RN Courtney Senechal unpacks a special refrigerated box of Moderna Covid-19 vaccines as she prepared to ready more supply for use at the East Boston Neighborhood Health Center (EBNHC) in Boston, Massachusetts on December 24, 2020. - EBNHC recently received 1400 doses of Moderna Covid-19 Vaccine, enough to vaccinate their entire staff and have started the process of doing so. (Photo by Joseph Prezioso / AFP)

Via libera dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), al vaccino anti-Covid dell’azienda americana Moderna, per l’autorizzazione all’immissione in commercio e all’utilizzo nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. E’ il secondo in Italia dopo quello Pfizer-BionTech. Dati “molto convincenti” e “altra arma potentissima ed efficace che sicuramente potrà incidere da subito sulla salute dei soggetti più a rischio”: così il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Nicola Magrini, e il presidente, Giorgio Palù, sull’autorizzazione al vaccino anti-Covid dell’azienda americana Moderna che ieri aveva ricevuto il via libera dall’ente regolatorio europeo, Ema.

“Si tratta di un vaccino sostanzialmente equivalente rispetto al primo”, ha sottolineato Magrini, riferendosi a quello Pfizer-BioNTech autorizzato il 22 dicembre scorso, con alcune differenze come l’età, dai 18 in su e non 16.

 “Dopo l’ok europeo di EMA, l’agenzia Italiana del farmaco ha dato approvazione al vaccino Moderna. Da oggi abbiamo uno strumento in più per la nostra campagna di vaccinazione su cui stiamo investendo ogni energia”. E’ quanto scrive il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Fb.

Moderna, vaccino potrebbe proteggere fino a 2 anni – Il Moderna dovrebbe proteggere contro il coronavirus fino a due anni. Lo ha detto l’amministratore delegato dell’azienda produttrice del farmaco precisando tuttavia che servono altri dati per una valutazione definitiva sulla durata. “Lo scenario da incubo descritto dai media in primavera sul rischio che i vaccini durassero solo un mese è escluso”, ha detto l’ad di Moderna Stéphane Bancel, secondo quanto riportato dal Guardian. “Il decadimento degli anticorpi generati dal vaccino ha un andamento molto lento e quindi riteniamo che la protezione possa durare un paio d’anni”.

Italia prima in Ue per vaccinazioni, 8/a nel mondo – Con oltre 320 mila somministrazioni finora effettuate (0,55% del totale) l’Italia è il primo Paese nell’Unione Europa per numero di vaccinazioni contro il Covid e all’ottavo posto nella classifica mondiale. È quanto emerge dall’attività di ricerca raccolta nel sito Our World in Data, le cui fonti sono i ministeri della Salute dei vari Paesi. Ai primi dieci posti, nell’ordine, ci sono Israele, Emirati Arabi, Bahrain, Stati Uniti, Gran Bretagna, Danimarca, Russia, Italia, Germania e Canada. 

Per numero di vaccinati “siamo il primo Paese, in una classifica tra i Paesi che hanno una dimensione di abitanti simile al nostro”. Lo ha detto il Commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri.

“Per quanto riguarda le vaccinazioni siamo primi in Italia”, annuncia il Presidente del Veneto Luca Zaia.

“I medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, come tutto il personale sanitario, hanno la priorità nelle vaccinazioni. E, come già previsto dal piano strategico, avranno un ruolo fondamentale in fasi diverse della campagna di somministrazione del vaccino anti Covid-19”. Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza in risposta a quanto affermato ieri dal segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) Silvestro Scotti, che aveva espresso la disponibilità della categoria a vaccinare contro il Covid dopo essere stata a sua volta immunizzata.

Parte la campagna vaccinale anche in Vaticano. Secondo quanto prevede una circolare interna del Governatorato, anticipata dall’ANSA, al vaccino potranno accedere i soli iscritti Fas, il Fondo sanitario vaticano. “Si comunica che nei prossimi giorni è previsto l’inizio della campagna vaccinazioni anti COVID-19 presso lo Stato della Città del Vaticano per i soli iscritti al Fondo Assistenza Sanitaria – si legge nel documento -. La comunicazione riguardante la data e l’orario, relativi alla prima ed alla seconda vaccinazione, sarà effettuata singolarmente a cura della Direzione di Sanità ed Igiene del Governatorato, mediante contatto telefonico e successivo invio tramite posta elettronica con l’indicazione dell’appuntamento, allegando la modulistica sul consenso informato”.

dell’azienda americana Moderna, per l’autorizzazione all’immissione in commercio e all’utilizzo nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. E’ il secondo in Italia dopo quello Pfizer-BionTech. Dati “molto convincenti” e “altra arma potentissima ed efficace che sicuramente potrà incidere da subito sulla salute dei soggetti più a rischio”: così il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Nicola Magrini, e il presidente, Giorgio Palù, sull’autorizzazione al vaccino anti-Covid dell’azienda americana Moderna che ieri aveva ricevuto il via libera dall’ente regolatorio europeo, Ema.

“Si tratta di un vaccino sostanzialmente equivalente rispetto al primo”, ha sottolineato Magrini, riferendosi a quello Pfizer-BioNTech autorizzato il 22 dicembre scorso, con alcune differenze come l’età, dai 18 in su e non 16.

 “Dopo l’ok europeo di EMA, l’agenzia Italiana del farmaco ha dato approvazione al vaccino Moderna. Da oggi abbiamo uno strumento in più per la nostra campagna di vaccinazione su cui stiamo investendo ogni energia”. E’ quanto scrive il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Fb.

Moderna, vaccino potrebbe proteggere fino a 2 anni – Il Moderna dovrebbe proteggere contro il coronavirus fino a due anni. Lo ha detto l’amministratore delegato dell’azienda produttrice del farmaco precisando tuttavia che servono altri dati per una valutazione definitiva sulla durata. “Lo scenario da incubo descritto dai media in primavera sul rischio che i vaccini durassero solo un mese è escluso”, ha detto l’ad di Moderna Stéphane Bancel, secondo quanto riportato dal Guardian. “Il decadimento degli anticorpi generati dal vaccino ha un andamento molto lento e quindi riteniamo che la protezione possa durare un paio d’anni”.

Italia prima in Ue per vaccinazioni, 8/a nel mondo – Con oltre 320 mila somministrazioni finora effettuate (0,55% del totale) l’Italia è il primo Paese nell’Unione Europa per numero di vaccinazioni contro il Covid e all’ottavo posto nella classifica mondiale. È quanto emerge dall’attività di ricerca raccolta nel sito Our World in Data, le cui fonti sono i ministeri della Salute dei vari Paesi. Ai primi dieci posti, nell’ordine, ci sono Israele, Emirati Arabi, Bahrain, Stati Uniti, Gran Bretagna, Danimarca, Russia, Italia, Germania e Canada. 

Per numero di vaccinati “siamo il primo Paese, in una classifica tra i Paesi che hanno una dimensione di abitanti simile al nostro”. Lo ha detto il Commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri.

“Per quanto riguarda le vaccinazioni siamo primi in Italia”, annuncia il Presidente del Veneto Luca Zaia.

“I medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, come tutto il personale sanitario, hanno la priorità nelle vaccinazioni. E, come già previsto dal piano strategico, avranno un ruolo fondamentale in fasi diverse della campagna di somministrazione del vaccino anti Covid-19”. Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza in risposta a quanto affermato ieri dal segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) Silvestro Scotti, che aveva espresso la disponibilità della categoria a vaccinare contro il Covid dopo essere stata a sua volta immunizzata.

Parte la campagna vaccinale anche in Vaticano. Secondo quanto prevede una circolare interna del Governatorato, anticipata dall’ANSA, al vaccino potranno accedere i soli iscritti Fas, il Fondo sanitario vaticano. “Si comunica che nei prossimi giorni è previsto l’inizio della campagna vaccinazioni anti COVID-19 presso lo Stato della Città del Vaticano per i soli iscritti al Fondo Assistenza Sanitaria – si legge nel documento -. La comunicazione riguardante la data e l’orario, relativi alla prima ed alla seconda vaccinazione, sarà effettuata singolarmente a cura della Direzione di Sanità ed Igiene del Governatorato, mediante contatto telefonico e successivo invio tramite posta elettronica con l’indicazione dell’appuntamento, allegando la modulistica sul consenso informato”.

Via libera dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), al vaccino anti-Covid dell’azienda americana Moderna, per l’autorizzazione all’immissione in commercio e all’utilizzo nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. E’ il secondo in Italia dopo quello Pfizer-BionTech. Dati “molto convincenti” e “altra arma potentissima ed efficace che sicuramente potrà incidere da subito sulla salute dei soggetti più a rischio”: così il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Nicola Magrini, e il presidente, Giorgio Palù, sull’autorizzazione al vaccino anti-Covid dell’azienda americana Moderna che ieri aveva ricevuto il via libera dall’ente regolatorio europeo, Ema.

“Si tratta di un vaccino sostanzialmente equivalente rispetto al primo”, ha sottolineato Magrini, riferendosi a quello Pfizer-BioNTech autorizzato il 22 dicembre scorso, con alcune differenze come l’età, dai 18 in su e non 16.

 “Dopo l’ok europeo di EMA, l’agenzia Italiana del farmaco ha dato approvazione al vaccino Moderna. Da oggi abbiamo uno strumento in più per la nostra campagna di vaccinazione su cui stiamo investendo ogni energia”. E’ quanto scrive il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Fb.

Moderna, vaccino potrebbe proteggere fino a 2 anni – Il Moderna dovrebbe proteggere contro il coronavirus fino a due anni. Lo ha detto l’amministratore delegato dell’azienda produttrice del farmaco precisando tuttavia che servono altri dati per una valutazione definitiva sulla durata. “Lo scenario da incubo descritto dai media in primavera sul rischio che i vaccini durassero solo un mese è escluso”, ha detto l’ad di Moderna Stéphane Bancel, secondo quanto riportato dal Guardian. “Il decadimento degli anticorpi generati dal vaccino ha un andamento molto lento e quindi riteniamo che la protezione possa durare un paio d’anni”.

Italia prima in Ue per vaccinazioni, 8/a nel mondo – Con oltre 320 mila somministrazioni finora effettuate (0,55% del totale) l’Italia è il primo Paese nell’Unione Europa per numero di vaccinazioni contro il Covid e all’ottavo posto nella classifica mondiale. È quanto emerge dall’attività di ricerca raccolta nel sito Our World in Data, le cui fonti sono i ministeri della Salute dei vari Paesi. Ai primi dieci posti, nell’ordine, ci sono Israele, Emirati Arabi, Bahrain, Stati Uniti, Gran Bretagna, Danimarca, Russia, Italia, Germania e Canada. 

Per numero di vaccinati “siamo il primo Paese, in una classifica tra i Paesi che hanno una dimensione di abitanti simile al nostro”. Lo ha detto il Commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri.

“Per quanto riguarda le vaccinazioni siamo primi in Italia”, annuncia il Presidente del Veneto Luca Zaia.

“I medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, come tutto il personale sanitario, hanno la priorità nelle vaccinazioni. E, come già previsto dal piano strategico, avranno un ruolo fondamentale in fasi diverse della campagna di somministrazione del vaccino anti Covid-19”. Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza in risposta a quanto affermato ieri dal segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) Silvestro Scotti, che aveva espresso la disponibilità della categoria a vaccinare contro il Covid dopo essere stata a sua volta immunizzata.

Parte la campagna vaccinale anche in Vaticano. Secondo quanto prevede una circolare interna del Governatorato, anticipata dall’ANSA, al vaccino potranno accedere i soli iscritti Fas, il Fondo sanitario vaticano. “Si comunica che nei prossimi giorni è previsto l’inizio della campagna vaccinazioni anti COVID-19 presso lo Stato della Città del Vaticano per i soli iscritti al Fondo Assistenza Sanitaria – si legge nel documento -. La comunicazione riguardante la data e l’orario, relativi alla prima ed alla seconda vaccinazione, sarà effettuata singolarmente a cura della Direzione di Sanità ed Igiene del Governatorato, mediante contatto telefonico e successivo invio tramite posta elettronica con l’indicazione dell’appuntamento, allegando la modulistica sul consenso informato”.