epa07443443 Yellow Vests protesters hit a riot police officer (C down) on the Champs Elysees during the 'Act XVIII' demonstration (the 18th consecutive national protest on a Saturday) in Paris, France, 16 March 2019. The so-called 'gilets jaunes' (yellow vests) is a grassroots protest movement with supporters from a wide span of the political spectrum, that originally started with protest across the nation in late 2018 against high fuel prices. The movement in the meantime also protests the French government's tax reforms, the increasing costs of living and some even call for the resignation of French President Emmanuel Macron. EPA/YOAN VALAT

Riparte infuocata la protesta dei Gilet gialli. Un’inversione di tendenza netta dopo settimane di calma e di manifestazioni con poche centinaia di persone. “Non si tratta né di manifestanti né di casseur, questi sono solo assassini”: questo il commento del ministro dell’Interno all’incendio di un palazzo, partito dalle fiamme appiccate durante i disordini sugli Champs-Elysees all’agenzia di una banca. Undici persone sono rimaste ferite, in modo non grave. Una donna con il bambino, rimasti intrappolati al secondo piano, sono stati salvati in extremis dai pompieri.

Bisogna prendere delle decisioni chiare affinché tutto questo non si ripeta – ha detto il presidente francese Emmanuel Macron – perché quel che è avvenuto sugli Champs Elysees non si chiama manifestazione. Tutti coloro che erano là sono complici di quanto è accaduto”.

Intanto Donald Trump torna a provocare Macron sull’accordo contro il cambiamento climatico e le proteste dei gilet gialli: “L’accordo di Parigi sull’ambiente come sta funzionando per la Francia? Dopo 18 settimane di disordini da parte dei gilet gialli, immagino non cosi’ bene! nello stesso tempo gli Usa sono andati in cima a tutte le liste sull’ambiente”, ha twittato.

Ferma condanna da parte di M5s sulle violenze.

L’edificio appare ora completamente devastato. Altri incendi sono stati appiccati nella zona degli Champs-Elysees, molti gilet gialli vagano per la città, altri restano nella zona dell’Arco di Trionfo nonostante la pioggia di gas lacrimogeni di cui la polizia fa uso per tenere a bada i casseur. Le persone fermate sono 82, secondo quanto reso noto dalla polizia. Saccheggiato anche un negozio Bulgari.

Gilet gialli, primi scontri sugli Champs-Elysees

Una nuova scena di estrema violenza, ripresa oggi durante gli scontri a Parigi, circola su Internet: tre automobili con agenti di polizia che si spostavano per un’emergenza sono state bersaglio di bastonate da parte di manifestanti in margine alla protesta dei gilet gialli. Armati anche di cartelli stradali divelti, gli assalitori hanno costretto le auto – che non avevano insegne della polizia all’esterno – a indietreggiare e darsi poi alla fuga.

“Non si tratta né di manifestanti né di casseur, questi sono solo assassini”: questo il commento del ministro dell’Interno all’incendio di un palazzo, partito dalle fiamme appiccate durante i disordini sugli Champs-Elysees all’agenzia di una banca. Undici persone sono rimaste ferite, in modo non grave. Una donna con il bambino, rimasti intrappolati al secondo piano, sono stati salvati in extremis dai pompieri.

Parigi divisa in due: ancora guerriglia per i gilet gialli sugli Champs-Elysées, dove diverse boutique vengono ancora prese d’assalto e incendiate al tramonto; calma a République per la marcia sul clima, dove si registrano 45.000 partecipanti, il triplo dei gilet gialli in tutta la Francia. Secondo la prefettura, i gilet gialli a Parigi sono oggi 10.000, 14.500 in tutta la Francia. I fermi nella capitale, dove le violenze sono cominciate alle 11 stamattina, sono almeno 151.

Saccheggi e devastazioni dopo il passaggio dei gilet gialli e gli scontri violenti con la polizia, attaccata dai black bloc, sugli Champs-Elysees. Il celebre ristorante di lusso Fouquet’s è stato preso d’assalto e completamente devastato all’interno, con un saccheggio diventato generale in pochi minuti.

Altri negozi sono stati attaccati e le vetrine svuotate. La polizia ha tentato di respingere gruppi di giovani in abiti neri che hanno attaccato da diverse direzioni. Sono 44 i fermi per il momento.

Folti gruppi di gilet gialli e di black bloc hanno tentato di aggirare gli sbarramenti della polizia per raggiungere l’Eliseo ma sono stati respinti con lacrimogeni e getti di idrante sull’avenue Franklin Roosevelt. Sul percorso, sono proseguiti i saccheggi e le devastazioni che contraddistinguono questa giornata di proteste. In particolare è stato preso di mira, dopo il Fouquet’s, il Disney Store, che ha riportato danni molto gravi. In fiamme parecchie barricate al centro degli Champs-Elysees e delle strade adiacenti.

“Hanno risposto all’appello alla violenza di alcuni leader dei gilet gialli. Hanno deciso, come canto del cigno, di venire ad attaccare Parigi ma noi li abbiamo anticipati e rispondiamo colpo su colpo“: così il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, ha commentato la guerriglia che da stamane ha investito il centro di Parigi e in particolare la zona degli Champs-Elysees. I manifestanti, ha annunciato Castaner, sono “fra i 7 e gli 8.000, fra cui 1.500 ultraviolenti”.

Per la prima volta, nel pieno degli scontri, il primo ministro francese Edouard Philippe è sceso in piazza ad incoraggiare e stringere la mano agli agenti impegnati a Parigi. La scena, inedita, è avvenuta davanti al Grand Palais, a pochi metri da dove si alzano colonne di fumo dai locali e dalle edicole di giornali in fiamme, tra fumo di lacrimogeni e scene di caos.

A qualche centinaia di metri dal primo ministro, brucia ancora il tendone rosso e oro del ristorante Fouquet’s, dato alle fiamme dai manifestanti. “Venire a Parigi per scontrarsi con la polizia è inaccettabile”, ha detto Philippe. Ma ha avuto parole dure anche per “chi giustifica e incoraggia queste azioni” e così facendo “se ne rende complice”.