Luigi Gubitosi arriva nella sede Tim per il Cda di Telecom, Roma, 24 settembre 2018. ANSA/ANGELO CARCONI

Il Cda di Tim ha dato il via libera al Memorandum of Understanding con Cdp sulla rete e ha approvato la creazione di FiberCop. I termini già noti dell’accordo sono stati sottoscritti. Kkr acquisisce per 1,8 miliardi il 37,5% della società a cui sarà conferita la rete secondaria di Tim.
Fastweb, apportando la sua partecipazione nella jv con Tim (Flashfiber) avrà una quota del 4,5% della nuova società rete unica entro marzo 2021.
La rete unica nascerà non oltre il primo trimestre del 2021. Lo afferma Tim nel comunicato nel qualle annuncia che il Cda ha approvato e dato il via libera alla firma di una lettera d’intenti con CDP Equity (CDPE) finalizzata alla realizzazione del più ampio progetto di rete unica nazionale (AccessCo) attraverso la fusione tra FiberCop e Open Fiber. La due diligence sarà effettuata entro la fine dell’anno.
Il cda di Tim ha anche dato il via libera alla nascita di FiberCop. Nel dettaglio, Kkr acquisisce per 1,8 miliardi il 37,5% della società (sulla base di un enterprise value di circa 7,7 miliardi di euro (equity value 4,7 miliardi di euro), a cui sarà conferita la rete secondaria di Tim (dall’armadio di strada alle abitazioni dei clienti) e la rete in fibra sviluppata da FlashFiber, la joint-venture partecipata da Tim e Fastweb. Tim deterrà il 58% della nuova società e Fastweb il 4,5%. Si prevede che FiberCop avrà un Ebitda di circa 0,9 miliardi ed Ebitda – Capex positivi a partire dal 2025 e non richiederà iniezioni di capitale da parte degli azionisti.