Gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, di nuovo nell'occhio del ciclone per il decesso di una partoriente

17.06.2016 14:59

 

 

 

 

 

 

Beatrice Lorenzin, ministro della Sanità e l'ex ministro, Livia Turco

 

La donna era stata ricoverata nel reparto di Ginecologia il 3 giugno scorso per essere sottoposta a parto cesareo, intervento che era riuscito, tanto che la signora era stata dimessa dopo cinque giorni di degenza.

GLI OSPEDALI RIUNITI DI REGGIO CALABRIA NELLA BUFERA, MENTRE NELLA VICINA MELITO, SI CHIUDONO I REPARTI DI MATERNITA’ DEL ‘TIBERIO EVOLI’

Domenico Salvatore

REGGIO CALABRIA-Quante bugie sulla Sanità nazionale! Non avete visto quella calabrese in generale e reggina in particolare.

…Tavolo Massicci, Piani di rientro, nomina nuovi menagers, ristrutturazione delle asp, licenziamento in tronco dei direttori generali, ricorsi al TAR ed al Consiglio di Stato, fuga di cervelli, fuga dei malati-degenti verso strutture sanitarie fuori regione…

Da qualche tempo gli Ospedali Riuniti. Bianchi-Melacrino-Morelli, stanno scoppiando. Non ce la fanno più a sostenere il peso schiacciante della domanda pressante; a fronte di un’offerta molto opinabile.

La verità, sulla quale per una volta tanto, convergono un po’ tutti, politici, sindacalisti, menagers è che la costruzione di un nuovo ospedale in città, non è più rinviabile.

A Melito, il più grosso centro fra Reggio Calabria e Locri, c’è un ospedale ‘ngiuriato’ generale, che potrebbe soddisfare le legittime e sacrosante, se non inalienabili esigenze, ma da qualche tempo si gioca al massacro. Il ‘malato’,  sta tirando le cuoia, e tuttavia, a nessuno gliene frega un bel niente.

Sulle rive del Tuccio e del Sant’Elia sono approdati ministri della Sanità (Livia Turco, Beatrice Lorenzin), Governatori (Loiero, Scopelliti, Oliverio) assessori, menagers, segretari nazionali dei partiti, sempre pronti e disponibili a spararle grosse.

Una promessopoli della quale non se ne può più. Il nosocomio più anziano o veterano di Calabria sta crollando dalle fondamenta. Invece di potenziarlo, lo stanno annichilendo ed azzerando.

 

 

  Melito Porto Salvo-l'ospedale 'Tiberio Evoli'

Si era appena spento il focolaio della polemica, dopo i precedenti decessi e la sanitopoli reggina ed ecco un atro patatrac.

Altrove dall’Aspromonte alle Serre e da La Sila al Pollino, dalla Jonio al Tirreno, la situazione, non è migliore.

Il flash dell’Ansa:”La Procura di Reggio Calabria ha aperto un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità nella morte di una donna di 43 anni deceduta ieri sera negli "Ospedali Riuniti" dopo che nei giorni scorsi aveva dato alla luce nello stesso nosocomio, con parto cesareo, due gemelli.

La donna era stata ricoverata nel reparto di Ginecologia il 3 giugno scorso per essere sottoposta a parto cesareo, intervento che era riuscito, tanto che la signora era stata dimessa dopo cinque giorni di degenza.

Qualche giorno fa, però, i primi malesseri ed il nuovo ricovero nell'ospedale di Reggio, dove ieri sera la donna é deceduta.

Il decesso della donna, secondo le prime risultanze, sarebbe stato provocato da un'imponente emorragia.

L'inchiesta della Procura di Reggio Calabria é stata avviata dopo la denuncia presentata dai familiari della donna, che aveva altri due figli.

Il pm di turno della Procura di Reggio Calabria ha disposto l'autopsia, che dovrebbe essere effettuata nella giornata di domani.”. Domenico Salvatore

Nella foto: Mario Oliverio, Matteo Renzi e Giuseppe Falcomatà

 

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