Melito Porto Salvo (RC)L'ispettore Antonio Battaglia e l'assistente capo Anna Curcuruto della Polizia Postale, spiegano il bullismo su internet

21.05.2016 23:06

 

Insieme per dire basta al bullismo!!!

I: PROGETTO BULLISMO ROTARY. INCONTRO ALL' I.C. "MEGALI MELITO ROCCAFORTE"

 Claudia PUGLIESE

Il 19 maggio 2016, presso l’Istituto Comprensivo “Melito Megali Roccaforte” di Melito di Porto Salvo, si è svolto il terzo incontro formativo sul tema; Bullismo e Cyberbullismo; promosso dal Rotary Club Reggio Calabria Est nell’ambito del Progetto; Il Rotary combatte il bullismo.

Il dirigente scolastico, Concetta Sinicropi, ha dato avvio ai lavori, sono seguiti poi gli interventi di Antonello Dattola, il presidente del Rotary Club Reggio Calabria Est, di Pietro Natoli, il promotore del progetto, di Antonio Battaglia; ispettore capo della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni Compartimento di Reggio Calabria e Anna Curcuruto, assistente capo della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni di Reggio Calabria.

Gli ospiti sono stati accolti sulle note, sempre emozionanti, dell’Inno di Mameli, l’esecuzione è stata affidata ad un gruppo di allievi che, subito dopo, ha cantato in maniera decisa un corale; Basta!; al bullismo”.

La dirigente Sinicropi ha dichiarato: «Nel corso dei lavori, intensi ed emozionanti, i relatori hanno presentato il fenomeno del cyberbullismo che è diventato irrefrenabile per ;uso smodato che i ragazzi fanno di tecnologia e smartphone».

La stessa ha tenuto a sottolineare che: «è sempre più in aumento il numero degli studenti che subisce atti di prevaricazione sul web.

La maggior parte dei ragazzi naviga senza il controllo dei genitori e ha un profilo su facebook, nonostante sia minorenne.

Chat, blog e messaggeria istantanea offrono un contesto accessibile a chiunque per aggressioni virtuali.

La violenza psicologica si diffonde attraverso l’uso di immagini e frasi che viaggiano sul web e sui social network.

Le ripercussioni per la vittima vanno dalla depressione, ansia, frustrazioni, problemi scolastici e familiari fino al suicidio.

Vittima ideale è principalmente un soggetto debole: il suo silenzio è la parola; insulto, la provocazione e, quindi, la vittoria del bullo».

Si è parlato, inoltre, delle misure di prevenzione e delle possibili soluzioni che gli insegnanti in prima persona possono agire nel momento in cui si accorgono di alcuni segnali lanciati dai loro allievi, in particolare: l’accoglienza del vissuto della vittima e la creazione di una rete di sostegno emotiva e relazionale.

Il progetto.

Il Rotary combatte il bullismo; ha preso il via, da circa due mesi, a seguito di un’indagine conoscitiva sul fenomeno, rilevata attraverso la somministrazione di questionari agli insegnanti e agli allievi delle classi III e IV delle scuole primarie del comune di Melito di Porto Salvo.

A fine maggio si concluderanno gli incontri di formazione rivolti ai docenti, e il prossimo anno farà seguito un’altra misura di intervento che coinvolgerà anche gli allievi e le famiglie.

Il fenomeno del bullismo è una piaga sociale che chiede a gran voce di essere sanata, un fattore socialmente discriminante.

La condotta spietata dei bulli verte all’abuso delle anime più fragili, e la società non può restare inerme di fronte ad una tale incontrollata prepotenza.

Claudia Pugliese

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