Via Monte Napoleone è effettivamente diventata una delle vie commerciali più costose al mondo per gli affitti. Questa celebre strada nel Quadrilatero della Moda milanese ha registrato canoni di locazione tra i più elevati a livello globale, superando anche vie iconiche come la Fifth Avenue di New York o gli Champs-Élysées di Parigi.

Con affitti che possono raggiungere diverse decine di migliaia di euro al metro quadro all’anno, Via Monte Napoleone ospita le boutique dei più prestigiosi marchi del lusso mondiale – da Gucci a Prada, da Louis Vuitton a Hermès.

Nel 2024 è risultata la via commerciale del lusso più costosa al mondo, con canoni di affitto pari a 20.000 euro al metro quadro all’anno  (Today) , secondo il report annuale di Cushman & Wakefield.

Come si è verificato questo primato

Il fenomeno ha diverse cause:

1. Crescita costante negli ultimi anni

Via Monte Napoleone ha scalato sei posizioni in un decennio: nel 2014 era sesta, nel 2023 era già seconda, e nel 2024 ha conquistato il primo posto  (Today, Il Giorno) . I canoni di locazione sono cresciuti del 30% negli ultimi due anni, con un +11% solo nel 2023  (Il Giorno) .

2. Concentrazione unica del lusso

A differenza di città come Londra, Parigi o New York, Milano concentra le sue location di lusso in una singola area, intorno a Via Monte Napoleone  (Economy Magazine) . La strada è lunga circa 500 metri, molto più corta della Fifth Avenue (10 km anche se la concentrazione si verifica dalla 59ma strada) o degli Champs-Élysées z

al quinto posto (1,910 km), creando così una forte competizione per spazi limitatissimi.

3. Boom del turismo di alto livello

Il 2024 ha segnato un anno da record per il turismo in Lombardia, con oltre 13 milioni di arrivi nei primi otto mesi  (Economy Magazine) . Milano è diventata “the place to be” per i brand del lusso globale.

4. Fattori valutari

Un fattore è stato anche l’apprezzamento dell’euro rispetto al dollaro statunitense, che ha favorito Milano rispetto a New York nella classifica globale.

Il contesto del mercato immobiliare lombardo che riguarda il retail di lusso è completamente separato dal resto dell’immobiliare milanese o lombardo, perché i grandi brand internazionali competono per pochissimi spazi in una strada di 500 metri che rappresenta una vetrina globale. I 20.000 euro/mq/anno sono sostenibili solo per marchi del calibro di Gucci, Prada, Louis Vuitton, che generano fatturati elevatissimi per metro quadro e vedono quella presenza come investimento di marketing globale oltre che commerciale.

Vanno considerate che l’Italia compare anche con via Condotti (terzo posto) e piazza di Spagna (decimo posto) a Roma.

Ovviamente altre vie competono, come Bond street a Londra, Ginza a Tokio, Tsim Sha Tsui a Hong Kong