Il presepe di Bruxelles, allestito nella Grand-place con personaggi senza volto, una provocazione che ha fatto e continua a far parlare. Un patchwork di stoffe policrome rappresenta tutte le tonalità della pelle per rendere omaggio a tutte le culture. Può avere diversi significati trattandosi di una scelta simbolica.
Ecco le possibili interpretazioni più comuni:
I personaggi senza volto possono rappresentare tutti gli esseri umani, senza distinzione di etnia, di età, di provenienza, di identità. In questo modo il presepe diventa un simbolo universale, non legato a un volto preciso.
Nel presepe tradizionale, il messaggio centrale è l’umiltà. I personaggi senza volto possono esaltare la semplicità, il mettere da parte l’identità individuale, il mettere al centro non il singolo, ma il gesto (la nascita, l’accoglienza, il dono).
L’assenza del volto invita chi guarda a immaginare, a vedere sé stesso nelle figure, a completare mentalmente la scena
Bruxelles è una città molto varia culturalmente: multiculturale. Un presepe senza volto potrebbe voler dire: “Questo luogo è per tutti, senza distinzione”.
La foto di copertina è una costruzione astratta che non corrispomnde al presepe in oggetto che può essere visto nel link









