MELITO PORTO SALVO (RC)- Trovato morto, sul binario della ferrovia. Sulle cause, Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco, Vigili Urbani ed altro personale deputato, mantengono il massimo riserbo e nulla trapela dai Comandi Provinciali e dalla Questura.

Non è nemmeno chiara l’ora del ritrovamento, che per ipotesi, potrebbe anche non coincidere con l’ora dell’impatto mortale; se tale sia stato; chi abbia dato l’allarme; chi abbia ritrovato per primo il corpo esanime sul binario; di ipotesi se ne possono fare a iosa; si pensa al macchinista, alla famiglia, alle forze di polizia o ad un passante.

Chi ipotizza la tragedia, chi la disgrazia, chi il suicidio, ma nessuno l’omicidio; ma c’è anche chi teorizzi uno scivolone sul binario e non escluda che cadendo abbia potuto sbattere contro il granitico binario. Aveva un appntamento e con chi?

Sarà l’autopsia a chiarire ogni cosa, insieme ai rilievi ed alle indagini promosse da subito.

Francesco Floccari, era un ‘principe del foro’ non solo reggino. Legale di fiducia di moltissimi clienti, non solo di Melito Porto Salvo.

Impegnato anche in processi a tutto tondo, compresi quelli di mafia. Un giovane avvocato di circa 48 anni, affermato, coniugato e padre di famiglia, stimato e benvoluto; persona di grande sensibilità, garbata, educata e di alta moralità.

Il lutto, colpisce due comunità. Quella laurentina di cui sono originari i suoi (di San Pantaleone), Il papà Giuseppe ‘Peppino’ Floccari è stato vicesindaco del comune di San Lorenzo, con la quale ha sempre mantenuto i contatti, l’avvocarto Flocccari, è stato pure presidente della Pro Loco; e quella melitese, dove il penalista aveva fissato la sua residenza e dove aveva lo studio legale (sulla Via Berlinguer).

La personalità dello scomparso è stata ampiamente e benevolmente tratteggiata nei commenti della gente, sul Corso Garibaldi, sul Lungomare dei Mille, sulla Via Nazionale , in Via Andrea Costa, Via Tenente Minicuci, Rione Pescatori, Paese Vecchi e così via.

Il tam-tam dei social net-work, asettico ed impersonale, continua a martellare; un triste tormentone che non finisce più.

La parola, passa ora al medico legale od al perito settore, nominato dalla Procura Reggina diretta da Giovanni Bombardieri che coordina le indagini del pubblico ministero.

Importanti sono anche le relazioni di Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Vigili Urbani.

Le investigazioni sono a 36o gradi.Si scava ovviamente come da prassi, anche nella sfera privata, per capire se vi possa essere stata una causa scatenante o concausa; sebbene anche questa ipotesi sia legata e collegata alla causa ufficiale:disgrazia, suicidio, sfortuna, malasorte, fatalità, sciagura o che cosa.