epa08310226 Canadian federal police (RCMP) officer on guard at Roxham road at Saint-Bernard-de-Lacolle, Quebec, Canada, 20 March 2020. US President Donald J. Trump and Canadian Prime Minster Justin Trudeau announced on 20 March that the Canadian-US border will be closed to non-essential traffic to slow the spread of the COVID-19 coronavirus pandemic. Countries around the world are taking increased measures to stem the widespread of the SARS-CoV-2 coronavirus which causes the Covid-19 disease. EPA/ANDRE PICHETTE

Anziani abbandonati e affamati, alcuni trovati in mezzo ai propri escrementi, altri morti senza che nessuno se ne accorgesse, 31 vittime di coronavirus in poche settimane: è l’orrore emerso dalla casa di riposo privata ‘Herron’ in un sobborgo di Montreal, dove gli ospiti sono rimasti soli quando, all’esplodere dell’epidemia, lo staff è letteralmente fuggito.
Il caso, che ha scioccato il Paese, ora oggetto di un’inchiesta, ha anche acceso i riflettori sulla situazione nelle residenze per anziani in Canada, dove si sono verificate la metà delle morti per coronavirus del Paese (al momento oltre 1.250). “Perché nessuno ci ha detto niente?”, dice Moira Davis, il cui padre è morto a Herron. La donna si è allarmata quando ha sentito il genitore, Stanley, 96 anni, che al telefono le sembrava sempre più debole. E’ morto una settimana dopo aver contratto il virus.