C’è stato un tempo, non troppo lontano, in cui le strade di Melito Porto Salvo raccontavano la fatica di un sistema inceppato. Sacchi accumulati agli angoli delle vie, disagi quotidiani, una raccolta differenziata, che arrancava. Un fermo prolungato che aveva lasciato il segno, alimentando proteste e una diffusa sensazione di degrado. Oggi, però, qualcosa è cambiato.

La gestione dei rifiuti è ripartita e la città prova, passo dopo passo, a rimettersi in moto. I numeri segnano una prima inversione di rotta: la raccolta differenziata ha raggiunto il 40%. Un dato ancora lontano dagli obiettivi fissati dall’Unione Europea, ma sufficiente a indicare, che il percorso è stato riavviato. “Siamo ripartiti – spiega l’assessore all’Ambiente, Emilio Vazzana – ma c’è ancora molta strada da fare per arrivare al 60%. È una sfida che riguarda non solo le percentuali, ma il modo di vivere e rispettare il paese”.
La ripresa del servizio, una gestione più attenta e il rafforzamento dei controlli stanno lentamente restituendo ordine e decoro al territorio. “Il 40% è solo un punto di partenza – sottolinea l’assessore. Senza la collaborazione dei cittadini non si va lontano.

Differenziare correttamente significa risparmiare, tutelare l’ambiente e migliorare la qualità della vita”. In questa visione più ampia di cambiamento e sostenibilità si inserisce anche il progetto del Centro di Riuso, pensato per ridurre i rifiuti alla fonte e promuovere nuove buone pratiche ambientali. Il Comune ha partecipato a un bando regionale ed è ora in attesa della graduatoria definitiva. L’idea è quella di creare uno spazio dove oggetti ancora in buono stato – mobili, elettrodomestici, libri, suppellettili – possano trovare una seconda vita, evitando la discarica. Un progetto, che unisce economia circolare e solidarietà, trasformando lo scarto in risorsa e diffondendo una cultura del riutilizzo. Intanto, per migliorare la qualità della raccolta, da lunedì 19 gennaio scatteranno i controlli sul corretto conferimento dei rifiuti indifferenziati. Le verifiche interesseranno famiglie, attività commerciali e artigianali.

Nell’indifferenziato non dovranno più finire carta, plastica, vetro, metalli o rifiuti organici. In caso di errori, i sacchi non saranno ritirati e verrà applicato l’avviso di “rifiuto non conforme”, con sanzioni fino a 100 euro. Stop anche alle buste nere: saranno ammessi esclusivamente sacchi semi-trasparenti, per consentire il controllo del contenuto. Nel frattempo, la città cambia volto. Le strade tornano lentamente a respirare, i marciapiedi si riappropriano dei loro spazi grazie allo spazzamento manuale quotidiano. Un lavoro silenzioso, svolto ogni giorno da donne che con pazienza e dedizione restituiscono decoro ai quartieri. Nei prossimi mesi partiranno anche campagne di sensibilizzazione rivolte alle scuole, perché il rispetto dell’ambiente si costruisce a partire dai più giovani. A rafforzare il percorso verso una gestione sempre più sostenibile ci sono anche le macchine “mangiaplastica” RecoPet, già operative sul territorio comunale. Gli eco-compattatori sono stati installati in punti strategici: in Piazza Concessa, alle spalle della Casa della Cultura (ex Mercato Coperto), in Piazza Porto Salvo, accanto al Santuario, e più recentemente in Piazza Stazione, per agevolare studenti, pendolari e residenti. Le macchine consentono di incrementare la raccolta del PET e permettono ai cittadini più virtuosi di accumulare punti utili per future premialità.

Gli eco-compattatori sono stati ottenuti dal Comune in comodato d’uso gratuito grazie all’accordo con Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta e il riciclo degli imballaggi in plastica. Il progetto rientra nell’iniziativa RecoPet, promossa su scala nazionale per aumentare l’intercettazione delle bottiglie e dei contenitori in PET a uso alimentare, attraverso un sistema premiante che punta sul senso civico. Durante l’intervista l’Assessore Vazzana ha sottolineato anche che la realizzazione di un’isola ecologica rientra tra gli obiettivi posti da raggiungere a breve termine, con l’intento di migliorare la gestione dei rifiuti e rafforzare la raccolta differenziata. La struttura consentirà il conferimento corretto di rifiuti ingombranti, RAEE e materiali pericolosi, riducendo l’abbandono illecito e il ricorso alla discarica – continua l’Assessore Vazzana – Il progetto si inserisce nel solco dell’economia circolare, puntando al recupero delle materie
prime e alla riduzione dell’impatto ambientale.

Accanto agli aspetti operativi, è prevista anche una funzione educativa. L’isola ecologica rappresenterà inoltre un servizio utile per imprese e attività produttive, contribuendo a una gestione più efficiente dei rifiuti e al miglioramento del decoro urbano. È da qui che Melito Porto Salvo ha ricominciato – conclude – dall’ascolto attivo dei cittadini, dal camminare accanto a loro ogni giorno, nel rispetto delle regole. Un lavoro di squadra, fatto di impegno, passione e responsabilità condivisa, portato avanti insieme a tutta l’assise comunale, che può davvero fare la differenza per il futuro della nostra Melito”.










