Lo sport ai tempi del coronavirus è sempre più fatto di rinvii e cancellazioni. Solo la guerra aveva fermato il ciclismo, non l’attentato a Togliatti nel 1948, che anzi animò la voglia di rinascita dell’Italia attraverso l’impresa di Bartali in Francia. Gli ultimi eventi a finire nella lista dei rimandati a data da destinarsi sono la Tirreno-Adriatico e la Milano-Sanremo, la classica di primavera targata Rcs Sport, ma anche il Giro di Sicilia (1-4 aprile). Ieri era saltata la Strade Bianche, prevista per il prossimo week-end in Toscana. Non si parla di annullamento, ma di ricollocamento in una data che verrà scelta di concerto con la Federciclismo e l’Unione Ciclistica Internazionale. Un grosso guazzabuglio, dal momento che – come per il calcio – anche il ciclismo conosce poche pause nell’arco della stagione: trovare spazi, nell’anno in cui ci sono le Olimpiadi a Tokyo, sarà oltremodo complicato, se non quasi impossibile. A questo punto occhi puntati sul 103/o Giro d’Italia, la cui partenza è programmata per il 9 maggio da Budapest, con epilogo a Milano il successivo 31. Nelle prossime settimane si conoscerà pure il destino della corsa rosa, che gli organizzatori proveranno a salvare in ogni modo. Tuttavia, a un certo punto, dovranno interfacciarsi con la necessità-obbligo dell’emergenza, qualora si aggravasse il rischio di contagio in tutta la Penisola.

L’impressione, su ogni fronte, è che si navighi a vista e che le somme si tireranno solo alla fine, perché potrebbero essere le autorità locali – dopo i decreti governativi – a mettere la parola fine sulla vicenda, in un senso o nell’altro. Il Tour of the Alps, l’ex Giro del Trentino, in programma dal 20-24 aprile, farà da apripista alla corsa rosa o, in caso di annullamento, precluderà ogni speranza. A Cortina intanto sono state cancellate le finali della coppa del mondo di sci in programma dal 18 al 23 marzo: niente da fare per la località veneta, che ha provato fino alla fine a salvare l’evento chiedendo di far disputare le gare a porte chiuse. La Federazione internazionale ha deciso la cancellazione. Un altro appuntamento che si aggiunge ai tanti già annullati. Come il torneo di Viareggio (un classico del calcio giovanile): salta anche il gp di Roma della Formula E.

E il rugby, dopo i rinvii dei match del Sei Nazioni, ha disposto lo stop di tutti i campionati. Pedalare, correre e lottare per un podio ai tempi del coronavirus è impossibile. Almeno per ora.

tThe start of the 110th edition of the Milano-Sanremo cycling race in Milan, Italy, 23 March 2019.
ANSA/DARIO BELINGHERI