Silvia Provvedi, fidanzata di Fabrizio Corona, a Palazzo di giustizia per l'udienza del processo a caricodi Fabrizio Corona e di Francesca Persi per caso 2,6 milioni di euro in contanti per il quale è prevista la sentenza, 12 giugno 2017. Ansa/Daniel Dal Zennaro

Eseguite 21 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse nei confronti di presunti capi storici, elementi di vertice, luogotenenti e affiliati alle cosche della ‘ndrangheta De Stefano-Tegano e Libri operanti a Reggio Calabria.

Sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsioni in danno di imprenditori e commercianti, detenzione e porto illegale di armi, aggravati dal metodo e dalla agevolazione mafiosa.

L’operazione condotta dalla polizia è stata chiamata “Malefix” dal soprannome di uno degli arrestati Giorgio De Stefano, già Condello Sibio, figlio naturale dello storico boss Paolo De Stefano, al quale dal 2017 è stato riconosciuto il cognome del padre.

Sebbene sia incensurato, per gli investigatori Giorgio De Stefano – che usava il soprannome sul suo profilo Instagram – “è da ritenersi il più valido rappresentante delle propaggini operative della cosca De Stefano a Milano, dove si è trasferito negli ultimi tempi”.

In una informativa della Squadra mobile riportata nell’ordinanza di custodia cautelare del Gip è scritto che De Stefano è  “fidanzato da oltre un anno con Silvia Provvedi, che in un famoso reality (‘Il Grande Fratello Vip’) trasmesso nell’autunno del 2018, lo ha sempre indicato con il soprannome di ‘Malefix'”. La Provvedi, hanno specificato oggi gli investigatori, è totalmente estranea all’inchiesta.