Reggio Calabria, Alessandro Nicolò in difesa dei dipendenti del Consiglio regionale, oggettivamente discriminati dal mancato riconoscimento del salario accessorio,

04.06.2016 17:17

 

                                          Reggio Calabria,

 

“Affannato a correre incessantemente, dalla Cittadella di Germaneto a Palazzo Campanella, in soccorso delle figuracce della Giunta Oliverio e della sua maggioranza, il collega Mimmo Battaglia finisce spesso col rattoppare alla rinfusa cucendo pezze sbagliate e inadeguate, non certo per colpa sua quanto per le dimensioni abnormi ormai raggiunte dai buchi e dagli squarci”. E’ quanto afferma Alessandro Nicolò, capogruppo di FI in Consiglio regionale, aggiungendo:”In risposta alla mia presa di posizione in difesa dei dipendenti del Consiglio regionale, oggettivamente discriminati dal mancato riconoscimento del salario accessorio, Battaglia è costretto a giustificare i gravi ritardi addebitandoli ai tempi dovuti per i necessari controlli del collegio dei revisori e dell’Oiv, cioè l’organismo indipendente di valutazione”.

“Ebbene – aggiunge Nicolò – al mio intervento dettato unicamente dalla fondata convinzione che dall’efficienza, l’efficacia e la produttività dell’amministrazione pubblica dipendono in larga misura la crescita e lo sviluppo di questa regione, mi si risponde con ‘scuse’ risibili”. Continua Nicolò, ironizzando: ”Forse Battaglia vuole imputare la mancata corresponsione del salario accessorio per i dipendenti dell’Assemblea ai tempi lunghi, a tutti gli adempimenti, iter, pratiche notarili e pallottolieri per sorteggi, indispensabili per nominare i componenti dell’Oiv? Non mi pare un argomento valido, in quanto com’è noto, quelle nomine sono state effettuate col classico metodo ‘tradizionale’ ma con forte ritardo, tipico, d’altra parte, di questa legislatura e della attuale maggioranza. Non si può scaricare sulla classe notarile e neppure sulle opposizioni un ritardo che è esclusiva responsabilità della maggioranza. Sono sotterfugi che confermano una estrema povertà di argomenti e che svaniscono agli occhi dei dipendenti e delle loro rappresentanze che ben conoscono, invece, retroscena e tempistica della vicenda”.

“In questo senso – conclude Nicolò – il collega Mimmo Battaglia, al quale confermo la mia stima personale, fa molta fatica a svolgere l’ingrato ruolo di avvocato d’ufficio di Giunta e maggioranza e i risultati dei suoi sforzi, com’è evidente, ne risentono assai.”

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