epa08646232 The peloton is on the way during the seventh stage of the Tour de France cycling race over 168km from Millau to Lavaur, France, 04 September 2020. EPA/Sebastien Nogier

Wout Van Aert, sul traguardo di Lavaur, bissa il successo conquistato nella 5/a tappa del 107/o Tour de France, e si aggiudica anche la 7/a frazione, regolando allo sprint nell’ordine il norvegese Edvald Boasson Hagen e il francese Bryan Coquard. Il belga ha confermato di essere in ottima forma anche nella corsa delle sorprese, al termine della quale il britannico Adam Yates è rimasto in maglia gialla, che ha tagliato fuori (almeno momentaneamente) dalla corsa ai primi posti della generale alcuni tra i possibili favoriti. Da Mikel Landa a Radej Pogacar, da Richie Porte a Richard Carapaz, sono rimasti intrappolati in un ventaglio e alla fine – sul traguardo – si sono presentati con un ritardo di 1’21”. Un’enormità, considerato il percorso. Con loro anche l’olimpionico Greg Van Avermaet, il colombiano Esteban Chaves, Bauke Mollema, Pierre Rolland, i nostri Damiano Caruso, Matteo Trentin e Sonny Colbrelli. La tappa è stata ravvivata nella seconda parte da un tentativo piuttosto velleitario del belga Thomas De Gendt. Una fughetta, la sua, nient’altro. La solita vetrina del Tour. Poi, il vento ha fatto il resto, frazionando il grosso del plotone e mietendo vittime illustri. Nessuno se lo sarebbe aspettato in una tappa come quella odierna. Domani il Tour de France ricomincerà a salire, con l’8/a tappa che porterà la carovana gialla da Cazères-sur-Garonne a Loudenvielle, su un percorso lungo 141 chilometri. Saranno tre i colli da scalare: il Col de Menté, alto 1.349 metri; il Port de Balès, di 1.755 metri; il Col de Peyresourde, di 1.569. L’arrivo è posto a 945 metri di quota. Divertimento e battaglia sono assicurati, con la maglia gialla del britannico Adam Yates più che mai in bilico.