Il 23 marzo 2021 Bartolomeo I, oggi il più anziano e longevo patriarca ortodosso, giunge a Bova Marina. La prima volta nella storia un patriarca ortodosso in Calabria.
In precedenza era stato a Bivongi, nella Vallata bizantina dello Stilaro, dove oggi sorgono le due chiese di San Giovanni Therestis. Quella in Stilo è alle cure di Padre Nilo Vatopedino.
L’iniziativa è della Regione Calabria – assessore alla cultura on. Saverio Zsvettieri, presidente della Giunta Chiaravalloti – e a Bova Marina, allora Commissariata, veniva suggerito il prof. Elio Cotronei – cioé chi scrive – per organizzare l’evento in quest’altra anima della Calabria, quella greca.
Nell’ampia partecipazione sono presenti personalità ed associazioni del mondo grecocalabro. Nella copertina la foto storica dell’evento: padre Nilo, Bartolomeo l, Filippo Violi, Elio Cotronei, la Commisssria Maria Grazia Nicolò.

La riflessione del Patriarca del 2023, rimane attuale
“La Risurrezione non è mai stata tanto urgente come oggi, quando tutti vediamo attorno a noi le tenebre della persecuzione, della sofferenza e della morte. La Croce rappresenta lo scontro supremo tra la forza dell’amore divino e l’amore del potere terreno”.
In greco, la frase “Cristo è risorto” si dice Χριστὸς ἀνέστη (pronuncia: Christòs anèsti). La risposta tradizionale è Ἀληθῶς ἀνέστη (Alithòs anèsti), che significa “È veramente risorto”.
Gli ortodossi quest’anno lo diranno una settima dopo dei cattolici.
“Misteriosamente e paradossalmente la luce di Cristo appare solo nel buio: “il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce” (Mt 4, 16). La Risurrezione offre una nuova intuizione, una nuova visione e una nuova percezione. Alla sua luce possiamo vedere tutte le cose come create e come volute da Dio. Questa luce risplende più luminosa di qualsiasi tenebra nel nostro cuore e nel nostro mondo”.









