E d'improvviso, Melito s'illuminò d'immenso con migliaia di bagnanti in costume, occhiali da sole e bikini, ma nemmeno una bandierina azzurra

15.06.2016 17:08

Ogni anno, c’è la rissa per accaparrarsi le vele blu, Melito invece, preferisce il pieno di turisti e… zero bandierine

IL BALLETTO DELLE BANDIERINE AZZURRE

Domenico Salvatore

Da decenni siamo residenti in questa meravigliosa “Riviera della Zagara”. Una cittadina pulita e con il mare ecologico da far invidia a Copacabana, Rimini, Miami Beach, Acapulco ed i paradisi artificiali della Polinesia se non delle Maldive.

I turisti ogni anno prendono d’assalto queste spiagge. Un centro a 30 chilometri da Reggio Calabria, sulla costa Jonica, raggiungibile con l’autostrada Salerno-Reggio Calabria e con la Super-strada jonica.

Ma anche con le Ferrovie dello Stato. Con l’aereo Roma-Reggio e Milano-Reggio.

Non sono solamente i così detti vacanzieri, gitanti, bagnanti e forestieri ‘nostrani’.

Anche perché, le pochissime spiagge di Reggio Calabria degne di questo nome, si riducono a poche centinaia di metri di arenile.

Sul territorio, insiste la vecchia ‘Università’ di Pentidattilo, sede di Comune sino al 1810; il più gettonato sito del Mediterraneo

Da Melito, parte anche la statale 183, che serpeggia verso Gambarie d’Aspromonte e Cippo Garibaldi.

Melito è attrezzata anche di ospedale generale e di un Pronto Soccorso operativo; proprio di fronte alla stazione ferroviaria, capolinea della così detta ‘Metropolitana di superficie’ Melito-Reggio Calabria.

Non siamo mai, riusciti a capire, ’perché’ a Melito Porto Salvo, vengano negate le bandierine o vele azzurre.

Forse, lo sappiamo benissimo. Il motivo è sempre lo stesso. E’ sempre quello. Impedire il decollo di questa splendida “Perla dello Jonio”. In nome di ‘chi’ o di che cosa.

I nostri piccoli scienziati hanno preso da tempo la valigia di cartone e si sono trasferiti, dove sono apprezzati, stimati e benvoluti. Ma questo è un altro paio di maniche.

Quando il leggendario regista Luigi Comencini, Leone d’oro alla carriera, Orso d’argento al festival di Berlino, David di Donatello per la regìa de ‘L’incompreso’ (ma sì quello di ‘Le avventure di Pinocchio’ con Nino Manfredi e Gina Lollobrigida, Pane, amore e fantasia (1953) Cuore (1984) (TV)), quando venne da queste parti per girare alcune scene del “Ragazzo di Calabria” con Gian Maria Volontè e Diego Abatantuono, disse che da Napoli in giù, non aveva visto mai una cittadina di tali bellezze paesaggistiche.

Più o meno con queste sfumature si pronunziò Cino Tortorella, alias ‘Mago Zurlì’, da noi intervistato proprio a Pentidattilo.

L’ex sindaco avvocato Mario Tripodi, un vulcano di idee, mise tanta carne al fuoco, assieme alla sua squadra, ma fu disturbato, sabotato e boicottato.

Il suo celeberrimo ‘Piano spiagge’, fu una pietra miliare per il lancio del turismo.

Lui, credeva ciecamente nell’industria del vacanziere e del forestiero

La nuova amministrazione comunale ha avuto a disposizione un anno, troppo poco, per poter lanciare e rilanciare. Vedremo il seguito.

Tuttavia il metodo di distribuzione delle bandierine?

Rhett Butler, avrebbe risposto, (come   Clark Gable a Vivien Leigh nel celeberrimo cult movie ‘Via col vento’), come fece con Rossella O’Hara: “Francamente me ne infischio!”.

Non c’è nessun Mago di Hamelin sul Lungomare dei Mille od a Pilati e più in là ad Arcina capace di mettere tutti in fila, ma migliaia di turisti arrivano, piantano l’ombrellone sul bagnasciuga, si coricano sulla sedia a sdraio o sulla stoia con l’inseparabile giornale sportivo per seguire gli Europei di calcio in Francia ed il telefonino, ma anche la radio per ascoltare un po’ di musica

Gli altri fanno chiacchiere di bizolo o di bettola, ma i gitanti, non sanno resistere al ‘richiamo della foresta’ come Buck, il protagonista del lavoro di Jack London, durante la ‘Corsa all’oro del Klondike.

Scelgono le spiagge di Melito Porto Salvo, dove possono fare conoscenza con le caratteristiche ed irresistibili pietanze della cucina calabrese.

Pesce, carne, formaggi, risotti, spaghettate e maccheroni di casa, vino, granite, gelati e meloni a perdere, non solo nelle sagre paesane.

Roba da far impallidire Pantagruel & Gargantua, Pisone, Alessandro magno, Sardanapalo

Lo spirito d’avventura è quello di Indiana Jones o di Jim Hawkins, di Capitan Nemo e della Tigre della Malesia.

Mare Mediterraneo da bere e sabbia favolosa, su cui ci puoi dormire sino all’alba. Fanno il paio con l’ospitalità.

Domenico Salvatore

 

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