Un fermo immagine del video della Polizia di Stato relativo all'arresto, da parte della Polizia di Crotone, di quindici persone accusate di far parte di una cosca della 'ndrangheta operante sulla città di Crotone, 28 giugno 2018. Gli arresti, effettuati dai poliziotti dello Sco, delle Squadre Mobili di Crotone e Catanzaro e dei Reparti Prevenzione Crimine di Cosenza, Napoli, Siderno e Potenza, sono il risultato di una complessa attività d'indagine diretta dalla Dda di Catanzaro che ha portato a individuare l'esistenza e soprattutto la riorganizzazione, dopo una serie di operazioni svolte dalle forze di polizia e in particolare l'operazione denominata "Old family", di una cosca della 'ndrangheta legata ai Vrenna-Corigliano-Bonaventura-Ciampa', retta dalle famiglie Barilari-Foschini con a capo il boss Gaetano Barilari. ANSA/ POLIZIA DI STATO +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Le cosche della provincia di Crotone erano pronte a scatenare una nuova guerra di mafia per assicurarsi il controllo del territorio. E’ quanto ha accertato la Polizia al termine di un’inchiesta coordinata dalla Dda di Catanzaro che ha portato all’arresto di diversi esponenti di spicco delle famiglie della ‘Ndrangheta crotonese. Le misure sono scattate nei confronti di vari esponenti delle cosche di Isola Capo Rizzuto, Crotone e Petilia Policastro accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, tentato omicidio, estorsione, tentata rapina, incendio, porto e detenzione illegale di armi e munizioni. Dalle indagini è emerso che le cosche avevano già pianificato alcuni omicidi. Gli arresti sono stati eseguiti dagli uomini della squadra mobile di Crotone e del Servizio centrale operativo con il supporto delle squadre mobili di Catanzaro, Taranto, Mantova e dei reparti prevenzione crimine di Cosenza, Vibo Valentia e Siderno.

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Le accuse sono di: associazione mafiosa , tentato omicidio, estorsione, tentata rapina, incendio, porto e detenzione illegale di armi e munizioni

I nomi degl’indagati:

Ventuno arresti contro le cosche della ‘ndrangheta del Crotonese:

Salvatore Arena classe 1991, Isola Capo Rizzuto

Brook Asrat Seyoum, classe 1987, Etiopia

Gianfranco Calabretta, classe 1987, Crotone

Antonio Capicchiano, classe 1977, Crotone

Orlando Capicchiano, classe 1993, Crotone

Salvatore Capicchiano, detto Porcedduzzu, classe 1975, Isola Capo Rizzuto

Cesare Carvelli, classe 1985, Crotone

Rosario Curcio, detto Pilurussu, classe 1960, Petilia Policastro

Antonio Gentile, classe 1968, Crotone

Giuseppe Gentile, detto Pepè, classe 1974, Isola Capo Rizzuto

Alessandro Giardino, classe 1998, Crotone

Tommasino Ierardi, classe 1977, Petilia Policastro

Antonio Lentini, classe 1999, Crotone

Francesco Macrillò, classe 1993, Crotone

Antonio Manfredi, classe 1999, Crotone

Luigi Manfredi, classe 1997, Crotone

Giovanni Muccari, classe 1988, Crotone

Antonio Nicoscia, classe 1987, Cariati

Santo Claudio Papaleo, classe 1988, Crotone

Carmine Serapide, classe 1987, Crotone

Antonio Sestito, classe 1978, Crotone

Dalle indagini è emerso che stessero per programmare alcuni omicidi

Tra i fermati c’è il boss emergente, Salvatore Capicchiano, conosciuto con il soprannome di “Porcedduzzu”.

Due indagati, sono irreperibili: il boss Antonio Nicoscia, di 41 anni, detto “Macchietta” o “Mulinello”