Montebello Jonico, Crea e Pace: "il Comune nega alle Associazioni l'accesso alla documentazione amministrativa"

29.05.2016 15:59

Di Francesca Martino.    -    

QUEL BIVIO PER CARACCIOLINA, AGRO DI MONTEBELLO JONICO (RC) E' PERICOLOSISSIMO

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Riceviamo e pubblichiamo da: Vincenzo CREA, Referente unico dell'A.N.CA.DI.C Onlus e Gaetano PACE, Presidente dell'Associazione   "Amici di Raffaele Caserta"

 

Alla luce del ripetersi dei gravissimi incidenti stradali al bivio per Caracciolino nel Comune di Montebello Jonico, le scriventi Associazioni hanno chiesto al precitato Ente di esercitare il diritto di accesso alla documentazione amministrativa, ovvero di prendere visione ed estrarre copia semplice nei modi indicati dalle vigenti norme e dal Regolamento della predetta Amministrazione comunale, in particolare dell'autorizzazione relativa all'innesto  della via  "Monte Contrada Caracciolino" con la Ss 106, nonché della documentazione relativa all'illuminazione pubblica e alla segnaletica stradale presenti nel suddetto tratto. 

 

La richiesta, corroborata dallo statuto dell'ANCADIC, è stata motivata dalla necessità di avere rassicurazioni sulla sicurezza dell'utente della strada e proporre eventuali suggerimenti migliorativi del suddetto tratto.

L'istanza è stata rivolta al Comune di Montebello Jonico ritenendo che il Comune abbia adempiuto all'obbligo di delimitare il proprio Centro abitato, visto la collocazione della relativa segnaletica,  quindi ai sensi dell'art. 4 della legge n.59 del 7 febbraio 1961, il Comune  assumerebbe a suo carico la gestione e la manutenzione del reliquato stradale, dei marciapiedi, delle banchine rialzate, delle alberature, delle opere di raccolta e convogliamento delle acque meteoriche comprese quelle provenienti  dalle strade comunali che si innestano sulla strada statale, nonché dei servizi di carattere urbano quali la nettezza urbana, l'innaffiamento, l'illuminazione pubblica, la regolazione del traffico urbano, la posa e la gestione di eventuali impianti semaforici, previamente concordati con l'ANAS di Catanzaro.

 

Siamo rimasti increduli nell'apprendere che il Comune di Montebello Jonico dopo aver accolto la richiesta di accesso agli atti  ci ha fornito risposta comunicandoci il rifiuto dell'accesso agli atti,  con la seguente motivazione:" Si respinge la richiesta formulata nella nota in oggetto in quanto non si riconoscono il diritto soggettivo/e/o un interesse legittimo, secondo l'art 4 del regolamento comunale; in particolare si informa che se il richiedente si ritiene avverso al presente atto, come previsto dalla legge 241/9 90 e ss.mm.ii è ammesso il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria entro trenta giorni dell'avvenuta conoscenza o, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della repubblica entro il termine di centoventi giorni". L'articolo 4 del regolamento del Comune di Montebello Jonico -TITOLARI DEL DIRITTO DI ACCESSO - al punto 1 stabilisce  "ll diritto di accesso è garantito ai titolari di un diritto soggettivo, di un interesse legittimo, ivi compresi i portatori di interessi diffusi o collettivi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento del quale viene chiesto l'accesso". Al punto 2 si legge:" in modo più specifico il diritto di accesso agli atti dell'amministrazione comunale è assicurato: lettera c): alle associazioni, istituzioni, organizzazioni di volontariato, comitati portatori di interessi pubblici collettivi o diffusi, per mezzo del suo rappresentante o primo firmatario". 

 

In ogni modo non è dato sapere se il bivio per Caracciolino sia stato autorizzato. L'ANAS dal canto suo ci ha comunicato che gli innesti con strade pubbliche non possono essere chiusi e la stessa Azienda ha comunque già dato incarico alla propria impresa di manutenzione per l'installazione di idonea segnaletica verticale indicante il pericolo di intersezione, nonché per la realizzazione della segnaletica orizzontale con linea continua di mezzeria e fascia d'arresto in prossimità della strada in oggetto. Di tempo né è passato ma le cose sono rimaste immutate e lo stato di grave pericolo per i cittadini perdura".

 

Francesca Martino

 

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