Roma, Le pensioni d'oro dei 'furbetti del quartierino', con il doppio passaporto, scoperte dalla Guardia di Finanza

23.05.2016 11:01

 

Operazione ‘Italians out’. Una maxi truffa ai danni dello stato di oltre 16,5 milioni di euro.

DENUNCIATE 517 PERSONE, FITTIZIAMENTE RESIDENTI IN ITALIA, PER AVER PERCEPITO IN MODO INDEBITO L'ASSEGNO SOCIALE EROGATO DALL'INPS.

Domenico Salvatore

Lotta alla mafia va bene, ma, la Guardia di Finanza, insieme all’INPS, lavorano anche, contro le violazioni economico-finanziarie nel comparto della previdenza e dell' assistenza.

I ‘furbetti del quartierino’, le escogitano tutte pur di truffare l’INPS.

Gli indagati sono stati così tutti denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di truffa continuata ai danni dello Stato e della collettività.

Si tratta, di un diffuso sistema di percezione indebita della pensione sociale: 511 i casi irregolari individuati.

L’operazione, ha riguardato anche la Calabria; dove sono stati accertati pagamenti indebiti, per oltre 2,3 milioni di euro e 75 soggetti sono denunciati.

 Forse non tutti sanno, che le Fiamme Gialle, dirette dal neo-comandante nazionale Giorgio Toschi, generale di Corpo d’Armata con incarichi speciali, siano attrezzati di mezzi e strumenti altamente sofisticati; e niente potrà mai sfuggire all’occhio clinico.

Purtroppo i delinquenti incalliti, continuano imperterriti, a rubare, rapinare, svaligiare e depredare a tutto spiano.

Poco o niente gl’importa d’inforcare la porta girevole della galera, comunemente intesa come “l’albergo” o ‘collegio’.

“Una maxi truffa ai danni dello stato di oltre 16,5 milioni di euro. Lo rende noto la Guardia di Finanza, fonte Ansa, che ha portato a termine l'operazione investigativa denominata 'Italians out', che ha interessato 19 regioni e 81 province.

 L'indagine, frutto di una "consolidato rapporto di collaborazione" tra la Guardia di Finanza e l'Inps, è finalizzato a prevenire e reprimere - precisa un comunicato della Gdf - le violazioni  .

In particolare, il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Gdfo ha sviluppato, sulla base dei dati forniti dall'Inps, un'analisi di rischio e coordinato una complessa attività investigativa, denominata appunto "Italians Out", che ha portato all'individuazione ed interruzione di un diffuso sistema di percezione indebita della pensione sociale.

511 i casi irregolari individuati. L'attività è stata condotta sull'intero territorio nazionale ed ha permesso di scovare centinaia di cittadini italiani che, successivamente all'ottenimento dell'assegno sociale, si erano trasferiti all'estero non rispettando pertanto il requisito essenziale della stabile residenza e continuando a riscuotere illecitamente l'emolumento assistenziale attraverso l'accredito su conto corrente oppure tornando, saltuariamente, in Italia al solo scopo di ritirare le somme allo sportello.

Sono stati così, tutti denunciati all'Autorità Giudiziaria, per il reato di truffa continuata ai danni dello Stat o e della collettività”.

Dal sito della Guardia di Finanzawww.gdf.gov.it…” Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie

Nell’ambito dell’ormai consolidato rapporto di collaborazione tra la Guardia di Finanza e l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, finalizzato a prevenire e reprimere le violazioni economico-finanziarie nel comparto della previdenza e dell’assistenza, il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie del Corpo ha sviluppato, sulla base dei dati forniti dall’I.N.P.S., un’analisi di rischio e coordinato una complessa attività investigativa, denominata “Italians Out”, che ha portato all’individuazione ed interruzione di un diffuso sistema di percezione indebita dell’assegno sociale (già pensione sociale).

L’attività è stata condotta sull’intero territorio nazionale ed ha permesso di scovare centinaia di cittadini italiani che, successivamente all’ottenimento dell’assegno sociale, si erano trasferiti all’estero non rispettando pertanto il requisito essenziale della stabile residenza e continuando a riscuotere illecitamente l’emolumento assistenziale attraverso l’accredito su c/c oppure tornando, saltuariamente, in Italia al solo scopo di ritirare le somme allo sportello. Sono stati così tutti denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa continuata ai danni dello Stato e della collettività.

L’operazione ha riguardato 19 regioni e 81 province e i controlli sono stati eseguiti dai Reparti della Guardia di Finanza territorialmente competenti.

L’azione ha permesso di:

  • accertare n. 511 casi irregolari1;
  • denunciare all’Autorità Giudiziaria n. 517 soggetti;
  • constatare l’indebita percezione di emolumenti per oltre 16,5 milioni di euro;

Di seguito le Regioni dove sono stati riscontrati i maggiori picchi di irregolarità:

  • Sicilia: indebita percezione di emolumenti pari ad € 3.761.647,12; n. 123 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di n. 115 posizioni irregolari;
  • Campania: indebita percezione di emolumenti pari ad € 3.441.686,37; n. 98 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di n. 96 posizioni irregolari;
  • Calabria: indebita percezione di emolumenti pari ad € 2.392.214,75; n. 75 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di n. 69 posizioni irregolari;
  • Lazio: indebita percezione di emolumenti pari ad € 1.612.929,49; n. 48 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di n. 57 posizioni irregolari;
  • Puglia: indebita percezione di emolumenti pari ad € 904.495,48; n. 29 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di n. 27 posizioni irregolari;
  • Abruzzo: indebita percezione di emolumenti pari ad € 837.847,90; n. 32 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di n. 34 posizioni irregolari;
  • Umbria: indebita percezione di emolumenti pari ad € 553.186,60; n. 9 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di n. 11 posizioni irregolari.”

Domenico Salvatore

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