Il quadro della Madonna di Porto Salvo è una tela del 1600 di autore ignoto, arrivata dal mare sulla spiaggia di Melito di PortoSalvo, e ritrovata dai marinai di quel tempo nel luogo dove sorge oggi il Santuario.
La festa di Maria SS di Porto Salvo, si apre il 25 marzo di ogni anno con l’immagine della Madonna che, come vuole la tradizi
one, viene portata in processione fino a Pentadattilo, dove sosta per circa un mese nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, per un anticovoto del marchese Domenico Alberti.
La festa vera e propria si svolge l’ultimo sabato del mese di aprile con grande partecipazione e devozione, e la vara viene portata sempre a ritmo di danza con la musica della banda musicale. Il giorno prima, il venerdì pomeriggio, si compie una breve processione per le vie di Pentadattilo, e così il sabato la processione parte nella mattinata dalla chiesetta arrivando verso mezzogiorno alla fiumara dove la sacra effigie viene consegnata ai marinai su una artistica
vara, con cui viene portata fino al Santuario. L’ingresso
avverrà nel primo pomeriggio. La festa ha il suo culmine la domenica con la processione per le vie principali di Melito di Porto Salvo. Il quadro esce nel pomeriggio dal Santuario e arriva nel paese dove i momenti più salienti sono: la sosta nel piazzale del Pronto Soccorso; un’altra sosta nell’Ospedale; il percorso nel Rione Marina, dove i Portatori festeggiano l’ingresso della Madonna nel loro quartiere portandola fino ai due ponti che costeggiano la spiaggia; e poi nel momento in cui la Madonna si dirige verso il luogo del cambio dei Portatori, dove le donne del Rione Marina, camminando davanti alla vara, rallentano la processione come
se volessero allontanare il più possibile il momento inevitabile della consegna. Giunti davanti al palazzo degli Alberti, la sacra immagine viene consegnata ai Terrazzani, portatori della parte alta del paese. La processione riparte per poi fermarsi con una breve sosta nella chiesa arcipretale e continua attraversando le viuzze del centro storico, arrivando nella strada di ritorno, dove tra il suono delle campane rientra in tarda serata al Santuario.
PREGHIERA A MARIA SANTISSIMA di PORTO SALVO
O Vergine
Gloriosissima di Porto Salvo,
nostra Sovrana Protettrice,
Regina e Madre
in questo estremo lembo dell’Italia nostra,
noi ricorriamo a Te fiduciosi.
Sii la luce del nostro pensiero,
il palpito del nostro cuore,
il balsamo dell’anima nostra.
Rafforzala nostra Fede,
accendi la Speranza,
infiammala Carità.
Assistie proteggi quanti a Tericorrono.
Benedici noi tutti,
affinché radiosidella Tua luce
e accolti dal Tuoamore,
qui in terra,veniamo un giorno a ringraziarTi e lodarTi
per tutta l’eternità in Paradiso.
Amen
ATTO DI AFFIDAMENTO ALLA MADONNA DI PORTO SALVO
Accogli, o Maria Santissima di Porto Salvo
l’Atto di affidamento con cui, noi tuoi figli devoti
consacriamo a te noi stessi,
le nostre famiglie,
le nostre Comunità Parrocchiali,
la nostra Terra di Calabria e
la nostra città di Melito di Porto Salvo.
Madre di Cristo e della Chiesa,
intercedi per noi presso il tuo Figlio,
perché il nostro vagare convulso e frenetico,
senza traguardi e senza mete,
si trasformi in un
cammino di ricerca appassionata del Volto del Cristo,
unico Salvatore dell’uomo.
Quando il buio fitto avvolge le nostre menti
e la paura rallenta i battiti dei nostri cuori,
sii tu la stella luminosa del mattino che squarcia le tenebre
indicandoci la “via stretta”
ma sicura,su cui muovere i nostri passi.
Quando nelle nostre famiglie e nelle Comunità Parrocchiali
viene meno il “vino”
della fraternità e della festa,
parlane con Gesù e aiutaci
a fare con prontezza
“tutto ciò che Egli ci dirà”.
Tu, sposa e madre,
attenta e premurosa,
insegnaci a recuperare e testimoniare
i valori fondamentali della vita familiare,
perché la famiglia
divenga icona luminosa della Vita Trinitaria.
Sostieni i nostri Pastori, gli operatori pastorali,
gli educatori e quanti operano per l’evangelizzazione del mondo, affinchè non si scoraggino nel vivere la loro missione,
ma, sotto la tua guida, si adoperino
con entusiasmo, tenerezza e bontà
per costruire comunità fraterne
e, in modo particolare,
luoghi educativi che aiutino le nuove
generazioni a crescere in “età, sapienza e grazia”.
Tu, pellegrina di Carità, che cammini “con passo celere”
verso le montagne della nostra vita,
suscita in noi la sollecitudine generosa
del servizio verso i fratelli.
Tu, che sul Calvario,
accanto a Gesù crocifisso,
sei stata duramente trafitta dal
dolore, sostienici nell’ora della prova
e con pietà materna asciuga le lacrime dai nostri occhi.
Donna del Magnificat,
insegnaci a cogliere,
nel groviglio delle vicende umane,
lo sguardo amorevole del Padre,
la provvida presenza dell’Onnipotente
che ancora oggi, compie grandi cose in coloro
chesi affidano a Lui.
Donna della preghiera,
che in silenzio hai atteso il dono dell’Eterno Spirito,
ottieni a tutti noi la grazia di una rinnovata Pentecoste,
perché saldi nella fede, gioiosi nella speranza,
uniti dalla comunione fraterna,
possiamo, dentro lo scorrere del tempo,
essere annunciatori fedeli e testimoni
coraggiosi del Mistero pasquale del Cristo,
protesi verso la Dimora eterna, dove l’Amore ci attende.
Amen.