ROSETO CAPO SPULICO (COSENZA), soldi falsi, la Guardia di Finanza, ha arrestato tre persone

25.05.2016 18:30

Piluccando sui flash dell'Ansa...

(ANSA) - ROSETO CAPO SPULICO (COSENZA), 25 MAG - La Guardia di finanza ha arrestato a Roseto Capo Spulico tre persone, due uomini di Corigliano, uno di 30 e l'altro di quaranta anni, e una donna romena trentenne, con l'accusa di concorso in ricettazione e falsificazione di banconote. Sequestrati circa 1.500 euro in banconote false in tagli da 50 e 100 euro.
    Nel corso di un controllo sulla statale 106, i finanzieri hanno fermato i tre a bordo di un'autovettura risultata rubata mentre rientravano in Calabria dopo avere effettuato degli acquisti per pochi euro in alcuni negozi di Grassano e Grottole, in provincia di Matera pagando con biglietti falsi da 100 euro.
    I militari a seguito della perquisizione dell'auto hanno trovato banconote risultate false che erano state nascoste all'interno di un'intercapedine ricavata nel vano del cambio.

(ANSA) - CATANZARO, 24 MAG - Il leader della Lega Matteo Salvini è giunto in Calabria per un tour elettorale in vista delle prossimi amministrative che lo ha portato a Lamezia, Crotone, Cassano e Rossano. A Lamezia Salvini ha inaugurato la sede regionale del movimento "Noi con Salvini". "La Calabria - ha sostenuto - è una terra stupenda rovinata dalla cattiva politica che va a braccetto con la criminalità. Non penso che il futuro della Calabria come della Sicilia e della Puglia sia il turismo dei clandestini. Io punterei sui turisti che pagano, non che sono pagati o che scippano e quindi penso che la Lega sia un argine all'immigrazione che ha dei tratti della invasione. La prossima volta che verrò mi piacerebbe andare a Platì perché non è possibile che ci sia un Comune dove non ci si può neanche candidare e si passi da commissario a commissario. La prossima volta vorrei metterci la faccia perché la 'ndrangheta mi fa schifo e penso che la maggior parte dei calabresi la possa sconfiggere".

(ANSA) - CORIGLIANO CALABRO (COSENZA), 24 MAG - Rose bianche sono state deposte sul luogo dove è stata trovata priva di vita Fabiana Luzzi, accoltellata e bruciata viva dal suo fidanzato il 24 maggio 2013. Nel terzo anniversario della morte i compagni di scuola insieme ai professori e agli amici hanno voluto ricordarla lasciando sul luogo del delitto bouquet di rose bianche per poi ritrovarsi nella palestra dell'istituto tecnico commerciale che frequentava e che le è stata intitolata lo scorso anno. In palestra, presenti anche i genitori di Fabiana, la giovane è stata ricordata con esibizioni di danza, disciplina da lei tanto amata, e di musica. "E' sempre vivo il ricordo di Fabiana - ha detto il papà Mario - ed ogni giorno ricordiamo attimo per attimo i momenti in cui c'era. Questo momento è straziante perché il cuore viene distrutto ogni anno quando si ricorda il 24 maggio". Nei confronti dell'autore del delitto, Davide Morrone, minorenne all'epoca dei fatti, la Cassazione ha confermato la condanna a 18 anni di reclusione.

(ANSA) - PRAIA A MARE (COSENZA), 24 MAG - Era entrato forzando la porta d'ingresso in un appartamento all'interno di uno dei parchi estivi di Praia a Mare e stava rovistando tra mobili e cassetti. Un giovane A.C., di 21 anni, di origini campane, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Scalea per tentato furto. Ad avvisare i militari del nucleo operativo radiomobile è stato un passante che ha notato la porta socchiusa dell'appartamento e ha telefonato al 112. Una pattuglia è immediatamente giunta sul posto ed ha sorpreso il ventunenne in flagranza di reato mentre stava cercando qualcosa da portare via. Il giovane è stato subito bloccato ed identificato dai militari.

(ANSA) - VIBO VALENTIA, 25 MAG - La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha disposto una serie di perquisizioni nell'ambito dell'inchiesta sulla scomparsa dell'imprenditrice agricola Maria Chindamo, di 44 anni, sparita il 5 maggio scorso nella zona di Nicotera, nel vibonese. Le perquisizioni vengono eseguite dai Carabinieri della Compagnia di Tropea e del Comando provinciale di Vibo e sono concentrate nei territori di Limbadi, nel vibonese, e Laureana di Borrello e Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. Si tratta di perquisizioni domiciliari, personali e in aziende agricole ubicate nelle zone interessate dai controlli. Con lo stesso provvedimento la Procura di Vibo ha disposto il sequestro di dodici autovetture e di una serie di mezzi agricoli. Il materiale sequestrato sarà inviato ai Carabinieri del Ris e alla Questura di Palermo, che ha in dotazione i cani molecolari che rileveranno eventuali tracce che potranno rivelarsi utili per le indagini e per dare così una spiegazione alla scomparsa dell'imprenditrice.

(ANSA) - SARACENA (COSENZA), 25 MAG - Ha accoltellato la convivente, ferendola lievemente, e poi si è gettato da un balcone morendo sul colpo. Tragedia familiare nel centro storico di Saracena, dove un pensionato, Leone Mario Vuono, di 81 anni, dopo una lite per futili motivi, ha sferrato un fendente con un coltello da cucina alla compagna di 68 anni.
    La donna è stata ricoverata nell'ospedale di Castrovillari, ma le due condizioni non sono gravi.
    Sul posto sono intervenuti carabinieri della Compagnia di Castrovillari. L'ottantunenne, che non godeva di ottima salute, è finito sull'asfalto dopo un volo di sei metri ed é morto all'istante.

(ANSA) - SERRA SAN BRUNO (VIBO VALENTIA), 25 MAG - Un pensionato, Bruno Carè, di 68 anni, è morto a Serra San Bruno dopo essere caduto in un pozzo. A dare l'allarme sono stati i familiari della vittima dopo avere constatato la prolungata assenza del pensionato da casa.
    Sul posto, oltre ai sanitari del 118, sono accorsi i vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia di Stato. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo in mattinata avrebbe deciso di effettuare delle operazioni di pulizia su un fondo agricolo di sua proprietà.
    Al momento non si conoscono le cause che hanno provocato la caduta del pensionato nel pozzo, ma i carabinieri non escludono la possibilità che il pensionato sia stato colto da malore.
    La vittima, tra l'altro, era il padre di un carabiniere in servizio proprio nella Compagnia di Serra San Bruno.

(ANSA) - CROTONE, 25 MAG - Sessantanove genitori, di cui 50 italiani e 19 di nazionalità bulgara e romena, sono stati denunciati in stato di libertà dai carabinieri a Crotone e provincia con l'accusa di inosservanza dell'obbligo scolastico nei confronti dei figli minori. L'evasione scolastica è emersa al termine di controlli effettuati dai militari della Compagnia di Crotone. I ragazzi frequentavano scuole elementari e medie e il biennio delle superiori a Crotone, Cutro (dove si è registrata la maggior incidenza di evasione scolastica), Isola Capo Rizzuto, Belvedere Spinello e Rocca di Neto.
    Tra le giustificazioni addotte dai questi genitori ci sono improbabili malattie (prive di alcuna certificazione medica) o la necessità che i ragazzi dovessero aiutare i parenti in lavori manuali. Per molti dei giovani interessati si è trattato di un vero e proprio abbandono scolastico con la conseguente perdita dell'anno.
  

 

 

 

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