Bova Marina. - "Rosso Plastica" all'Archeoderi

30.05.2016 09:09

Di Francesca Martino.  -    

Bova Marina, il Centro Studi Documentazione ArcheoDeri ha presentato "Rosso Plastica" di Nicola Petrolino

 

Nell'ambito delle manifestazioni promosse dal Centro Studi Documentazione ArcheoDeri a San Pasquale Bova Marina, l'Associazione Culturale "ArcheoDeri" in collaborazione con la Casa Editrice Città del Sole ha organizzato il reading letterario di Nicola Petrolino, autore del romanzo "Rosso plastica"- Città del Sole Edizioni. L'iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Bova Marina.

Sono intervenuti il Responsabile Centro Studi Documentazione, Prof. Franco Tuscano, che ha portato i saluti dell'Associazione Culturale "ArcheoDeri"; l'Assessore alle Politiche Sociali e Comunitarie, Sergio Malara. L'evento è stato moderato da Maria Luisa Neri, Critico Letterario e reso speciale dalla musica cantata da Tosca Pizzi.

Al centro dell'incontro letterario sono stati gli anni '70, simbolo di libertà, disubbidienza e lotta politica. Cosa resta oggi di quel controverso periodo fatto di guerre, di proteste e di rivendicazioni, tanto drammatico quanto segnato dalla forte spinta culturale, dalla creatività dei giovani di tutto il mondo e dalla loro musica? Questa domanda è stata al centro del reading letterario in cui sono stati letti i passi più avvincenti del libro dall'autore, Nicola Petrolino.

Un testo contemporaneo e onirico, che ricorda i film di Luis Bunuel, il regista spagnolo che sapeva amalgamare sogni e realtà in un intrico surreale. La storia ha infatti un ritmo cinematografico, la protagonista è sempre in movimento, si sposta da uno scenario all'altro, come se fosse seguita da una telecamera abile a filmare perfino il suo inconscio. Ricordiamo che la copertina del libro è un famoso quadro di Burri del 1964, Rosso Plastica , quindi il rosso plastica in questo caso è reale e tangibile, ma nel romanzo è anche qualcosa di più. Il lettore curioso scoprirà di cosa si tratta.

Il Romanzo

Un detenuto si uccide pochi giorni prima di lasciare il carcere. La sua ex compagna scopre, attraverso un computer che lui le ha lasciato, dei labili indizi che la spingono ad iniziare una ricerca per capire i motivi di un gesto che all'apparenza sembra assurdo. Si troverà così a perdersi in un labirinto oscuro fatto di sogni e ricordi, realtà e fantasia, passioni politiche e disillusioni, utopia e disincanti che non le consentirà di trovare la via d'uscita. Il filo di Arianna che lei seguirà per orientarsi in un mondo in cui nulla è come appare è il colore "rosso plastica", quello usato come dominante cromatica, per i suoi quadri, da un pittore misteriosamente scomparso e che è stato molto vicino al suo compagno.

Francesca Martino

 

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