Cosenza, Roberto Sacco già consigliere comunale, preso a colpi di pistola, senza colpire, insieme al figlio, da persona già fermata dalla Polstato

19.06.2016 20:17

 

19 GIU 2016 –   É stato rintracciato e si trova attualmente negli uffici della Squadra mobile per accertamenti, l'uomo, sospettato di essere la persona che stamattina a Cosenza ha sparato alcuni colpi di pistola, andati tutti a vuoto, contro l'ex consigliere comunale Roberto Sacco. Candidato al Consiglio comunale di Cosenza nelle recenti elezioni amministrative con una lista collegata al candidato sindaco Enzo Paolini, ma non era stato eletto.

COSENZA, QUALE DEI DUE SACCO (PADRE E FIGLIO) E PERCHE’, ERA NEL MIRINO DEL MALINTENZIONATO CHE HA SCARICATO LA SUA PISTOLA, SENZA COLPO FERIRE, CONTRO L’EX CONSIGLIERE COMUNALE ED IL SUO CONGIUNTO?

Domenico Salvatore

COSENZA-La Polizia di Stato di Cosenza, (questore Cataldo Pignataro, capo della Squadra Mobile, Giuseppe Zanfini) ha raccolto tutti gli elementi utili e necessari per chiarire il giallo della sparatoria di Via Popilia. Mancherebbe solo l’arma.

Dalla prime indagini, sembra che non si tratti di un episodio, legato e collegato a fatti di ‘ndrangheta.

Roberto Sacco, nel momento dell’agguato, si trovava dentro l’autovettura,  insieme al figlio, rimasto anch’esso illeso. Mira sbagliata, scatto secco della macchina per sottrarsi al tiro?

Le indagini sono orientate a 360 gradi, come da prassi e nulla trapela. Si scava pure, nella vita privata per capire se uno dei due, possa essere rimasto invischiato nella trama della diffidenza e del sospetto.

O se invece, il movente possa essere legato a fatti politici. A Cosenza, zona ad alta densità mafiosa, si continua a sparare, anche per uccidere; ma stavolta, sembra doversi trattare di una ‘semplice’ intimidazione od ‘avvertimento’.

Le mancate vittime, sono incensurate. Ben lontane da amicizie pericolose, ‘giri’ equivoci, frequentazioni compromettenti.

Ma talora, si spara anche per poco…un mancato saluto, una parola sbagliata, se non di troppo, un intervento non richiesto.

 Il lancio dell’Ansa è chiarificatore: “ É stato rintracciato e si trova attualmente negli uffici della Squadra mobile per accertamenti l'uomo sospettato di essere la persona che stamattina a Cosenza ha sparato alcuni colpi di pistola, andati tutti a vuoto, contro l'ex consigliere comunale Roberto Sacco.

L'uomo, del quale non sono state rese note le generalità, sta rispondendo alle contestazioni che gli vengono mosse, ma al momento non é stato adottato nei suoi confronti alcun provvedimento in attesa dello sviluppo delle indagini.

Sacco, nel momento dell'agguato, si trovava in auto insieme al figlio, rimasto anche lui illeso.

Secondo quanto é emerso dai primi accertamenti, l'episodio sarebbe da collegare a questioni personali e non politiche.

Sacco si era candidato al Consiglio comunale di Cosenza nelle recenti elezioni amministrative con una lista collegata al candidato sindaco Enzo Paolini, ma non era stato eletto”.

Il nominativo, non è stato offerto alla stampa, per ragioni istruttorie. Al mosaico, manca ancora qualche tessera, ma già nelle prossime ore, tutto sarà chiarito.

L’indagato sta rispondendo alle domande degl’inquirenti, alla presenza del legale di fiducia. Toccherà al p.m. che si muove sotto le direttive del procuratore capo della Repubblica, Mario Spagnuolo, formulare i capi d’accusa; ed al gip, stabilire se confermare l’arresto o meno; od in alternativa, concedere gli arresti domiciliari, in attesa di processo. Domenico Salvatore

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