Restart sugli scudi al XIV campionato nazionale di ginnastica ritmica Csi svoltosi al palasport di Cervia. Sofia Mereu, nella categoria “Tigrotte Large”, si è piazzata al secondo posto della classifica assoluta (36,250 punti) alle spalle della teramana Lucrezia Rastelli (36,400). Il risultato della giovane ginnasta reggina è frutto della doppia magnifica esibizione al corpo libero (2° posto con 18,500) e al cerchio (4° posto con 17.750) che le è valsa la medaglia d’argento e il titolo di vice campionessa italiana. Non da meno nella stessa categoria la performance della compagna di squadra Giada Arco, capace di ottenere un più che soddisfacente 13° posto finale (16,750 corpo libero, 16,250 cerchio, per un totale di 33,000 punti).

Ottime indicazioni sono arrivate anche nella “3^ categoria Small”, dove la squadra composta da Elena Amodei, Noemi Battaglia, Martina Caridi, Aurora Iaria e Rebecca Versace ha ottenuto un brillante quarto posto nella classifica assoluta (33,200 punti) in virtù del terzo posto (a pari merito con l’Asd Gymnasium Milano 97) al corpo libero (16,400) e del quinto alla palla (16,800).

Questi risultati assumono maggior rilievo alla luce del fatto che gran parte delle atlete dello Stretto (ben 6 su 13) erano alla loro prima gara ufficiale e visto anche il nutritissimo campo di partecipazione. In terra romagnola erano presenti infatti 1655 ginnaste provenienti da 12 regioni, in rappresentanza di 91 società e 38 comitati territoriali Csi. Ad accompagnare la delegazione Restart a Cervia c’erano la direttrice tecnica Marilena D’Arrigo e l’istruttrice Valeria Cannizzaro.

Da segnalare anche (categoria “Tigrotte Medium”) il 16° posto nella classifica assoluta (corpo libero e cerchio) di Arianna Merenda (34.300 punti) e il 24° di Gaia Suraci (33.250 punti) su ben 52 concorrenti.  Rilevanti anche le prestazioni delle due coppie in gara: Miriam Bernardo e Giulia Grimi (“II^ categoria Medium”) al 17° posto (esercizio con i cerchi), Carlotta Russo e Aurora Foti (“1^ categoria Medium”) al 25^ posto (esercizio con le palle). Gestire l’adrenalina e la forte emozione, tipica di chi sale in pedana per la prima volta, è stato il compito più difficile per queste giovanissime atlete che hanno dimostrato fin da subito stoffa per emergere nelle future competizioni.