Un passio per lo strapazza/stropiccia-to sferico alimento con prologo in prima colazione!
Cosa si darebbe per avere allo stato attuale dell’arte uova a bizzeffe grazie alle meritorie pennute in batteria,galline o femmine del gallo secondo l’avveduta definizione che ne fornisce il cons/desueto vocabolario di lingua italiana pronte a gorgogliare, anzi strombazzare con intonato coccodè ai quattro angoli del solatio universo, da un continente in penuria all’altro in sovrabbondanza,così pare,che come ogni dì hanno portato a termine il loro delicato a tutt’oggi inimitabile compito, che sfida per le I.A!! deponendo il prezioso prodotto da pollaio a volte in angusti spazi, non di rado gremiti di esemplari che s’affidano alla generosa solerzia di massaie/massare vecchio stampo,idem secolo passato.
Ed ecco il punto… le bizzosette fattore di queste prelibate creazioni pollaiesche chiamate uova,occhio malandrino in resta ovvero a manca,corta zampetta sollevata a mezz’aria come a scalciare un inesistente ostacolo, spesso e volentieri se ne escono all’aria aperta per svolgere nel massimo godimento anarchico le loro eccelse funzioni ovaiole potendo contare su appartate alcove fra i canneti che s’avvitano al pozzo d’acqua sorgiva, dopo aver barattato senza sensi di colpa verdi praterie dell’ovest con più casalinghi pio-pioda fattoria nazional-nostrana.
Ed è giusto nel punto più riservato,sempre lo stesso, che si dirige a colpo sicuro l’ava-nonna,nonché padrona incontrastata dell’aia talora portandosi appresso con gran soddisfazione una nipote perfino cresciutella tra ricordini e varie…
“Vieni cara ,usiamo silenzio perché quelle dispettosette pollastre,specie le giovani che di uova se ne intendono,son capaci di inventarne una di troppo per non rivelare dove sono andate … a far l’uovo!!” E giù risatelle serene…“
“Nonna,”sinceramente frastornata ma con una nota di spasso nella voce la nipote ormai da un pezzo in età scolare…
”Dopotutto ti ricordo che stai discutendo di galline, suvvia, animali da cortile,o dell’aia, la tua, “vago sentore ammirato!” nella quale notoriamente tutti si inchinano ai tuoi comandi!”
“La fai facile tu…il dito puntato ma con benevolenza in direzione della nipote neofita di vita da masseria..
“ Posso assicurarti che più volte sono stata costretta a fare bei giri intorno a certi posticini così rintanati negli angoli più impensabili dell’aia e che ti scopro?!” Eccole biancheggiare in questi nidi improvvisati…le uova si capisce…!!”
Nonna a vista contenta e rasserenata finalmente e bella la vita nella masseria che ospita da sempre ogni specie di animali domestici ,da cortile e anche non.


“Nonna davvero tutto fantastico… caspita ,sembra di riudire le favole che inventavi per me
piccolina…proprio come, non ti offenderai mica?!,la Nonna Papera dei cartoni…
“ Una vera festa cara nonna andare in giro a recuperare uova in tua compagnia…Devo mettere in programma di partecipare a queste scampagnate qui nella masseria molto più spesso!”
L’ idillio è ormai al culmine in cotale sito dove di perenne tradizione agreste vengono allevati con una certa innegabile grazia decine e decine di pinnipedi di varia stazza, s’intravedono candide ochette e rutilanti tacchini al soldo per così dire della padrona dal pomposo nome austro-ungarico fin de siecle che al momento chiosa più appagata che mai…
“ comunque sappi cara nipote che ti sei assicurata un bell’ovetto fresco domattina a colazione”!

Dialoghi informali che forse,non è improbabile , farebbero invidia a dottie filosofi,specialmente se fortunati possessori,loro, di uova,bianche o rossicce che fa?, da consumare sentendosi al pari degli dei e delle dee dell’olimpo!
E per coloro ,intere praterie e sconfinate metropoli,rimasti temporaneamente a becco asciutto
,sufficientemente acconcio trattandosi di gallinacei in senso molto lato,quali le alternative?!
Qualcuna c’è che diamine… basta cambiare registro!
Ad esempio con un po’ di immaginazione e tanta fantasia anche fiabesca, tranquilli ci si arriva!
Tanto per dire si potrebbe optare senz’altro per un munifico dono di gran pregio orafo alla Fabergè, sìproprio lui,non è difficile da indovinare, splendente e tempestato di pietre preziose che s’aggira con successo presso la corte zarina, qualche attinenza con i tempi attuali si trova …
Per il capitolo (in)digestione rivolgersi con fiducia alle numerose intelligenze rigenerative che da un po’ vagolano speranzose aspettando il loro momento felice… già dai tempi di quello squinternato re dal tocco fatale, ovvero d’oro, ovvero Mida avido fino a morire solo e affamato ben avvolto nella sua cupidigia…
Da prendere le opportune distanze sia pure con qualche indulgenza di straforo…
A mmenocchè non intervenga una favolosa parodia di quelle che non perdonano,sempre loro, i
‘pluripremiati fumetti Disney che hanno scandagliato l’intero scibile letterario,epico/eroico,mitologico,romantico/romanzesco nei millenni in tutte le ere/salse a volte caserecce ma quanto esilaranti
.Di rimando non poteva mancare un favoloso incontro con una magica gallina,la solita dalle uova d’oro,robot/meccano delle meraviglie che spicca il volo esibendosi per i visitatori alla corte del Gran Khan Kubilai, eccelso imperatore in Catai,cfr Cina, si parla nientemeno della famiglia Polo al gran completo ,con in testa il già noto Marco e le sue strabilianti memorie da un “Milione” .
Da Albo Disney “Capolavori della letteratura”,classe 2019.
“Su cocca”, spronando la pennuta interamente d’oro, “ “ esegui gli ordini e…” In un batti baleno ecco deposto in un comodo nido di frasche un uovo d’oro da omaggiare il doge…. Con i complimenti ghignosi di chi riuscirà,dopotutto,a cuocerlo con evidenti scopi culinari…
In un colpo solo vengono riesumate pagine e pagine racchiuse in libri per bimbi e adulti da leggere di tanto in tanto al cader della sera che narrano antiche fole leggendarie su chiocce d’oro imboscate agli occhi profani in mezzo a stratosferici arcobaleni che portano a spasso con noncuranza tra i colori dell’iride pulcini dal pascoliano pigolio stellato….
Tra i più recenti anche “Le meravigliose avventure di Gnomo Fraulino” della scrivente
Un epilogo dolciario
A questo punto cosa rimane sul mercato…ingozzarsi, dicitura efficacemente sgraziata che si riversa per intero sul delizioso commestibile,finalmente/infine, con il dovuto pleonasmo, uovo di cioccolato , per una volta viva la banalità della scelta, oltretutto perfettamente in periodo, con dentro incartato con cura, che non abbia a subire danni di sorta, un pregiato da rara avis uovo vero,di tuorlo e albume per veri buongustai!