CDU general secretary Annegret Kramp-Karrenbauer delivers her speech when running as chairwoman at the party convention of the Christian Democratic Party CDU in Hamburg, Germany, Friday, Dec. 7, 2018. 1001 delegates are electing a successor of German Chancellor Angela Merkel who doesn't run again for party chairmanship after more than 18 years at the helm of the party. (ANSA/AP Photo/Michael Sohn) [CopyrightNotice: Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved]

È Annegret Kramp-Karrenbauer la nuova presidente della Cdu tedesca. Sarà la delfina di Angela Merkel a succedere, dunque, alla leader del partito degli ultimi 18 anni. Visibilmente commossa, Annegret Kramp-Karrenbauer ha ringraziato per la fiducia la plenaria dei delegati della Cdu che l’ha eletta presidente del partito, dopo Angela Merkel. Karrenbauer ha offerto ai suoi avversari della corsa alla guida del partito di collaborare con lei, per il successo dei cristiano democratici.

Karrenbauer ha ottenuto 517 voti contro i 482 andati a Friedrich Merz. “Chiedo a tutte le persone che mi hanno sostenuto di sostenere con tutte le forze la nuova presidente”, ha detto Merz, dopo la vittoria di Annegret Kramp Karrenbauer. “Avrei vinto volentieri, ma nonostante ciò è stato molto divertente”, ha aggiunto. Merz ha detto di essere “a disposizione per fornire il sostegno che puo’ servire nel partito”. Questa elezione è stata “un modello di democrazia”, ha concluso Merz.

Oggi il discorso d’addio della Cancelliera tra applausi e commmozione.

Percepiamo tutti che oggi sarà un congresso di partito speciale“, ha detto. “Abbiamo tutti insieme un obiettivo: vogliamo che la Cdu sia un forte partito popolare del centro, e che sia in grado di garantire la giusta offerta per il futuro del nostro Paese”. La Cdu ha il compito di “difendere i valori della società liberale”, e deve farlo “mantenendo la letizia nel cuore”, ha sottolineato la Merkel citando le molte possibili sfide che ha davanti a sé il partito per il futuro: la radicalizzazione del discorso politico per effetto del populismo, “con toni sempre più urlati”, “la minaccia al multilateralismo” e le guerre commerciali, “guerre, terrorismo” che producono l’enorme flusso di profughi che mette “alla prova l’Europa”, “il cambiamento climatico che modifica il pianeta”, “la plastica nel mare”, “la Brexit, una profonda cesura”, “la tenuta dell’Europa e della moneta unica”.