L’insegnante Francesca Zavettieri ha concluso la sua parentesi terrena, ma imperitura resta la sua memoria.
Posso affermare che Bova Marina perde una protagonista della sua storia più significativa. Perde una donna che era stata educatrice di valore per molte generazioni, ma soprattutto perde una maestra di vita per l’intera comunità alla quale ha lasciato il più alto insegnamento che si possa dare.
Antesignana, nella sua splendida autonomia di pensiero e comportamento, ha testimoniato al mondo che la libertà è un diritto inviolabile, che la dignità è valore irrinunciabile. E ha testimoniato altresì che la libertà non può essere barattata e la dignità non può essere negoziata. E se volete ancora, ci ha testimoniato che su queste basi e soltanto su queste si può costruire una società più giusta in cui la forza del diritto prevalga sempre sul diritto del più forte.
La sua vita, nella sua grande consistenza implicita, è stata il più grande sì alla Costituzione della Repubblica italiana, un si alla libertà di ciascuno di scegliere il proprio destino, un si alla dignità che nessuna offesa può cancellare, un contributo prezioso al cammino democratico del nostro Paese.
In conclusione ci ha insegnato che la libertà non si eredita, ma si difende, che la dignità non si concede ma si riconosce, che una società giusta è quella che pone la persona al centro come fondamento della comunità e custode dei valori più alti.









