Figlio primogenito, erede naturale del mammasantissima della ‘ndrangheta don Natale. Il veto per i funerali in forma pubblica del questore di Reggio Calabria.

IL PRESUNTO BOSS DI MELITO PORTO SALVO, GIUSEPPE IAMONTE, MORTO PER UN BANALE INCIDENTE DI BICICLETTA

di Domenico Salvatore

MELITO PORTO SALVO (RC)-Agosto funesto, per il capobastone di Melito Porto Salvo, Giuseppe Iamonte, caduto dalla bicicletta, forse per un malore improvviso o per il caldo torrido, terriccio o ghiaia!

Il cimitero era presidiato dalle forze di polizia e non sarebbe passata nemmeno una formica, senza essere vista e controllata.Immagine correlata

Una cerimonia breve all’alba, per ragioni di ordine pubblico e sicurezza; lo stretto necessario per accompagnare la salma all’ultima dimora e procedere al doloroso ufficio della sepoltura.

Cala il sipario, anche sull’esistenza di Giuseppe Iamonte, presunto boss della ‘ndrangheta e capo bastone del clan di Melito Porto Salvo.

Il presunto capobastone Giuseppe Iamonte

Aveva ereditato lo scettro del comando dal padre, don Natale Iamonte, deceduto qualche anno fa.

Lo spessore criminale della cosca Iamonte,viene monitorato frequentemente; è una delle più potenti e ricche della Piovra calabrese, come emerge dai processi, dalle sentenze passate in giudicato e dai rapporti nformativi semestrali ed annuali  di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, e dalla relazione del Procuratore Generale all’Anno Giudiziario; il percorso malavitoso della ‘famiglia’ melitese, è costellato di operazioni della DDA;a parere degli ‘addetti ai lavori, una consorteria, tra le più efficienti e ben oliate di tutto il comparto.

Il Comune di Melito è stato sciolto per quattro volte, di cui tre ufficiali; e sempre per infiltrazioni mafiose della cosca Iamonte. Come emerge dalla carte giudiziarie.

Lo Stato, ha sequestrato e confiscato beni mobili ed immobili per decine di milioni di euro ed assegnato agli aventi diritto.

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Nella mafia, non esiste vuoto di potere. Quando cade un capo, per qualsiasi ragione, c’è già il sostituto, pronto a  supplire, se non a raccogliere lo scettro del comando.

Sulle cause dell’incidente, si era sparsa la solita, immancabile, scontata ridda di voci.Risultati immagini per Melito Porto Salvo cimitero

Tutte fakes news e bufale. La vittima, secondo una prima sommaria ricostruzione dell’incidente, avrebbe perso il controllo della sua bicicletta elettrica sulla strada provinciale per Pentidattilo.

L’impatto con il selciato ed altri oggetti sparsi qua e là sulla carreggiata, è stato devastante e micidiale.

I passanti, benchè inorriditi, hanno telefonato subito al 118 ed ai Carabinieri, che hanno provveduto all’espletamento dei rilievi ed alla raccolta di ogni reperto, utiile alla ricostruzione della dinamica.

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Il ferito, è stato immediatamente soccorso e trasportato agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria; e medicato per trauma cranico e ferite multiple e lacero-contuse, ematoma, ecchimosi ecc..

I medici, hanno fatto di tutto per strapparlo alla morte; ma dopo due giorni di febrili attività medico-scientifiche, hanno gettato la spugna; si son dovuti arrendere di fronte all’ineluttabile; al trauma, se non coma irreversibile; lo Iamonte, ha cessato di vivere a soli 70 anni.Risultati immagini per Melito Porto Salvo chiesa di san giuseppe

La ferale notizia, rimasta per qualche giorno, top secret e comunque riservata agl’intimi,  si è propagata a macchia di leopardo; ma poi, si è diffusa, a macchia d’olio; subito dopo l’affissione dei manifesti funebri; ed è stata variamente commentata in città ed all’esterno.

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Il boss ‘don Natale’ Iamonte