COLOSSEO – PROSEGUONO ANCHE NEL FINE SETTIMANA I CONTROLLI ANTIABUSIVISMO E ANTIDEGRADO DEI CARABINIERI. CONTROLLI STRAORDINARI A PRIMA PORTA, LABARO E VALLE MURICANA.

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ALTRI 10 “SALTAFILA” ABUSIVI SANZIONATI E ALLONTANATI PER 48 ORE CON

IL “DASPO URBANO”.

ROMA – A pochi giorni dai mirati controlli che hanno permesso di sanzionare 9 promoter irregolari, proseguono anche nel fine settimana gli accertamenti dei Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia nelle aree turistiche adiacenti il parco archeologico del Colosseo e dei Fori Imperiali. Altre 10 persone, di varia nazionalità, sono state sanzionate perché sorprese ad esercitare illegittimamente la promozione turistica e l’intermediazione per la vendita di biglietti di ingresso al Colosseo (preventivamente acquistati online).

I “saltafila” sono stati tutti identificati e sanzionati amministrativamente, per un totale di 5.000 euro, in violazione del regolamento urbano di Roma Capitale. Contestualmente è stata applicata anche la sanzione per la violazione del divieto di stazionamento, con ordine di allontanamento dall’area del Colosseo per 48 ore (Daspo Urbano).

I Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia hanno sequestrato 8 badge plastificati da “tour operator”, un blocchetto di ricevute e 24 biglietti di ingresso al Colosseo, trovati in possesso ai promoter abusivi.

CONTROLLI STRAORDINARI A PRIMA PORTA, LABARO E VALLE MURICANA.

UNA PERSONA IN MANETTE 1 DENUNCIATA CHIUSA UNA PIZZERIA.

OLTRE 10.000 EURO DI SANZIONI AMMINISTRATIVE PER IL MANCATO RISPETTO DELLA NORMATIVA SULLA SICUREZZA ALIMENTARE E SUL LAVORO REGOLARE.

Roma – Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia Roma Cassia  hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio nelle zone di Prima Porta, Labaro e Valle Muricana, finalizzato a prevenire e reprimere ogni forma di reato, specie quelli di natura predatoria nei pressi delle Stazioni ferroviarie ivi ubicate, e a garantire, con il supporto del Nucleo Antisofisticazione e Sanità e il Nucleo Ispettorato del lavoro di Roma, il pieno rispetto della normativa in tema di sicurezza alimentare e di contrasto al lavoro irregolare, con l’impego di oltre dieci pattuglie dislocate nell’ambito del territorio di competenza.

Il bilancio complessivo è di una persona arrestata per detenzione ai fini di spaccio di cocaina e una denunciata a piede libero per il medesimo reato. Chiusa una pizzeria per la presenza di un lavoratore irregolare e per il mancato rispetto delle norme igienico sanitarie – che hanno comportato al gestore una sanzione amministrativa complessiva di quasi 10.000 euro – e la multa al titolare di un Bar Tabacchi che, oltre a non rispettare la normativa sulla sicurezza alimentare, aveva installato un impianto di videosorveglianza sul luogo di lavoro senza la prevista autorizzazione dell’Ispettorato territoriale competente. Inoltre, sono state effettuate complessivamente 5 perquisizioni, controllati 52 veicoli e 107 persone; accertato il rispetto delle prescrizioni a 11 soggetti destinatari di misure alternative alla detenzione carceraria.

In particolare, durante un normale controllo in via della Giustiniana, i militari hanno fermato un 39enne italiano: all’atto del controllo, l’atteggiamento nervoso ed agitato dell’uomo ha fatto subito insospettire i militari che lo hanno perquisito, rinvenendo quasi 4 grammi di cocaina suddivisi in 8 dosi: per lui immediato è scattato l’arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Analogamente, un 25enne è stato perquisito in via Mezzanino e nella sua disponibilità è stata trovata una dose di cocaina che ha comportato il suo deferimento in stato di libertà per detenzione di sostanza stupefacente. Tutta la droga rinvenuta è stata sottoposta a sequestro penale, in attesa dell’analisi tecnica al fine di stabilirne il principio attivo e il numero di dosi ricavabili.

L’attività ispettiva ha riguardato anche il controllo di due attività commerciali: una pizzeria e un bar-tabacchi, ubicati tra Labaro e Prima Porta. Nel primo esercizio commerciale è stata sospesa l’attività del gestore, al quale sono state elevate anche sanzioni amministrative per un importo complessivo di quasi 10.000 euro. Infatti, i militari del Nas e del Nil hanno accertato la presenza di un lavoratore irregolare, nonché l’assenza del manuale autocontrollo HACCP e dell’esposizione controllo allergeni, oltre che la mancanza di pulizia del locale e delle attrezzature. Nel secondo, invece, alla mancata esposizione del cartello allergeni, si è aggiunta la sanzione concernente l’installazione di un impianto di videosorveglianza sul luogo di lavoro senza la prevista autorizzazione dell’Ispettorato territoriale competente, in violazione dello Statuto dei Lavoratori.

Analoghi interventi proseguiranno, nelle prossime settimane, in tutto il territorio di competenza della Compagnia Carabinieri Roma Cassia. 

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Sala Stampa – Comando Provinciale Carabinieri Roma