Carabinieri presidiano la stradina che termina sul sagrato della parrocchia di San Lorenzo in Collina, frazione di Monte San Pietro (BO) dove è stata rinvenuta una Subaru scura con all'interno il cadavere di un uomo di 50 anni con alcune ferite apparentemente da taglio, alle braccia e un segno al collo. ANSA/ GIORGIO BENVENUTI

Una nuova ala di una scuola costruita senza fondamenta per risparmiare sui costi dei lavori per un appalto vinto con un’offerta a ribasso. Lo hanno accertato i carabinieri del comando provinciale di Latina nell’ambito della seconda parte dell’inchiesta Tiberio, che a gennaio 2017 aveva già portato all’arresto di 10 persone tra cui il sindaco di Sperlonga Armando Cusani, oggi in libertà e tornato a ricoprire la carica di primo cittadino. Oggi due imprenditori di Formia sono stati arrestati per corruzione, turbata libertà degli incanti, frode in pubbliche forniture e truffa.

Pietro e Francesco Ruggeri, della ditta Dr costruzioni avevano ottenuto l’appalto per la realizzazione di una nuova ala del plesso scolastico Alfredo Aspri di Sperlonga e per l’ampliamento della palestra del Liceo Enrico Fermi di Gaeta. Il tramite degli imprenditori era Isidoro Masi, ex responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Sperlonga ed ex funzionario della Provincia nel settore della scuola, già arrestato nell’inchiesta Tiberio del 2017.

Nel caso del plesso di Sperlonga, per vincere l’appalto, la ditta aveva presentato un’offerta fuori mercato e per risparmiare ha eseguito lavori difformi dal progetto. In particolare, le perizie hanno rivelato che non erano state realizzate le fondamenta, che avrebbero dovuto essere di almeno un metro e mezzo. Difformità sono emerse anche per il solaio, le cui traverse avrebbero dovuto essere spesse 22 centimetri ed erano invece di 12 centimetri. “Era una scuola destinata a crollare addosso ai ragazzi”, ha detto il colonnello Gabriele Vitagliano, comandante provinciale dei carabinieri di Latina. Il cantiere della struttura è stato sottoposto a sequestro.