Crea e Pace: "Richiesta immediata di messa in sicurezza sul tratto Ss 106 Reggio Calabria-Bovalino"

16.06.2016 12:24
di Francesca Martino   -   

Riceviamo e pubblichiamo da Vincenzo Crea, Referente unico dell'ANCADIC Onlus e Gaetano Pace, Presidente dell’Associazione “Amici di Raffaele Caserta"

"Lo scorso primo  marzo si è tenuta a Lazzaro di Motta San Giovanni (RC) una riunione dell'Associazione dei Comuni dellArea dello Stretto, per discutere anche delle problematiche inerenti alla Strada statale n. 106.
 
L'assemblea dei Sindaci della stessa Associazione, su proposta del Sindaco del Comune di Motta San Giovanni, ha unanimamente approvato, seppur con vari distinguo evidenziati dagli interventi di diversi sindaci presenti, l'atto, nel testo riportato nel verbale di deliberazione del Consiglio comunale di Motta SG n.8 del 24 marzo 2016, da sottoporre all’approvazione dei Consigli comunali  avente per oggetto strada statale Jonica 106. 
Proposta di ammodernamento e messa in sicurezza del tratto Reggio Calabria-Bovalino”.

Con il suddetto provvedimento si è presa consapevolezza dei pericoli e  individuate alcune cause, che mettono a rischio la vita degli automobilisti e dei cittadini tutti. 
 
Invero a pagina due penultimo cpv punto due si legge, visto che gli utenti della Ss 106 in Calabria e le Comunità attraversate da essa vivono quotidianamente in uno stato di forte pericolo a causa del completo abbandono e della mancanza di manutenzione della strada, oltre al degrado del manto stradale e degli accessi- spesso abusivi- che mettono a rischio la vita degli automobilisti e dei cittadini tutti.

Orbene, tenuto conto che sono state chiaramente individuate alcune cause che ne determinano il grave pericolo, le scriventi associazioni hanno chiesto l’ immediata adozioni di provvedimenti per rimuovere lo stato di pericolo, che incombe sull'utente della strada e sui cittadini e di individuare le responsabilità di tutti coloro che ne hanno permesso l'insorgenza e tollerato il perdurarne dei pericoli. 
 
In merito sono stati interessati i consigli comunali dell'area grecanica, l'ANAS,  altri soggetti istituzionale e il Presidente dell'Associazione dei Comuni dell'area dello stretto.

Si sottolineava che con richiesta del 11 gennaio 2016, diretta ai sindaci della città metropolitana di Reggio Calabria, le scriventi associazioni  insistevano nel richiedere la chiusura degli innesti abusivi o di quelli in qualche caso autorizzati, che comunque mantengono un alto indice di pericolosità (alcuni  ricadenti in curva e in tratti privi di illuminazione pubblica e di segnaletica orizzontale e verticale).  
 
Si richiamava l'attenzione  sull'alta probabilità di tragici incidenti, atteso che i mezzi pesanti nell'effettuare l'inversione per raggiungere tali accessi, oltrepassata la striscia di mezzeria non sono avvistabili dai mezzi, che sopraggiungono rischiando quest'ultimi di schiantarsi tra motrice e rimorchio.
Si sottolineava ancora che seppur vero, come ci ha comunicato l'ANAS lo scorso 16 dicembre, che gli innesti con strade pubbliche non possono essere chiusi è altrettanto vero, che per legge nemmeno quelli abusivi o pericolosi possono essere aperti".  

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