Lo "straniero", Pier Paolo Zavettieri, trionfa alle elezioni comunali di Roghudi (rc)con un suffragio 'bulgaro'

06.06.2016 05:34

 

L’ex consigliere provinciale di Reggio Calabria, ha surclassato l’avversario con una schiacciante maggioranza (70 % a 30 %)

ROGHUDI (RC), “LO STRANIERO” PIERPAOLO ZAVETTIERI, E’ IL NUOVO SINDACO DI ROGHUDI, ELETTO ANCHE IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE

Domenico Salvatore

ROGHUDI (RC)-Lo spoglio è stato rapido. Non ci voleva granchè a spogliare le circa seicento schede. Una maggioranza ‘bulgara ‘. Il popolo roghudese, ha scelto, in piena libertà e democrazia.

Sin dalle prima schede, si è capito chi avrebbe vinto ed anche alla grande. L’avvocato Mario Maesano, in passato vicesindaco, ha fatto quel che ha potuto, ma il divario era incolmabile .

L’uscente dottor Agostino Zavettieri, sindaco per due consiliature consecutive, ha il suo successore. Un altro Zavettieri.

Per tutta la campagna elettorale, che va detto, è stata assolutamente regolare, pacifica e composta. Non si segnalano ‘sbavature’ di sorta.

Non andava in onda una rivalità accesa, come quella fra Coppi e Bartali, Gimondi e Merckx, Moser e Saronni, Pantani e Basso, Anquetil e Bahamontes, Gaul e Baldini, Poblet e Van Steenberghen.

Se non tra  Nuvolari e Fangio, Farina e Ascari,  John Surtees e Jack Brabham, Jim Clark e Graham Hill, Jackie Stewart e Niki Lauda, Emerson Fittipaldi e Alan Jones, Ayrton Senna e Alain Prost,  Mika Akkinen e Michael Schumacher.

E Finanche, Pietrangeli-Sirola, Connors-Borg, McEnroe-Lendl, Wilander-Edberg, Agassi-Becker, Federer-Nadal, Djogovic-Murray.

E’ stato un bel duello, come quello fra i paladini di Francia, (combattono per la religione, per l’amore, per la gloria, per la fedeltà; non per diventare ricchi e potenti) Orlando e Rinaldo, cugino e rivale in amore, al teatrino della marionette di Catania, per i begli occhi di Angelica.

Ma Rinaldo, non è stato sbattuto sulla ribalta del teatro dei Pupi dei fratelli Napoli a Catania. E’ caduto in piedi, perché, ha dignità da vendere.

Un bel brain trust, su cui punta Roghudi, nato da una costola di Melito Porto Salvo, dopo il trasferimento dell’abitato, negli Anni Settanta del XX° Secolo. per un rilancio in grande stile.

Ci sembra tuttavia doveroso, riconoscere l’opera attiva e fattiva del primo cittadino uscente, dottor Agostino Zavettieri, che ha portato il Comune fuori dall’anonimato e dall’isolamento.

L’eletto, non si lascia andare a scene di trionfalismo sic et simpliciter. Riconosce il valore dell’avversario e della sua lista e lancia il sasso nello stagno per una proficua collaborazione.

Fermo restando la linea politica di ciascuno e di tutti. Fine della bella favola dello ‘straniero”, venuto da lontano (Bova Marina) che evoca il successo di Georges Moustaki, scritto in coppia con Bruno Lauzi…con questa faccia da straniero/sono soltanto un uomo vero/anche se a voi non sembrera’/con gli occhi chiari come il mare/capaci solo di sognare/mentre oramai non sogno piu’/meta’ pirata meta’ artista/un vagabondo un musicista che ruba/quasi quanto da’/con questa bocca che berra’/da ogni fontana che vedra’/e forse mai si fermera’/con questa faccia da straniero/ho attraversato la mia vita/senza sapere dove andare/e’ stato il sole dell’estate/e mille donne innamorate a maturare la mia eta’/ho fatto male a viso aperto/e qualche volta ho anche sofferto/senza pero’ piangere mai/e la mia anima si sa/in purgatorio finira’/salvo un miracolo oramai/con questa faccia da straniero/sopra una nave abbandonata/sono arrivato fino a te/e adesso tu sei prigioniera/di questa splendida chimera e/di questo amore senza eta’/sarai regina e regnerai/le cose che tu sognerai/diventeranno realta’/il nostro amore durera’/per una breve eternita’/finche’ la morte non verra’/il nostro amore durera’/per una breve eternita’/finche’ la morte non verra’/.

Pierpaolo Zavettieri non indossa le vesti di podestà. Il podestà era il titolare della più alta carica civile nel governo delle città dell'Italia centro-settentrionale durante il Medioevo.

Nei secoli successivi e fino al 1918 il termine fu impiegato per designare il capo dell'amministrazione comunale, in particolare nei territori di lingua italiana soggetti al dominio dell'Impero austro-ungarico; il titolo fu ripreso durante il regime fascista con lo stesso significato.

In Svizzera, il termine podestà indica a tutt'oggi il capo dell'amministrazione comunale nei comuni italofoni del Canton Grigioni, diversamente dai comuni del Canton Ticino dove è denominato sindaco.

Il termine deriva dal latino potestas, col significato di autorità, potere, sovranità.

E nemmeno quelle di capitano di ventura. “La figura divenne famosa nel medioevo, ed anche in epoca moderna, tra il XV ed il XVI secolo, soprattutto nell'Italia settentrionale, anche se già nel 1159 in Inghilterra gruppi di soldati mercenari guidati da capitani di ventura si misero al servizio di Enrico II Plantageneto e ben presto si diffusero anche in Francia e in Germania in quanto rivelatisi strumento indispensabile alle monarchie per combattere i vassalli ribelli.”.

Nei Comuni italiani, fonte Wikipedia) dove il notevole sviluppo delle attività artigianali, artistiche, letterarie ed industriali aveva, in qualche modo, allontanato la borghesia dallo spirito guerresco, si poteva porre rimedio, nel caso di un conflitto, assoldando i condottieri, ormai divenuti veri e propri impresari di guerra. I capitani di ventura comandarono dapprima plotoni di servi della gleba, poi di reduci dalle crociate o di disperati a causa di grandi crisi economiche. Il reclutamento avveniva solitamente all'estero e quindi non era desueta la pratica del tradimento durante l'atto guerresco.

I nonni del neo-sindaco, tanto per capirci, erano originari, guarda caso, proprio di Roghudi. Semmai, un ritorno alle origini; alle radici.

Questo è il tempo dei bagordi, crapula,  sciala e fa’ festa, Sardanapalo e Pisone, Pantagruel e Gargantua; ma, poi, bisognerà smaltire in fretta: tossine, trigliceridi, lipidi e colesterolo, per rituffarsi nell’agone politico.

Zavettieri,  figlio d’arte (papà Domenico, anche preside in pensione,  è stato sindaco a Bova Marina) uno e trino, era andato in full immersion, alla ricerca del grande slam.

Il padre del socialismo calabrese e di converso nazionale, on. Saverio Zavvettieri, zio del sindace eletto di Roghudi, ha trovato il suo erede naturale?

Questo si vedrà; ma intanto, complimenti e congratulations, spiovono da ogni dove. Anche dal Middle West, dal Far West e dall’Oder nais. Domenico Salvatore

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