Melito Porto Salvo . L’opera di don Italo Calabrò e l’abbandono della casa di riposo “ Sorriso al tramonto “ .

24.05.2016 20:07

 

QUELLE NUMEROSE INIZIATIVE DI ECCEZIONALE VALORE UMANO E SOCIALE DI MELITO PORTO SALVO (RC)

 di Mimmo Musolino  -   

 La città di Melito Porto Salvo vanta radicate e prestigiose tradizioni  nel campo del volontariato e ciò, molto probabilmente, dovuto  (a quasi 26 anni della morte ) all’impronta incancellabile, meritoria ed illustre lasciata su questo territorio, ma anche su tanti altri territori di Calabria  da  Don Italo Calabrò fedele al suo motto      “ Nessuno escluso mai “ .                                                                                                              

 Io ricordo iniziative di eccezionale valore umano e sociale come il “Centro Comunitario  AGAPE “ di Prunella, popolosa frazione del comune  Melito, che ha visto impegnati, a suo tempo, Nuccio Vadalà, una persona  dalla infinita disponibilità e bontà, Umberto Anoldo e la moglie Nadia Vadalà, morta giovanissima, ed alla quale è stato intestato il presidio riabilitativo, nella stessa Prunella, che ha visto anche la presenza del Ministro della Sanità dell’epoca, l ‘on. Rosy Bindi  .                              

Accanto allo stesso Centro le Cooperative Agricole , nelle  quali trovavano impegno, assistenza, amore  e recupero della personalità giovani con ogni sorta di handicap guidati dal responsabile Gabriele Malara instancabile e generoso.                      

Ed è di encomiabile esempio  l’impegno di una vita di Concetta Toscano  al servizio delle persone bisognose di continua assistenza, responsabile della Casa Famiglia per disabili mentali “ Francesco Falco “ ad Annà di Melito Porto Salvo, tutte opere  da ricondurre all ‘ Associazione Piccola Opera Papa Giovanni.               Ed  il Centro Giovanile di Pilati , una delle opere più meritorie e care a   Don Italo Calabrò  , al quale è stato giustamente intestato ,  e  che tale Centro Giovanile è stato ,fin  nell’anno 1975 , la prima Casa Famiglia del Sud d’Italia .                                             

E quella meravigliosa opera del “Centro Capitanio – Suore di Maria Bambina“ sita nel popoloso  rione  Marina di Melito  ed oggi, che le suore purtroppo non ci sono più, langue in un deprecabile ed avvilente abbandono .                                                            

E come non ricordare la  Comunità Terapeutica Emmanuel !                                               

 Ed oggi “ Associazione Insieme senza barriere “    animata  con impegno e dedizione da Pasquale Spinella e  che proprio in questi giorni ha coronato un sogno, che sembrava di impossibile realizzo, e cioè la piena  disponibilità  di un immobile  confiscato alla ‘ndrangheta ed ora divenuto “ Villa Benvenuto”, in onore dell’arciprete don Benvenuto Malara, ed a disposizione dell’  “Associazione Insieme senza barriere” e tante altre iniziative di volontariato di notevole impegno ed importanza e di grandissimo valore umano e sociale .                                                              

Ma proprio di questi difficili e complessi  tempi, che una forte presenza del volontariato sarebbe di grande aiuto, questa mentalità e questa cultura e questo spirito di generosità e di servizio  sembra  esaurirsi e perdersi ( almeno nell’impegno di parte pubblica) in un atteggiamento egoistico che può trovare giustificazione e merito soltanto  nello instupidirsi  e nell’annichilirsi dei sentimenti .                                     

Come ad esempio: pur di non recepire  proposte giuste e dai fini esclusivamente  sociali  ma portati avanti da persone che non sono dalla  stessa parte politica  ci si contrappone ostinatamente   a contrastare e  non recepire  delle iniziative , a costo zero o quasi , che hanno soltanto il fine della sicurezza degli scolari all’entrata e all’uscita dalle scuole , il cosiddetto  ” nonno vigile ” con   un impegno improntato al  volontariato di persone pensionate e disponibili soprattutto di ex appartenenti alle forze dell’ordine  .                                                                                   

Evidentemente , gli attuali amministratori melitesi, ritengono che per  la sicurezza e l’incolumità degli alunni all’uscita dalle scuole non vale neanche la pena di spendere  qualche centinaio di euro  ed impegnare qualche briciola di tempo.                     

Per dovere di cronaca e come riferimento concreto, è necessario  sottolineare che  questa iniziativa   è stata proposta dal gruppo consiliare di opposizione  “ Una città da #cambiare “, (Nina Iaria e Carmelo Minniti ) ,  e la maggioranza “ Melito nel cuore “ ( che  ironia del destino questo  ossimoro ), che gestisce  il comune di Melito l’ha respinta in quanto  risulterebbe gravata da irrisolvibili problemi burocratici e da insostenibili ed onerosi impegni di spesa.                                                                                           

E stessa brutta ed infelice sorte è fatalmente toccata a tante  altre proposte, formalizzate in Consiglio Comunale,  che andavano ad esclusivo beneficio dei 

cittadini melitesi e respinte al mittente senza una sensata e giusta motivazione .                      

E’ incredibile  come si possa diventare insensibili e aridi a fronte di un presunto, semplice ed assurdo  distinguo politico che non trova alcun serio  riscontro e fondamento  di natura  ideologica e di praticità economico- finanziaria.  Invece è semplicemente  saggio e giusto ( normale ) lasciare da parte ogni contrapposizione di interessi  politici ( ma dove possono riscontrarsi degli interessi  in questioni di volontariato ed umanitarie ? ) e mettersi al servizio della Comunità soprattutto dei cittadini più bisognosi di cure, assistenza e protezione, che non sono solo i malati con patologie gravi e terminali , ma anche i giovani e le persone  anziane che in questa “ complessa “ cittadina non hanno a disposizione dei locali pubblici  ( comunali ) per  vitali momenti di aggregazione e svago e purtroppo neanche una  biblioteca comunale che giace, da tanto tempo,  nel sottoscala del Palazzo Municipale ed i tantissimi libri e preziose opere lottano un impari battaglia per non essere corrosi completamente dalla umidità, dalla muffa e dalle ragnatele auspicando che non ci siano topi.. di biblioteca… sarebbe un disastro !                                  

Ed anche qui, per correttezza ed onestà intellettuale, c’è da sottolineare che negli ultimi anni si sono avvicendate alla guida del Comune di Melito ben tre commissioni straordinarie prefettizie , i cosiddetti  commissari antimafia.

        A proposito di anziani …  non si conosce e si capisce per  quale motivo permane   in uno stato di vergognoso, indecente ed incivile abbandono la comoda  ed accogliente struttura per anziani  “ Sorriso al Tramonto “ , ( bisogna cambiare , da subito, denominazione, i sorrisi soprattutto delle persone anziane, non tramontano mai semmai possono lentamente  spegnersi per la sofferenza causata da persone ciniche  e indifferenti   ai loro problemi e bisogni ),  di proprietà della Provincia di Reggio Calabria e data in comodato d’uso al comune di Melito Porto Salvo  fin dall’anno 2001 e per la sua ristrutturazione è stata finanziata una somma pari ad       € 220.130,10 fin dall’anno 2010 .                                                                                                     

Che fine ha fatto questo oneroso finanziamento ? Se sono stati utilizzati perché non si mette a disposizione dei cittadini bisognosi tale struttura ristrutturata?   E se tale somma non è stata spesa per la ristrutturazione come è stato  impegnato  tale importante finanziamento ? O i soldi  che erano stati erogati si sono persi e metabolizzati nel “mare magnum “ del vergognoso e delittuoso   spreco di risorse pubbliche ?            

                                                                                             

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