Una immagine di Rosa Maria Dell'Aria, 63 anni, professoressa di Italiano da circa 40 anni e insegnante da 30 all'istituto industriale Vittorio Emanuele III, che è stata stata sospesa dall'ufficio scolastico provinciale ANSA +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++

M5s all’attacco sulla questione della prof sospesa per ‘mancata vigilanza’ per un video di alcuni suoi studenti nel quale, in alcune slide le leggi razziali venivano accostate al decereto sicurezza.

La prof Rosa Maria Dell’Aria, 63 anni, docente da 40, che fra un anno andrà in pensione, si è difesa puntalizzando di passare come una “sovversiva anti-Salvini“. E sui social in molti si sono schierati con lei. I pentastellati, intanto, presentano una interrogazione parlamentare in materia: “Piacciono solo i cittadini indottrinati? Obbedienti e quindi incapaci di costruire un mondo migliore di quello che ereditano, di spingerci oltre i diritti già conquistati? Noi lavoriamo affinchè gli studenti abbiano un pensiero critico, sviluppino ragionamenti indipendenti e imparino a pensare con la propria testa. E il Ministero della Lega cosa fa? Li censura. Un atto veramente grave e per questo il M5S ha depositato unainterrogazione a prima firma Vittoria Casa”. Lo scrive su fb Luigi Gallo, presidente Commissione Cultura M5S.

“Quanto accaduto lo considero la più grande amarezza e la più grande ferita della mia vita professionale e naturalmente non parlo del danno economico legato ai giorni di sospensione ma al danno morale e professionale dopo una intera vita dedicata alla scuola e ai ragazzi” dice amareggiata. La prof insegna italiano e storia nell’istituto industriale Vittorio Emanuele, a Palermo, ed è stata sospesa, da sabato scorso, per due settimane dall’ufficio scolastico provinciale perché non avrebbe vigilato sul lavoro dei suoi studenti che nella Giornata della memoria avevano presentato una videoproiezione nella quale si accostava la promulgazione delle leggi razziali del 1938 al decreto sicurezza del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Un paragone definito “demenziale” dallo stesso vice premier, mentre il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha chiesto ai propri uffici un “approfondimento” della vicenda con l’ufficio provinciale che ha assunto il provvedimento.