Da tempo pensavo di scrivere storie, che raccontano di donne che danno lustro al territorio
grecanico con intelligenza. Aspettavo il momento giusto ed ecco che nel corso di un evento,
spunta l’ispirazione. È sempre bello dare risalto e celebrare le storie di donne che dimostrano
coraggio, innovazione e resilienza, specialmente in contesti maschilisti, l’atto di affermarsi
assume un significato ancora più potente e necessario. L’Area Grecanica, spesso raccontata
per le sue fragilità, è in realtà un laboratorio di resilienza, animato da figure femminili che hanno
fatto dell’intelletto, della cultura e della leadership gli strumenti per riscattare l’identità di un
intero popolo.

Una di questi primi fari, che mi presterò a raccontarvi è il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, Giuseppina Malara.
Attraverso il suo lavoro nell’ambito della formazione, ha saputo organizzare la sua forza d’animo con una rara intelligenza strategica, non limitandosi a trovare un posto nel mondo del lavoro, ma plasmandolo secondo la sua visione.
Non c’è dettaglio che le sfugga.
Con i suoi occhi vispi e ilsorriso pronto, potrebbe sembrare calma, ma dietro quello sguardo si nasconde una mente che lavora senza sosta. Nel corso della sua carriera professionale ha collezionato numerosi successi, dimostrando che l’intraprendenza, se abbinata a un’analisi lucida, può davvero muovere le montagne. Mentre sorseggia un caffè, i suoi occhi scuri, incontrano il mio sguardo e con voce pacata, ma carica afferma:” Nella mia vita ho fatto una miriade di progetti.
A me piace molto il mio lavoro e cerco di fare il tutto al massimo delle mie forze”. Questa è la sintesi diGiuseppina, la donna che ha trasformato il non conformarsi in una metodologia di vita e di lavoro. Lei è il Presidente del Collegio dei Revisori Anquap da tre mandati; attivista sociale riconosciuta. Ha realizzato anche diversi corsi di formazione, per il superamento del concorso DSGA nel 2020, previsti per 40 corsisti laureati, offrendo l’assistenza legale per controversie.
Nella sua attività lavorativa si conta pure l’organizzazione di PON e di Erasmus sia in uscita, che in entrata. Questa filosofia l’ha spinta a creare uno stile di vita “fuori dal coro. Giuseppina è la mente dietro i corsi Anquap – Associazione Nazionale Quadri delle Amministrazioni Pubbliche,
offrendo strumenti concreti e seminari di formazione rivolti a tutti i Dirigenti, Direttori SGA e
Assistenti Amministrativi.

Ma è nel paese di Platì, che il suo coraggio ha dato la prova più alta. Negli anni ’90, mentre la comunità era spesso sotto i riflettori per le sue difficoltà, ha scelto di investire lì la sua forza e intelligenza, organizzando progetti di formazione che parlavano di futuro. Un’impresa non scontata, accolta invece con un calore inatteso: “La gente del luogo veniva a trovarmi per darmi il buongiorno,” racconta con emozione. Con il suo impegno incrollabile, è diventata un modello nell’ambiente più difficile, dimostrando che l’intraprendenza vera non teme confini, ma anzi, li abbatte con l’esempio. Non è solo un’attivista, è una forza catalizzatrice. Tra i numerosi progetti che ha ideato presso il Liceo Mazzini di Locri, un ricordo rimane indelebile e scolpito nella storia civica della Calabria: l’organizzazione del primo anniversario della morte di Francesco Fortugno avvenuto il 16 ottobre 2006. Con la sua intelligenza strategica, ha orchestrato un successo senza confronti: un’immensa macchina organizzativa che ha visto la partecipazione di scolaresche da tutta Italia e cariche istituzionali e politiche. A seguito del successo registrato dovuto alla certosina organizzazione per la commemorazione del compianto Governatore
Fortugno, gli studenti del Liceo Mazzini di Locri hanno ricevuto in dono un viaggio d’istruzione al campo di concentramento di Auschwit direttamente dal Ministero dell’Istruzione, che rimarrà nei ricordi di tutti tra i più belli.
Ne vari impegni, che ha portato avanti, interessanti sono stati anche quelli legati alla formazione sulla gestione degli archivi e del patrimonio, per la sovrintendenza archivistica e bibliografica della Calabria.
Nel corso dell’intervista ha messo in evidenza il suo impegno come Presidente Rotary Club Area Grecanica svoltosi nell’anno 2024/2025.
“È stato un anno entusiasmante. Ricordo ancora il primo giorno di insediamento come Presidente. La serata è stata ricca di colpi di scena, come l’accompagnamento musicale.
Durante il mio incarico faccio memoria dei vari eventi organizzati, ad esempio quello sulla salute mentale, mondo giovanile e futuro accaduto lo scorso giugno 2025. Interessante è stata pure la promozione di campagne di sensibilizzazione e salvaguardia della salute e del benessere, come la giornata dedicata alla prevenzione della cataratta e glaucoma nell’ambito di un interclub con il Rotary Club Fiumicino, la collaborazione dell’Asl Roma 3 della città di Roma Fiumicino e della Regione Lazio. Significativo è stato pure quando Il Rotary Club Melito Porto Salvo ha presentato al Senato il progetto “RENEW CALABRIA” per contrastare la fuga di cervelli, ottenendo l’impegno politico del Senatore Irto e un plauso in Aula.
Il mio anno rotariano 2024/2025 è stato insignito dal Premio per l’Eccellenza del Club conferito
al Rotary Club Melito Porto Salvo” Area Grecanica – Capo Sud”, per aver promosso un’esperienza positiva, per i suoi soci riflettendo i valori del rotary, dimostrando un impegno a conseguire i suoi obiettivi. Il premio è stato rilasciato dalla Presidente Rotary International – Stephanie A. Urchick e Mark Daniel Maloney- Chair, Fondazione Rotary.”
Alla fine dell’intervista, che poi si è trasformata in un momento piacevole che ha dilatato lo scorrere del tempo, ho chiesto: “Quale eredità di pensiero vorrebbe lasciare alla prossima generazione di giovani donne e cosa le esorterebbe a non negoziare mai?”
Lei con un sorriso risponde: “Donne non abbassate mai la testa ma siate fiere di voi stesse, del vostro patrimonio personale. Riscoprite i talenti nascosti che albergano in voi e spendeteli nell’operato sociale. Costruite ponti per l’indomani, impegnatevi in molteplici attività, raccoglierete grandi soddisfazioni. Amate con passione il vostro lavoro, siate Leader nella professione, solido pilastro nella famiglia, punto di riferimento per tutti e nei momenti bui abbiate la forza di rialzarvi.
L’intervista si conclude, ma la Direttrice Giuseppina Malara è già proiettata alla prossima sfida.
È in questa determinazione e scelta continua di fare da sé, che ha costruito un modello
replicabile di forza e di cambiamento. È la dimostrazione vivente che l’essere fuori dagli schemi non significa essere irrilevante. Significa, al contrario, essere l’unica persona in grado di disegnare la mappa verso un futuro diverso.









