenzo un comune abitato prevalentemente da anziani ed essendo ubicato a circa 30 km da Melito Porto Salvo ove presente il primo pronto soccorso utile ed attivo, risulta impensabile ridurre le ore di permanenza dei medici sul luogo -continua Battaglia -
 
La riduzione comporterebbe di certo grossi disagi per la collettività. La lontananza dal Comune di Melito Porto Salvo e la partenza dell'autoambulanza quando allertata farebbe trascorrere dall'ora di avviso di chiamata urgente all'ora di intervento circa 25-30 minuti arco di tempo a volte elevato per far fronte all'emergenza e gravi conseguenze per i pazienti.
In quest'ottica che il tempestivo intervento del medico di guardia già presente sul luogo potrebbe ridurre i rischi per la salute del paziente e salvare la vita di molti pazienti, risulta quindi di fondamentale importanza la presenza della guardia medica nel comune e nell'ottica dell'articolo 32 la sua chiusura o la riduzione dell'orario sarebbe incostituzionale.
 
Il diritto alla salute è inviolabile ed è connesso alla tutela della salute al miglioramento della qualità della vita per cui si estende contro tutti gli elementi nocivi ambientali o causa di terzi che possono ostacolarne il reale esercizio.
 
Chiediamo dunque gli enti preposti che rivedano la loro posizione rispetto alle decisioni, che intendono portare a termine è che nei paesi interni sia garantito il servizio di guardia medica  nelle ore notturne - conclude il Presidente Battaglia - un piccolo paese qual è San Lorenzo, la presenza dei medici di guardia medica è importante e fondamentale ancor più per il fatto che i medici sono conosciuti dai cittadini nei quali gli stessi ripongo grande fiducia".

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