Calabria-La Regione chiede l'annullamento del Decreto del Commissario “ad acta” per il “Piano di rientro”

31.05.2016 06:42

                   

            REGIONE CALABRIA

UFFICIO STAMPA DELLA GIUNTA

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               

La Regione con i Comuni per l’annullamento del Decreto n.30 del Commissario per il “Piano di rientro” nella sanità (30 maggio 2016)

                                                                                                                                         

La Regione, in coerenza con quanto affermato dal Presidente Mario Oliverio, aderirà, formalmente e processualmente, alla richiesta di annullamento del Decreto del Commissario “ad acta” per il “Piano di rientro” dal debito sanitario n.30 di approvazione della rete ospedaliera, avanzata davanti al Tar Calabria da numerosi comuni calabresi. Quanto verificatosi per alcune costituzioni in giudizio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta - è il risultato di una serie di eventi e circostanze che evidenziano il maldestro tentativo di ribaltare la chiara e manifesta volontà del governo regionale, utilizzando, allo scopo, documenti né sottoscritti, né condivisi dal Dirigente generale del Dipartimento, impropriamente, da parte dell’Ufficio del Commissario a sostegno della legittimità del Dca (Decreto commissariale ad acta) n.30. Tali eventi, che saranno rappresentati all’Autorità giudiziaria, per ogni eventuale iniziativa, non modificano la volontà del Presidente Oliverio e della Giunta regionale di contestare, in ogni sede, la legittimità del Decreto n. 30 che sarà ribadita, a partire dall’udienza di domani, davanti al Tar Calabria. Alla luce di tutto ciò, è stata disposta l’immediata rotazione dei dirigenti regionali all’interno del Dipartimento “Tutela della salute”, nonché la sostituzione del coordinatore dell’Avvocatura regionale. o.m.     

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